Ma tu, Poesia, che un tempo accendesti
il mio primo fuoco - la notte era abisso,
non avevo nomi da pronunciare,
e tu, nuda, mi indicasti il percorso -
conosci ogni mio passo e lo illumini,
sai già quale parola sceglierò,
quale suono uscirà dalle mie labbra.
Pratichi i sogni con gesti leggeri,
disegni un mondo di cose perdute,
rompi il silenzio del mondo, la scintilla
scocca e ogni mio dubbio diventa luce.
ANGELICA KAUFFMANN, "RITRATTO DI DAMA COME ERATO"
2026





