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domenica 31 maggio 2026

Ancora ti allontani

Ancora ti allontani, ancora sfuggi
come parola che non sa trovare
l'altro significato che ricopre,
come il nome che davvero identifica.
Scivoli via e resta il tuo silenzio,
ma non è un vuoto, è qualcosa che freme.



ANGELA EDWARDS, "ALLONTANANDOSI"

2026

martedì 12 maggio 2026

Dentro uno specchio

"Nello specchio
sei due
nell'altro specchio tre 
undici quindici ventiquattro"
GHIANNIS RITSOS
Siamo dentro uno specchio - o meglio, tu
sei dentro lo specchio e ora ti pettini,
fai attraversare alle navi del pettine
l'oceano biondo dei tuoi capelli.
Io mi trovo invece da questa parte
dello specchio e cerco invano la chiave
che possa aprirlo, che ci possa unire.



DIPINTO DI THOMAS LÉVY-LASNY

2026

lunedì 11 maggio 2026

I suoni del mattino

I suoni del mattino - laggiù il fiume
si lascia pettinare dalla brezza
come una ragazza ancora assonnata,
qui i merli costruiscono sinfonie
che si rincorrono di ramo in ramo.
Se risuonasse la tua voce adesso,
come una canzone udita in sogno...



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2026


domenica 10 maggio 2026

Giro di luna senza te

Questo giro di luna senza te,
senza il fiorire delle tue collane
- io cammino ancora verso l'amore,
sai? e continuo a giocare i miei numeri.

Lancio i miei dadi, leggo nelle carte,
nel volo taciturno delle rondini
- e la notte guardo la falce farsi
perla o assottigliarsi come sapone.



IMMAGINE DA PINTEREST

2026

giovedì 30 aprile 2026

Geometria dell’assenza

Il vuoto è solo una sottrazione,
uno zero che non somma e non divide,
ma io so misurarne l'estensione,
ricostruirne l'intera architettura.

In questo spazio dove tu non sei
sollevo colonne, edifico templi,
popolo il vuoto di ogni tua movenza,
costruisco cieli dove non c’è sole.



RAFAL OLBINSKI, "LEZIONE DI BLU"

2026

martedì 28 aprile 2026

Il fiore della lontananza II

Sorge ora l'alba, gemella alla mia,
prima però, matematicamente
nel vecchio gioco delle longitudini
Inonda i tratti di una geografia
fatta di verdi pianure d'aprile.
E quel breve tempo che ci divide
quel canto di uccelli che varca i fiumi,
quella tenda che beve i primi raggi
è il fiore della nostra lontananza.



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2026

domenica 26 aprile 2026

Il tempo dell’assenza

Meglio abitare il tempo dell'assenza,
privilegio di non essere atteso,
con la dignità muta del silenzio
se imparo a misurare lo spazio,
se conosco il deserto del soffitto
oasi per oasi nel bianco perfetto.
Eppure la vertigine, la danza
ancora inseguono la scia di un canto.



GAIL NATHANSON, "IL RAPPRESENTANTE", PART.

2026

giovedì 23 aprile 2026

Un palombaro

Resto sperduto in questo blu profondo,
dove il silenzio ha il suono del tuo nome.
Sono un naufrago inverso, un palombaro
che cerca l’oro tra le tue parole,
È un’apnea dell’anima, un secondo
che si fa eterno e non so dire come.



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2026

martedì 24 marzo 2026

Distanti tra le pieghe della sera

Nel riverbero del giorno è ricamo
di luci la città, la attraversi
con il passo sicuro di chi sa
che ogni strada è un rito di ritorno,

Distanti tra le pieghe della sera
ma uniti da un segnale, in un istante
che rende la distanza meno austera.



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2026

lunedì 23 marzo 2026

Lontanamente insieme II

"Eppure nonostante tutto, solo noi,
sappiamo essere così lontanamente insieme"
JULIO CORTÁZAR, Rayhuela
Non ci servono strade - il nostro andare
non conosce passi, è un filo invisibile
che sa trarre parole dal silenzio.

Se ci divide il mondo e scava solchi
costruiamo un ponte che non ha pilastri
e basta un respiro per non lasciarsi.

Noi, oltre l'assenza, oltre ogni confine.



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2026

giovedì 26 febbraio 2026

La tua voce un’arpa tesa

La tua voce un'arpa tesa tra i rami
del tempo, mentre i riflessi di un sole
lontano fanno porpora il mio tempio.

Le mele del giardino di Atlante
splendono d'oro, promettono luce,
trasformano illusioni in tanti sogni.

Resta una sete, una tregua sospesa,
e la tua voce si è fatta segreta.



RAFAL OLBINSKI, "IRIS"

2026

giovedì 19 febbraio 2026

Un lampo d’oro

Cercherai tra le macerie del giorno
un riflesso di vetro, un lampo d'oro,
mentre il vento spettina le magnolie?
Forse ascolterai il respiro dei muri,
il suono della stufa quando il freddo
bussa alle finestre... Sfiorerai l'orlo
di un segreto mai detto, riflettendo
sul ponte del tempo, su un nome caro.



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2026

giovedì 5 febbraio 2026

Due vele senza vento

Forse siamo due vele senza vento,
sorprese dalla bonaccia di agosto.
Il mare davanti è un muro di sale,
un confine tra il qui e il tuo tormento.

Nel porto resta un guscio vuoto, all'ancora,
all'orizzonte passano le navi
- io resto a terra, nuvole vaganti
portano i tuoi occhi, ma sono nebbia.



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2026


martedì 3 febbraio 2026

Il profumo dei calicanti II

Ascolto. Il ritmo del respiro, il battito
dell'attesa di te, assomiglia a un passo
che cancelli un confine. Il pensiero perso
nel riflesso dello specchio assapora
la polpa dolce e amara dell'amore
lontano, come un refolo di vento
che rechi il profumo dei calicanti.



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2026

lunedì 2 febbraio 2026

Stanze sospese

Non per svelare il segreto si cerca
il segreto - per guardare le impronte.
E si parla del freddo e delle chiavi,
delle nuvole che vanno leggere
per tacere i pensieri più pesanti,
stanze sospese nelle mani arrese.
Così non ti dico della mia attesa
ma del caffè comprato a Singapore
e la luce si perde nel profilo
dei carpini, scivola lungo i bordi
Forse non perdi ciò che non trattieni.



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2026

sabato 24 gennaio 2026

Poi mi parli della tua città

Poi mi parli della tua città, come
il vento piove dalle stelle, pare
quasi neve quando il ghiaccio ritaglia
i palazzi - il mare invece non c’è
e non ci sono neanche io. Così
la vela della luna ora si inscrive
nelle tue malinconie e la aggiorni
alla tua vita e lasci che diventi
un po’ anche mia, mi parli delle tue
giornate e sei già parte delle mie.



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2026

venerdì 23 gennaio 2026

Il luogo

Parlavo con te e immaginavo il luogo
- il telefono era solo una voce
e rumore di traffico, i bisbigli
inintelligibili in sottofondo.

Era un luogo dell’anima, una terra
metafisica in cui sognare e credere.
Sono poi andato in quella tua città,
fatta di mura, di torri e palazzi.

Ti ho cercata proprio dove chiamavi,
tra il duomo e vie di negozi: non c’eri.



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2026

lunedì 29 dicembre 2025

Spolverando

Cerco la tua ombra vicino alla mia
qui sulla parete bianca ma l'alogena
non la proietta, si diverte a fare
svolazzi con la stella di Natale.

La tua ombra, senza la mia ovviamente,
è sulla parete di un'altra casa,
senza il filo di polvere che ancora
non ho tolto - ci ho disegnato un cuore.



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2025


giovedì 25 dicembre 2025

Poesia per te, per questo Natale

Poesia per te, per questo Natale:
che sia di zucchero e miele e ti doni
la dolcezza del cuore.
                                    Io lontano
ti penso e interrogo le stelle in cielo,
ti sogno davanti al tuo albero rosso
di nastrini e luccicante d’oro.
Tienimi con te, almeno nel pensiero,
e sogna di baciarmi sotto il vischio.



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2025

venerdì 19 dicembre 2025

Mi manca tutto di te

“Mi manchi, mi manca tutto di te“
canta la radio prossima a Natale
- io in coda a un semaforo nella pioggia,
ipnotizzato dalle luci rosse
degli stop e dalla tua lontananza,
lascio che il parabrezza si riempia
di gocce e della mia nostalgia.



FOTOGRAFIA © VALERIA MILLER/PEXELS

2025