giovedì 30 aprile 2020

Un oceano verde

Mi tuffo in un oceano verde queste
mattine di un aprile rigoglioso
- bevo il caffè e nuoto nella freschezza
delle foglie dei carpini, il pensiero
va al largo, oltre le boe dell'illusione.
E ripesco memorie, lascio fremere
attinie colorate di emozioni,
galleggio su un mare di clorofilla.


FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2020

mercoledì 29 aprile 2020

Nasce il cielo

Dai tuoi fiori dipinti ad acquarello
nasce il cielo con il suo sussurrare
di foglie, con l'elegia degli uccelli
all'alba - e l'onda si frange, cancella
le orme del sogno della notte, liscia
la battigia del giorno, sfiora steli
di giuncheti e movimenti dell'anima.
E io, io rinasco dentro il tuo amore.


ACQUARELLO © THIMBLESPARROW/ETSY


2020


martedì 28 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #30

La "Fase 2"
Tutto cambia perché mai nulla cambi
- la gattoparda Italia è sempre uguale
e il presidente strombazza in tivù
grandi mutamenti che non esistono.
Viviamo dentro un incubo a metà
tra millenovecentottantaquattro
di George Orwell e un racconto di Borges:
"Puoi uscire, però rimani a casa".


FOTOGRAFIA © ANSA


2020

lunedì 27 aprile 2020

La mia Penelope

Sei la mia Penelope, tu che tessi
una tela di albe e di tramonti
con me, che la ricami e la trapunti
a catenella e a cordoncino, a spiga
e a spina, a croce, a raso, a smerlo, a erba…
Ma tu sei una Penelope a rovescio
che di notte cuce arazzi di sogno
e di giorno lentamente li disfa.


DORA WHEELER KEITH, "PENELOPE DISFA LA SUA TELA DI NOTTE"


2020

domenica 26 aprile 2020

Io qui, tu là

Siedi nel tuo giardino colorato
- vedo le fronde che il vento di aprile
fa ondeggiare, i capelli che si spettinano.

Io qui solfeggio parole, le muto
in versi, le trascrivo fedelmente
con le dita sulla tastiera nera.

E vorremmo essere entrambi - tu in questa
stanza, io su quella sedia di resina.


DEBRA SISSON, "SEDIA DA GIARDINO"

2020

sabato 25 aprile 2020

Alba di aprile

L’esercito dell’alba è in movimento:
cantano al primo chiarore già i passeri
e il cuculo eleva il suo inno al sole
- la brezza scuote i grappoli violetti
del glicine e sparge il profumo dolce
della liquirizia. Qui nel giardino,
stretto nella mia giacca di cotone
mi unisco al coro che omaggia il giorno.


FOTOGRAFIA © ADINA VOICU/PIXABAY

2020

venerdì 24 aprile 2020

Sono ancora il funambolo

Sono ancora il funambolo che passa
da uno specchio all'altro, che se ne va
verso il tramonto sulla corda tesa.
Allora misuravo il mistero
del ricordo, nuotavo in nostalgie
azzurre come la malinconia.
Adesso passo dopo passo avanzo,
cammino lentamente verso te.


ILLUSTRAZIONE © CUTLER


2020

giovedì 23 aprile 2020

A fare dischiudere un fiore

Perché tu possa ascoltarmi le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
PABLO NERUDA

Parole lievi come piume o fiocchi
di neve o di cotone, dolci come
il miele o mele rosse e zuccherine.

Parole che ho per te, per i tuoi occhi,
che rigiro in bocca con il tuo nome,
che faccio trillare quali perline.

Parole a fare dischiudere un fiore,
sono inevitabilmente d'amore.


FOTOGRAFIA © SAM BIDDLE

2020

mercoledì 22 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #29

Invettiva
Quattordici task force per arginare
il virus, per legiferare il nulla,
per regalare poltrone agli amici.
Una app che chiamano Immuni ma immune
non è da metodi quasi fascisti
di tracciamento e di segregazione.
E i nonni muoiono nelle RSA
come le mosche sui vetri d’inverno
senza più figli senza più nipoti...


FOTOGRAFIA © NJORD

2020

martedì 21 aprile 2020

Lontano, come sarà il cielo?

Lontano, come sarà il cielo? Quale
azzurro, quale candore di cirri
spanderà il suo riverbero nell'aria?
Lontano, insomma, lì dove sei tu,
dove l'odore del giorno è diverso
e la luce nella pianura tremola?
Quasi riesco a sentirli nel mattino,
quasi riesco a sentirmi lì con te.


FOTOGRAFIA DA TWITTER

2020

lunedì 20 aprile 2020

Commerci di sogni

Strani commerci di sogni – gli scambi
tra esploratori e indigeni di pezzi
d’oro e conchiglie, argento e paccottiglie.

E in quelle isole senza spazio e tempo,
in quelle isole dolcemente perse
nella mente baratto l’oggi e l’ieri,
in cambio del passato do il presente.

E sono venditore ed acquirente.


DIPINTO DI RAFAL OLBINSKI


1997

domenica 19 aprile 2020

Certi ricordi

Sono indelebili certi ricordi
anche se sono divenuti statici
come fotografie strappate al tempo
- quel mattino d’aprile sotto un cielo
che simile a una promessa si apriva
è un susseguirsi di chiare immagini,
lampi che illuminano come un flash
zone sperdute della mia memoria.
E fiorisce dolce la nostalgia.


FOTOGRAFIA © PXHERE

2020

sabato 18 aprile 2020

Quei giorni di aprile

Avevano quei giorni di aprile
la medesima dolcezza? Non sa
più la memoria adesso riconoscerne
i dettagli, la polvere del tempo
sbiadisce i ricordi oppure li strappa
come vecchi cartelloni sui muri.
Resta l’immagine di quelle piante
verdi, del sole che tagliava il fiume
e ne faceva un caleidoscopio.


FOTOGRAFIA © VISIT MERAN

2020

venerdì 17 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #28

Le spie sui balconi
Le spie sui balconi si torturano
ora che è tempo di vivere un po',
forse ignorano l'assioma di Paolo
"Chi non vuole lavorare non mangi",
contano le automobili e poi gridano
"State a casa!" da comode sedie
di plastica - cosa faranno quando
l'economia rotolerà a valle
e quando il fango le travolgerà?


FOTOGRAFIA DA PINTEREST

2020

giovedì 16 aprile 2020

Quanto lontana sei o quanto vicina

Quanto lontana sei o quanto vicina
chiede Paul Celan a Ingeborg Bachmann
in una sua lettera. Te lo chiedo
anch’io adesso che ti saluto e bacio
da lontano. Non senti le mie mani
sulle tue? Non senti sulle tue morbide
labbra le mie? Se chiudi gli occhi
puoi sentirmi come ti sento io?


DIPINTO DI JACK VETTRIANO

2020

mercoledì 15 aprile 2020

Fiore di lillà

La primavera ha ormai disteso tutti
i suoi colori sulla tavolozza,
anche il violaceo chiaro dei lillà
e partono spontanei i versi celebri
di Eliot: «Aprile è il mese più crudele…»
È vero, ma in quella sua dolcissima
essenza tu cogli l’attimo, cogli
l’amore come in uno stornello.


FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA


2020

martedì 14 aprile 2020

Fili colorati

Una sera di aprile esce dal rosa
del tramonto, uovo della memoria
che conserva il suo gusto di dolcezza
dopo tanti anni, portato dall’aria
nuova profumata di primavera.
E non sono più il ragazzo di allora
seduto su un muretto a respirare
i fiori di lillà e un sogno d’amore.
La vita sa far male ma all’oblio
talvolta strappa fili colorati.

FOTOGRAFIA © PXFUEL

2020

lunedì 13 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #27

Lunedì dell'Angelo
Oggi saremmo andati per i boschi
sulle orme di ataviche memorie,
la processione al santuario sull'Adda.
Avremmo ansato salendo i gradini
e ci saremmo seduti a sentire
il suono del fiume e il canto del cuculo.
Invece sono qui solo, usignolo
in gabbia dorata che stende le ali
solo per spostarsi lungo il suo trespolo.


FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2020

domenica 12 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #26

La lezione della Pasqua 
Pasqua di sole come la si sogna,
quasi un castigo per chi prigioniero
vede erompere dalle sbarre il cielo
azzurro, il verde nuovo delle foglie.
È un contrappasso dantesco per noi,
precipitati dal virus in questo
girone infernale che nega il bosco,
la luce dell’onda che taglia il fiume.
Ci resta la lezione della Pasqua,
la speranza della Resurrezione
a vincere l’angoscia del presente.


PIERO DELLA FRANCESCA, "RESURREZIONE"

2020

sabato 11 aprile 2020

Leggere

Dimenticare gli affanni, isolarsi,
perdersi dentro le isole deserte dei libri,
tra le falde bianche della poesia,
avventurarsi sulle orme di eroi,
seguire un sentimento dentro i versi,
scovarne la somiglianza con noi.
Questo è leggere, visitare paesi
e menti, tempi passati o futuri,
adattarli a questo cupo presente.


MILA POSTHUMUS, “IL LETTORE”


2020

venerdì 10 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #25

Venerdì Santo
Nel venerdì di Passione nessun
rito - Gesù non salirà il Calvario
della via crucis tra fiaccole e canti.
Sotto la luna Pilato ed Erode
resteranno rinchiusi nei palazzi,
Barabba aspetterà nella sua cella.
Vuote le chiese, senza drappi rossi
e incenso - chi prega lo fa in silenzio,
nella solitudine del suo cuore.


FOTOGRAFIA © ANSA/REUTERS/YARA NARDI/POOL

2020

giovedì 9 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #24

Ritorneremo
Ritorneremo a guardare vetrine
in Via Montenapoleone, andremo
in infradito a percorrere il "treno"
di Lignano Pineta, saliremo
in funivia al Pian delle Betulle,
ci smarriremo tra i ponti a Venezia,
visiteremo Napoli e Catania.
Te lo giuro, amore: finirà un giorno
questa notte dell'anima e il sole,
vedrai, risplenderà più di adesso.



ILLUSTRAZIONE DI MICHAEL TARIN

2020

mercoledì 8 aprile 2020

Di queste lune piene

Di queste lune piene rubiconde
noi facciamo vita, le rigiriamo
come un anello sulle nostre dita,
le infiliamo come monete d’oro
nel salvadanaio del tempo, pronti
a romperlo e riscuotere l’amore.


IMMAGINE DA PINTEREST


2020


martedì 7 aprile 2020

Al limitare del dormiveglia

Viaggiare al limite del dormiveglia,
dove i confini sono molto labili,
sfidare il sonno sul suo terreno
mescolando il sogno con la realtà
dell’alba, il tuo viso con il cantare
dei merli, i tuoi baci con il sussurro
delle fronde: è una dolcezza che aprile
amplifica, è un’eco viva di te.


FOTOGRAFIA © BEKIRTAYFUNTOKUCU/PIXABAY


2020

lunedì 6 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #23

Un film di fantascienza
Dopo ventuno giorni sono uscito
- la dispensa reclamava il suo cibo.
Il sole allagava strade deserte,
i soliti luoghi erano diversi,
forse a guardarli erano occhi distopici,
anche la luce pareva metallo.
Il supermercato stesso era un film
di fantascienza: automi in mascherina
vagavano per le corsie evitandosi.
Solo a casa ho ripreso a respirare.


FOTOGRAFIA © IL MESSAGGERO

2020

domenica 5 aprile 2020

Un’ombra nel vento

Sei come un'ombra nel vento, un leggero
frusciare delle foglie che tradisce
la presenza nel giardino di notte.
Ed è un rito pensarti mentre il buio
nasconde ogni cosa, immaginarti
qui a vivere la festa dell'aprile,
la liturgia di profumi che invade
l'aria come l'incenso della Pasqua.


FOTOGRAFIA © MUATHUVANGCAMERA/PIXABAY

2020

sabato 4 aprile 2020

La forza del narciso

Ti amo come si schiude primavera,
con la forza del narciso fiorito
che fa divampare la fiamma gialla
nel giardino. Ti amo come il profumo
incessante dei suoi petali inebria:
così io vorrei che tu lo sentissi
questo mio amore, forte ed essenziale.


FOTOGRAFIA © MEDIUM

2020

venerdì 3 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #22

Gli amici e i nemici

Gli amici e i nemici in tempi di crisi
si vagliano - si scerne il grano e il loglio,
si valuta chi ti ha teso la mano,
chi ti ha voltato le spalle, chi ha finto.
L'Europa è morta, incapace di agire,
impastoiata in mire e sotterfugi,
non è nemmeno "espressione geografica",
il popolo albanese è fiero amico.
Ricorderemo, come gli elefanti
ricordano chi gli ha fatto del male.


FOTOGRAFIA © SINA NEWS

2020

giovedì 2 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #21

La curva dei contagiati
Tendiamo la curva dei contagiati
come un arco verso il cielo - la freccia
quale sarà? La cavalchiamo quali
surfisti sull’onda, invochiamo il picco
e allora diventeremo ciclisti
in discesa dal Tourmalet, ma intanto
in America ci sono più vittime
che l’11 settembre e ogni giorno
in Italia è come un terremoto.



ILLUSTRAZIONE © NEW YORK TIMES

2020

mercoledì 1 aprile 2020

Cronache dal coronavirus #20

Un minuto di silenzio
Un minuto di silenzio. È giusto.
perché in silenzio si prega, in silenzio
si pensa. E questo virus ha distrutto
una generazione di memorie,
di vite e sacrifici, di sorrisi,
di cinquantesimi di matrimonio,
di nipoti tenuti dopo scuola,
di figli da aiutare con le spese.
Un minuto e oltre diecimila volti.


IMMAGINE © ANCI


2020