La nebbia mattutina come un limbo
nell’indefinito giorno d’inverno
- gli alberi nudi ombre lungo il fosso.
Cammino inghiottendo l’umidità,
i suoi minuscoli aghi, scrutando
i volti che avanzano dal nulla.
FOTOGRAFIA © PRINTEBOEK/PIXABAY
2026
"Quella strada, mi sembra, portaa Treviglio".FRANCO FORTINI
2020
2019
La sera scende sospesa ad un fiore
di nebbia, cristallizza bianco ghiaccio
sui rami ricamando le sue trine.
L’ora d’inverno è quella del letargo,
luci galleggiano su questo mare
grigio che occulta palazzi e distanze.
Sorgeranno le stelle nella notte,
cieche come sogni dimenticati.
2018
Scende la nebbia a inargentare questa
notte, a stendere il suo manto di perle,
umida sposa a impalmare i giardini.
È anche bella, a suo modo, poetica,
biblicamente giusta nel celare
ogni cosa nella stessa maniera.
Vi cammino leggero e mi intristisco
all’improvviso: non voglio che mai
l’oblio di te scenda un giorno così.
2018