martedì 19 maggio 2026

Re Mida della nostalgia

La bellezza delle cose finite,
la luce che indugia per poi svanire,
per diventare subito assenza,
per trasformare il tempo in ricordo
come un re Mida della nostalgia.
Così ti sento, come dopo aver
scostato una tenda o aver preso un treno.
Le tue parole si fanno già vaghe.



IMMAGINE © ALI K

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lunedì 18 maggio 2026

Un ranuncolo giallo

Ti dono questa poesia - più facile
una rosa o un ranuncolo giallo
strappato ad un prato di primavera.

È niente, tu dirai, è così poco.
Eppure è un pezzo di me che possiedi,
o un piccolo frammento di universo.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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domenica 17 maggio 2026

Setacciando il sogno

Il mattino ha spezzato l’involucro,
ha strappato quel sigillo di cera
che ti rendeva carne tra le coltri.

L'angelo è tornato polvere e luce,
lasciando il letto nudo di prodigi
se trovo solo il bianco della stanza.

La mia memoria non sa più chi sei,
il giorno è un crivello e va setacciando
il sogno - lascia grani di realtà.



FRANCESCA WODMAN, DALLA SERIE "ON BEING AN ANGEL"

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sabato 16 maggio 2026

Ci si incontrava alle Messaggerie

ad Alessandra
Ci si incontrava alle Messaggerie
Musicali - Milano non aveva
il mare, quel bar sulla spiaggia dove
annusavamo un futuro diverso…

E, giovani vagabondi, andavamo
per la città tenendoci per mano
- cosa che non riusciva per telefono
malgrado il dono della fantasia.

Quelle ore ci sembravano minuti
e adesso sono lunghe come secoli.



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venerdì 15 maggio 2026

Atacama

Quando ritorni, è l'unico sentiero.
Lo ripercorro e non c'è più deserto,
anzi fiorisce come l'Atacama
dopo le piogge vive di settembre.

Le parole profane allora tacciono
inghiottite di nuovo nella gola
e solo fiori colorati sbocciano
e vibrano ad un vento d'amore.



FOTOGRAFIA © METEOROLOGÍA EN RED

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giovedì 14 maggio 2026

Macaia

Voglia di ritornare, di riprendere
il mare, camminare per le vecchie
strade languido e pigro così
come il cielo preso dalla macaia.

Voglia di perdermi, di galleggiare
tra i vicoli e il mare inseguendo storie
dal sapore antico, ebbro di profumi,
stordito dal colore dei palazzi.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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mercoledì 13 maggio 2026

Genova per noi

“Genova di torri bianche”
  GIORGIO CAPRONI
Genova per noi è la luce di taglio
che cade dalle nuvole e si scioglie
nelle acque del porto e non si sa se
minacci pioggia o prometta bel tempo.
È la focaccia mangiata in una piazza
pensando ai versi di Giorgio Caproni,
sono le canzoni di De André che
appaiono nell’ombra dei caruggi.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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martedì 12 maggio 2026

Dentro uno specchio

"Nello specchio
sei due
nell'altro specchio tre 
undici quindici ventiquattro"
GHIANNIS RITSOS
Siamo dentro uno specchio - o meglio, tu
sei dentro lo specchio e ora ti pettini,
fai attraversare alle navi del pettine
l'oceano biondo dei tuoi capelli.
Io mi trovo invece da questa parte
dello specchio e cerco invano la chiave
che possa aprirlo, che ci possa unire.



DIPINTO DI THOMAS LÉVY-LASNY

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lunedì 11 maggio 2026

I suoni del mattino

I suoni del mattino - laggiù il fiume
si lascia pettinare dalla brezza
come una ragazza ancora assonnata,
qui i merli costruiscono sinfonie
che si rincorrono di ramo in ramo.
Se risuonasse la tua voce adesso,
come una canzone udita in sogno...



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domenica 10 maggio 2026

Giro di luna senza te

Questo giro di luna senza te,
senza il fiorire delle tue collane
- io cammino ancora verso l'amore,
sai? e continuo a giocare i miei numeri.

Lancio i miei dadi, leggo nelle carte,
nel volo taciturno delle rondini
- e la notte guardo la falce farsi
perla o assottigliarsi come sapone.



IMMAGINE DA PINTEREST

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sabato 9 maggio 2026

Intarsiando il nulla con il nulla

Intarsiando il nulla con il nulla
- un enorme puzzle completamente
bianco o quasi, se rare pennellate
compaiono come fortini persi
in un deserto, avamposti del sogno
misteriosamente sopravvissuti.
Tutto quello che resta è questa tela
di Penelope sciolta di continuo.



IMMAGINE © PICK PIC

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venerdì 8 maggio 2026

Un esercito

"Svoltano nella pineta - neanche
li senti andare"
GHIANNIS RITSOS
La lunga schiera di giorni perduti
un esercito che avanza - indietreggia? -
nella pineta - sempre lì si aggira
forse cercandoti, inconsciamente,
senza sapere che tu vivi altrove.
E la sera, quando dopo il tramonto
scende il buio, si accampa nei miei sogni.



ROB GONSALVES, "SCOLPITO NELLA PIETRA"

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giovedì 7 maggio 2026

La luna grigia

Splende grigia la luna del rimpianto,
un cono d’ombra, un vuoto di passione.
Il patto d’amore è un nodo allentato,
vi sfuggono i giorni come uccelli
che abbandonano la gabbia dorata.
E tutto si trasforma - no, non è
silenziosa menzogna ma, piuttosto,
l’amaro gusto della nostalgia.



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mercoledì 6 maggio 2026

Quei tigli

Parlavo ieri di quei tigli, verdi
chiome a ombreggiare i viali - forse lascia
che l'ingannino i riflessi del tempo
la memoria, abbacinata interpola
stralci di sogni, piccole illusioni
che lentamente ha creduto realtà.
Ma resta quell'immagine, e il sole
ancora filtra tra le spesse foglie.



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martedì 5 maggio 2026

La giacca di jeans

Di tutta quella mattina ricordo
quasi soltanto com'ero vestito
e le rondini di vetro chiaro
ammirate in un negozio del centro.

Labile è la memoria, ingigantisce
dettagli insignificanti e sopprime
quelli importanti. Così, nel ricordo,
percorro i portici in giacca di jeans.



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lunedì 4 maggio 2026

Le perle del ricordo

Quando il ricordo sgrana le sue perle
- è un rosario che accompagna il tramonto -
lascia le sue trasparenze di vetri
frantumati, gira il caleidoscopio.

Ritornano dal fondo, dal passato,
immagini come da un mare muto.
Cerco il tuo passo dentro la distanza,
profumo di un fiore dimenticato.



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domenica 3 maggio 2026

Mitridatismo dei ricordi

La grana sottile di un vecchio film
è il dolce veleno dei ricordi
ma io mi sono mitridatizzato:
resto a guardare lo schermo del cuore
dove il passato non smette il suo incanto.
Sono padre e figlio di quel tempo.



IMMAGINE © CULTURE FRONTIER

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sabato 2 maggio 2026

Un’altra luna II

Luna che sorge gialla in mezzo ai pini,
luna piena che illumina la notte,
e ci misuro il tempo - un’altra luna
senza te, appiccicata in cielo
come una moneta che non puoi spendere.



FOTOGRAFIA © DAN HADLEY/PEXELS

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venerdì 1 maggio 2026

La bussola

“Amor mi mosse, che mi fa parlare”.
DANTE, Inferno, II, 72
Ti porterò il profumo della pioggia
e quella luce d’oro che si insinua
tra le dita e scrive gesti segreti.

Tu sarai la bussola, un profilo
di seta nel riverbero, la guida
delle rime per questo pellegrino.

E se il verso diventa selva oscura,
tu tendimi la mano dal tuo aprile:
sarà dolce allora lo smarrimento.



IMMAGINE © THE POSTERS MAISON

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giovedì 30 aprile 2026

Geometria dell’assenza

Il vuoto è solo una sottrazione,
uno zero che non somma e non divide,
ma io so misurarne l'estensione,
ricostruirne l'intera architettura.

In questo spazio dove tu non sei
sollevo colonne, edifico templi,
popolo il vuoto di ogni tua movenza,
costruisco cieli dove non c’è sole.



RAFAL OLBINSKI, "LEZIONE DI BLU"

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mercoledì 29 aprile 2026

Un sogno perduto

Che cosa resta di un sogno perduto?
La penombra di un giardino, seduti
su una vecchia panchina di granito
mentre intorno aprile folleggia ignaro.

Eppure anche i fiori, i glicini viola,
i calici dei tulipani gridano
che a contare non è ciò che hai perduto,
ma tutto il tempo in cui tu hai sognato.



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martedì 28 aprile 2026

Il fiore della lontananza II

Sorge ora l'alba, gemella alla mia,
prima però, matematicamente
nel vecchio gioco delle longitudini
Inonda i tratti di una geografia
fatta di verdi pianure d'aprile.
E quel breve tempo che ci divide
quel canto di uccelli che varca i fiumi,
quella tenda che beve i primi raggi
è il fiore della nostra lontananza.



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lunedì 27 aprile 2026

Un maggio lontano

Il tempo è un nastro che si riavvolge,
ripercorre le tracce del passato
come quel verde virgulto - la mente
svelta arrampica sui vecchi vagoni,
viaggia giorni sospesi e i calendari.

Ritorna l'odore dei tigli in fiore,
la nevicata dei semi di pioppo.
Quel cielo di allora, lucido e terso,
riflette azzurri mai dimenticati.



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domenica 26 aprile 2026

Il tempo dell’assenza

Meglio abitare il tempo dell'assenza,
privilegio di non essere atteso,
con la dignità muta del silenzio
se imparo a misurare lo spazio,
se conosco il deserto del soffitto
oasi per oasi nel bianco perfetto.
Eppure la vertigine, la danza
ancora inseguono la scia di un canto.



GAIL NATHANSON, "IL RAPPRESENTANTE", PART.

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sabato 25 aprile 2026

Due caffè

E quando il cielo si faceva grigio,
non era buio, ma spartito d’acqua
che suonava la musica dell'amore.
Come un tempio quei tavolini rossi,
quell'oasi inondata di luce gialla
dove stavamo a sfiorarci le mani,
a girare sognanti i cucchiaini
nelle tazzine vuote dei due caffè.
Non serviva cercare le parole.



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venerdì 24 aprile 2026

Primo incontro

"Quando a li miei occhi apparve prima
la gloriosa donna de la mia mente"
DANTE, Vita nuova
Veniva avanti, complice e leggera
- e si inscrive così nella memoria,
con il vestito azzurro e il sole caldo,
promessa scritta in un solo sguardo.

Quel giorno capii che cosa provò
Dante quando per via apparve Beatrice.
Quel giorno incontrai la poesia
nel passo morbido di una ragazza.



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giovedì 23 aprile 2026

Un palombaro

Resto sperduto in questo blu profondo,
dove il silenzio ha il suono del tuo nome.
Sono un naufrago inverso, un palombaro
che cerca l’oro tra le tue parole,
È un’apnea dell’anima, un secondo
che si fa eterno e non so dire come.



IMMAGINE CREATA CON IA

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mercoledì 22 aprile 2026

La rosa del ricordo

Dimentica il battito del presente,
le cronache vane, il grigio fluire,
cerca i frammenti, i piccoli indizi:
un soffio, un profumo, un’antica voce.

Non credere che il buio sia assoluto,
lasciati guidare dai rari lumi:
il riverbero d'astri ormai perduti
disegnerà la rosa del ricordo.



IMMAGINE CREATA CON IA

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martedì 21 aprile 2026

Fiori gialli

Non c'è inverno che tenga, se la mente
trasforma la pioggia in un mare verde,
- fiori gialli oscillano al vento, gridano
al cielo la grande forza del vivere.

Ti vedo ancora tagliare l’azzurro,
il mare come se fosse esso il tempo.
E riemergi ora, tra i petali e il prato,
sei un’estate che splende dentro me.



FOTOGRAFIA © HOSEUNG HAN/UNSPLASH

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lunedì 20 aprile 2026

Del più e del meno

Del più e del meno, come sempre, come
vecchia coppia che non ha più bisogno
di dirsi certe cose ma le sente
nella pelle, nello sguardo - così
parliamo del più e del meno, del tempo,
del vento che si è levato su aprile,
del cuculo ritornato dall'Africa.
Questo è l'amore: parlare di tutto
significando invece »Io ti amo».



IMMAGINE DI KELLY/PEXELS MODIFICATA CON IA

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domenica 19 aprile 2026

Di un altro aprile

Pareva eterno il battito del mondo
quando il vento portava solo canti.
Sapevamo, nel fuoco di quell'alba,
che il domani sarebbe stato ombra?

Ignoravamo che ogni passo allora
era un congedo a quel riflesso chiaro
nella vetrata. Ne cerco i frammenti
ora e trovo solo vaghi ricordi.



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sabato 18 aprile 2026

Scia d’oro

"Than the two hearts beating each to each!"
ROBERT BROWNING
C’è una luce improvvisa, quasi un lampo
che illumina per un istante il buio.
La mano segue quella scia d'oro
come accarezza la curva dei fianchi.

Non sono desiderio, non amore,
le onde chiare sulla superficie
- cadiamo l'uno verso l'altra, senza peso,
con il cuore che si scopre arreso.



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venerdì 17 aprile 2026

Un lungo appartenersi

La luce si incide sulle pareti della sera,
ti cerco come un porto, un'ansa di fiume
- non è memoria, è un lungo appartenersi:
mi porto addosso la tua impronta chiara.

Sei la risposta che non ho saputo
darmi mai, l'incanto, il patto segreto,
se mi chiedi di cosa sono fatto,
sappi che abiti il mio sangue, la mente.



IMMAGINE CREATA CON IA

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giovedì 16 aprile 2026

Il tempo II

Il tempo non è solo un muro ma
compromesso tra presente e passato.

Io resto qui, con le dita protese
a sfiorarne la superficie fredda,
che mi permette quasi di toccare
l'ombra vaga di quei giorni perduti.

Cerco un varco, un passaggio, qualche porto,
che mi conduca a quei giardini verdi
lambiti dalla carezza del vento.



RENÉ MAGRITTE, "LA RIPRODUZIONE VIETATA"

2026

mercoledì 15 aprile 2026

Il glicine è un arco di memoria

Il glicine è un arco di memoria,
rincorse di aquiloni nel mattino,
semi di pioppi su un campo di sabbia.

Colora di viola il giardino antico
percorso dal vento lieve di aprile
e dai ricordi, anche più leggeri.

Di quelle piume dimenticate
riveste le nostre ali perdute.



CLARE BOWEN, "GLICINE"

2026

martedì 14 aprile 2026

L’ormeggio

“Might I but moor - tonight -
In thee!”
EMILY DICKINSON
Quel giorno c'era un ricamo di vento
e le bandiere battevano il tempo
all’aria che si faceva già sera.
Ormeggiammo l'amore nella spiaggia.

Imparai a memoria la tua pelle,
studiandola come una mappa rara:
l'approdo dei tuoi fianchi, la sinuosa
rada del braccio, il porto dei tuoi seni.

Veleggiavi nell'orizzonte aperto,
ma restavi un miraggio nel deserto,
lasciando solo il profumo dei porti
e la scia lieve di un'illusione.



RICHARD BLUNT, "DANZANO ANCORA ALL'ALBA"

2026


lunedì 13 aprile 2026

Il limite di seta

Il limite di seta, il breve tratto
che divide l’eterno dall’effimero,
non è solo materia che si svela,
ma ritmo antico, battito vitale,
come la brezza che gonfia una vela.
Così la linea si fa compimento,
soglia sottile tra il sogno e la veglia,
un universo chiuso in un momento.



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domenica 12 aprile 2026

Il suo vetro

La parola è officina, non magia
ronzio di metallo e di vapore,
dove l’idea grezza si trascina
macinando vetrine, fango, petali.

Il poeta getta tutto nel crogiolo,
sorveglia la fiamma e modella l'oro,
soffia nella materia per filare
il suo vetro in meravigliose forme.




FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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sabato 11 aprile 2026

Una poesia un po’ tua e un po’ mia

Una poesia che sembra abbia scritto
tu - quando ci provi ti escono questi
giri di parole e gorghi di immagini:
"Eravamo incastri di sogni e di fatiche".

E gioco con i tuoi ritagli, faccio
scorrere le dita sulla tastiera,
ricreo qualcosa che sia un po' tuo
e un po' mio, uno "scrigno di sospiri".



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venerdì 10 aprile 2026

Sulle tue ciglia

Chiudi gli occhi. Le tue palpebre sono
due petali pesanti che nascondono,
finalmente, lo strepito del giorno.
E lì, in quel silenzio, non sei più un corpo:
le mani si fanno orbite, le vene
fiumi in piena, e il battito del tuo polso
muove costellazioni come se
il cielo intero fosse sceso e stesse
riposando proprio sulle tue ciglia.



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giovedì 9 aprile 2026

Un punto esatto

C’è un punto esatto dove smetti di essere
argine. Non è un cedere, è un fiorire
all’indietro, quel modo di socchiudere
gli occhi per vedere meglio ciò che
avviene in te, quando il rumore tace.

In quel secondo diventi lo spazio
dove ruotano i pianeti: non sei
più una donna, sei un ritmo, la spinta
che mette in moto ogni cosa che vive.
Siamo la stessa luce, per un attimo.



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mercoledì 8 aprile 2026

Un’eco

Lei muove le mani con la tua grazia,
ruba al tuo sguardo quel modo di stare,
ma è un’eco che si perde nel vuoto,
un’onda che appartiene a un altro mare.

La notte srotola nastri di seta,
e non so sciogliere i nodi di ieri,
raccolgo i fiori dell'assenza, nuoto
nei suoi occhi che non sono i tuoi.



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martedì 7 aprile 2026

Di un addio

Lei camminava verso l'automobile,
leggera, nel vento aspro della sera,
io restavo a misurare il confine
sottile e tagliente del tempo, senza
sapere che ogni suo gesto era già
il battito vivo della memoria.



IMMAGINE CREATA CON IA

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lunedì 6 aprile 2026

Luce di primavera

Si sono vestiti di nuovo i pioppi
e la luce ha un altro tono di giallo.
Come una donna entra audace e non bussa,
corre sul legno, accarezza i pensieri.
Sfiora appena la murrina e ne libera
l’arcobaleno che vi è prigioniero,
sulla mano che gioca con la penna,
sul foglio bianco, scrive dolci versi.



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domenica 5 aprile 2026

Primavera, adesso riaffiori

Primavera, adesso riaffiori, porti
il profumo del vento tra le dita,
scuoti il silenzio dalle stanze chiuse,
un’onda verde che riaccende i giorni.

Naturalmente poi ti sveli, lasci
che il viola dei giacinti mi inebri
spargi stelle di narcisi e mi ami
come la terra che riceve il sole.



FOTOGRAFIA © EVE R/PEXELS

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sabato 4 aprile 2026

Immerso in un dipinto di Monet

Immerso in un dipinto di Monet
- il cielo azzurro un damasco di nuvole,
la nuova verde peluria dei carpini,
la luce che alle sei cade di taglio -
rinasco nella poesia di aprile,
come il tulipano improvvisamente
fiorito da un bulbo dimenticato
nella parte assolata del giardino.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

venerdì 3 aprile 2026

Quiete dopo il vento

“Noi, questo fiore di procella e, mi senti
dell’amore”
ODYSSEAS ELĪTIS, Monogramma
E poi rimani, quiete dopo il vento,
come terra che accoglie la marea
o plenilunio che inargenta i flutti.
E sei luce e sei ombra, di te parlano
i sogni e la tua veste svolazzante
- rinascono antichi ricordi
come dei fiori nuovi a primavera.



JOHN WILLIAM WATERHOUSE, "LA SIGNORA DI SHALOTT"

2026

giovedì 2 aprile 2026

Mare di Sicilia

Il mare fremeva oltre la balaustra
battezzava il buio con il suo sale,
spargeva stelle, seminava lune.

Le pietre di Sicilia si tingevano
di giallo nella luce dei lampioni.
Tra i denti il gusto dell’altrove, l’eco
di terre calde e di deserti antichi,
nel libeccio che piegava le palme.

Non ero solo un’ombra sulla riva,
ma un punto fermo dentro l’infinito.



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mercoledì 1 aprile 2026

Riflesso di terra e mare

Traccio sentieri di sale e di luce
- consente il sogno certe libertà -
traduco il tuo corpo in alte scogliere,
nelle curve sottili delle dune.
Mi abbandono al colore del crepuscolo,
una nuvola leggera che fluttua
sospesa tra il cielo e la sabbia umida,
in questo riflesso di terra e mare.



FOTOGRAFIA © UHGO/PEXELS

2026

martedì 31 marzo 2026

La luna nel pozzo

Nello specchio di un calice - la luna
non ama forse guardarsi nei pozzi? -
ho piegato il tempo come se fosse
stagno  per ritrovare il tuo volto.

Le promesse all'ombra di un addio
sono risorte dal silenzio, voci
azzurre di sogni incompiuti - credi
che le illusioni non siano sogni?



IMMAGINE CREATA CON IA

2026