venerdì 13 marzo 2026

Tenere il passo

Ti ho nutrita di specchi e di parole,
innamorato di te e del tuo canto,
cercando il mondo nelle tue risposte.

Ho gettato coriandoli di vento
nelle tue mani, ho fatto delle sillabe
carne, di bacini d’acqua oceani.

Ti chiedo solo di tenere il passo,
di seguire ancora la mia strada.



ILLUSTRAZIONE DI ANDREW FEREZ

2026

giovedì 12 marzo 2026

Il riflesso di un fuoco antico

Laggiù come un incendio sulla tundra
- è il crepuscolo che arde sopra i tigli.
Vi cerco il riflesso di un fuoco antico.

Era vampa il domani, era un mattino
che non aveva confini - guardavo
oltre il tramonto nascere la notte.

La memoria è una stanza senza porte,
il tempo batte continuo il suo maglio
e forgia nuovi giorni sull'incudine.



FOTOGRAFIA © MATHIAS BERTELLI/PEXELS

2026

mercoledì 11 marzo 2026

In un solo abbraccio

Con un sorso enorme bevo la distanza
sorvolando le strade e le nuvole,
fiumi di malachite e laghi azzurri
- il sogno non conosce lontananze,
disegna il limite delle ombre nuove,
dimentica il tempo e ignora lo spazio.
Così, in un solo abbraccio, ho rinchiuso
stringendoti l’infinito del mondo.



MARC CHAGALL, "AMANTI CON MEZZA LUNA"

2026

martedì 10 marzo 2026

Gli antichi battiti

Parole e respiri, mani che cercano
il sole, carezze di seta e vento.
L'anima ritrova gli antichi battiti
scioglie i pensieri in esili ricordi
- un mattino più terso, vele bianche
l'abbacinante danza dei riflessi...
Basta un sentore di salso nell'aria
per far rinascere il tempo perduto.



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2026

lunedì 9 marzo 2026

Quel velo

L’amore è eclissi che oscura la terra,
o un patto stretto tra il seme e il sole?
Non ci amiamo per farci prigionieri,
né per abbandonare i nostri nomi.
Varchiamo il confine tra dare e avere,
camminiamo in terra di armonia.
Ti amo per il segreto che ti muove,
quel velo sottile che si dissolve.



IMMAGINE © REDBUBBLE

2026

domenica 8 marzo 2026

Donna

Sei donna e in te il tempo si fa quiete,
non sei l’approdo ma il viaggio intero.
nel tuo sguardo il caos del mondo diventa
sentiero. Non servono stanchi riti
a ricordarlo ma i silenzi complici,
i passi decisi verso la meta.



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2026

sabato 7 marzo 2026

Nel perimetro dell’ombra

Preferisci restare nel perimetro
dell'ombra, dove la luce non scava,
ma è pulviscolo sottile in un raggio.
C’è una pace serena nel tacere,
nel moto delle foglie, nel vagare
leggero delle nuvole nel cielo:
ti basta sapere che esistono.



FOTOGRAFIA © BOB PRICE/PEXELS

2026


venerdì 6 marzo 2026

In sogno leggevo poesie

In sogno leggevo poesie - Sereni
o Fortini sembrava dalla pagina.
Scorrevo le parole sulla carta,
come scale di note musicali.
E c'era solo quella sensazione,
la parola che emergeva dal fondo,
che diventava l'iridato segno
in grado di capire la realtà.



FOTOGRAFIA © PIXABAY

2026

giovedì 5 marzo 2026

Un segreto urlato piano

“A te, che sola sai”. Un segreto urlato
piano, affidato al vento di febbraio
La tua risposta è arrivata nel buio,
un soffio di voce, un dono lontano.
Scatole chiuse da nastri leggeri,
pacchetti di baci vestiti a festa,
scrigni di carta per i miei pensieri.



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2026

mercoledì 4 marzo 2026

Un incastro perfetto

Dormi con il mio nome tra i pensieri,
preghiera muta, soffio di memoria.
Non è il corpo a cercare l'abitudine,
l'anima insegue un senso condiviso,
un incastro perfetto oltre la carne
dove il desiderio resta sospeso
tra voler restare e dovere andare.



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2026


martedì 3 marzo 2026

In quel luogo

La luce, l'aria del mattino, come
il sole accarezza la città?
Non è per questo che torno in quel luogo,
che lo cerco con il cuore - chi torna
da un  lungo viaggio fa così. Ogni angolo
parla di te, ogni strada ha la tua voce.
Ritorno perché il tempo non sbiadisce
e lì, in quel posto, sono felice.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

lunedì 2 marzo 2026

Un filo di seta

Navigo i tuoi respiri - il vento spettina
le ombre di questi alberi ancora spogli
Oltre il pianto sottile della pioggia.

Chiedi come facciano le ore a tradirci,
sabbia che scivola via dalle mani
assedio dell'abitudine ai giorni.

Eppure, l’amore irrompe - il tuo bacio
trasforma il ferro in un filo di seta.



FABIAN PEREZ, "AMORE IN CITTÀ"

2026


domenica 1 marzo 2026

Un mattino d’estate

Tu sei dove il giorno si apre e diventa
un mattino d’estate - lì il ricordo
ti colloca, ti veste d’oro, lascia
che la sabbia della clessidra sciolga
i suoi granelli e si trasformi in spiaggia,
non più misura di tempo ma spazio.
Se abbiamo soltanto il nostro passato
allora la nostalgia è il tesoro.



FOTOGRAFIA © GERALT/PIXABAY

2026

sabato 28 febbraio 2026

Ingannare il cuore

Ti cerco in altri volti, in labbra rosse
che non sanno di nulla - ingannare
il cuore cambiando strada è impossibile:
è tuo l'astro che illumina le notti.

Sei tu lo specchio in cui mi guardo ancora,
anche se il vetro è ormai rotto e diviso,
anche se doloroso è specchiarsi.
Sei una parte di me come l’ombra.



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venerdì 27 febbraio 2026

Crepuscolo invernale

Bevi l'ultimo rosso del crepuscolo
- siamo immersi nelle pieghe del tempo.
Bevi questo incanto di seta e cenere,
quest'ansia sottile di primavera.
Cerca nel buio il raggio verde - forse
sa manifestarsi così l'amore.




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2026

giovedì 26 febbraio 2026

La tua voce un’arpa tesa

La tua voce un'arpa tesa tra i rami
del tempo, mentre i riflessi di un sole
lontano fanno porpora il mio tempio.

Le mele del giardino di Atlante
splendono d'oro, promettono luce,
trasformano illusioni in tanti sogni.

Resta una sete, una tregua sospesa,
e la tua voce si è fatta segreta.



RAFAL OLBINSKI, "IRIS"

2026

mercoledì 25 febbraio 2026

Oltre le colline

Se spingo lo sguardo oltre le colline
sei la curva che rompe l’orizzonte,
la luce nuda che ci riconcilia
nell'architettura di sensi e attese.

E in quel silenzio di cielo e luce
diventi il centro di un moto stellare:
la simmetria si scopre completa,
nel breve spazio tra un battito e l'altro.



FOTOGRAFIA © HELENA JANKOVICOVA KOVACOVA/PEXELS

2026

martedì 24 febbraio 2026

Fino all’ultima carta

Si giocava fino all’ultima carta
a quei tavolini sotto la luna
- fortunatamente non c’era in palio
l’amore perché io perdevo e tu
vincevi e poi mi prendevi in giro.
E forse era quello il gioco d’amore
- “giogo” amavo dirti ma sorridendo
e allora mi davi un buffetto scherzoso
con gli occhi che ridevano guardandomi.
Com’era bella quell’estate - tu
nel mazzo eri la regina di cuori.



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2026


lunedì 23 febbraio 2026

Solchi di sale

L’alba di sole ti insegue e riaffiori
nel silenzio leggero della stanza.
Il tuo segno è un’ombra tesa sui vetri
che scava solchi di sale, è un soffio
che sa di pinete e giorni perduti,
dimenticati a ridere sul prato.
Scolora poi il sogno, ogni mattina.
Affoga il tuo volto in questa luce,
mi lascia fermo e muto ad ascoltare
strade affollate dove tu non passi.



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domenica 22 febbraio 2026

Radice antica

Trattengo il fiato per fermare l’aria,
per non sbiadire quel timbro di sale
che ancora vibra tra lenzuola sfatte.

Ma il sole è un ospite senza ritegno:
scortica l'ombra, asciuga la visione.
Cerco negli angoli bui della stanza
un altro gioco, la rima sospesa,
il tuo modo di piegare le labbra.

Ritrovo il segno che tutto fu vero:
che non sei nebbia, ma radice antica
che ancora scava, mi chiama e mi invita.



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2026

sabato 21 febbraio 2026

Restò l’attimo

Le tue mani erano l'unico confine
tra il vuoto e il mondo. In quel fermo immagine
del tempo, la sabbia era l'universo
intero, il cielo sopra noi una cupola
istoriata di stelle. La clessidra
poi riprese a fluire, restò l'attimo.



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venerdì 20 febbraio 2026

Giorni di polvere

Sono giorni di polvere, slabbrati
fogli di calendario che il tempo
ha sfogliato. Li guardi come solchi
sopra il viso, le rughe che si accendono
ai lati degli occhi quando sorridi.
Tu vorresti bere il sole, sentire
il sale addosso e il grido del maestrale.
Ma il tempo non è sabbia dentro un vaso:
è la terra sopra cui camminiamo.



LIZA RAY, "INFINITO"

2026

giovedì 19 febbraio 2026

Un lampo d’oro

Cercherai tra le macerie del giorno
un riflesso di vetro, un lampo d'oro,
mentre il vento spettina le magnolie?
Forse ascolterai il respiro dei muri,
il suono della stufa quando il freddo
bussa alle finestre... Sfiorerai l'orlo
di un segreto mai detto, riflettendo
sul ponte del tempo, su un nome caro.



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2026

mercoledì 18 febbraio 2026

Luce sul San Primo

Luce sul San Primo - d’oro è la neve
e immagino i faggeti, li ricordo
rivestiti di un oro differente,
quello dei pomeriggi di agosto,
giocare con l’ombra scesa fra i tronchi.
Ora riflette quei raggi di sole,
trasforma in poesia un pezzo di cielo.



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martedì 17 febbraio 2026

Cuori in maschera

Siamo cuori in maschera, separati,
condannati a cercarsi nel continuo
naufragare delle albe e dei tramonti.

Resti lì, ferma, tra il legno e il turchese,
bella immagine di un sogno incompiuto,
ma l’amore conta le ore e le attese.



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lunedì 16 febbraio 2026

Rientro

Ed esci dal giorno che si fa stanco,
posi la borsa e la veste di donna,
calpesti l’ombra tranquilla di casa.

Svegli il silenzio con la nudità
della tua schiena, la linea sinuosa
brucia il riflesso di quella città
che fuori preme, pesante e noiosa.

L’ansia del mondo si scioglie nel velo
della doccia, diventa un abbraccio.



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domenica 15 febbraio 2026

L’anfiteatro della Grigna

L’anfiteatro della Grigna bianco
- vi recita il pomeriggio di sabato
con il suo leone di bronzo e le tavole
da snowboard, con gli sci ed i caffè al banco.
E poi, da attore consumato, il sole
esce di scena - ha mutato l’abito
e veste la sua giacca di lustrini.



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sabato 14 febbraio 2026

Cartolina per San Valentino

a te
Il cielo ha un colore che non sai,
cade dalle montagne in questo giorno
di rose - scrivo il tuo nome su questa
poesia come se fosse un approdo,
ma è un filo teso, equazione di battiti:
non ha distanza l'immaginazione.
Ti mando questa eco invece di fiori,
e questo aprirsi di nuvole come
un segno a cuore per San Valentino.



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venerdì 13 febbraio 2026

Un gelsomino a primavera

Se ancora parli di me e la tua voce
come un’eco che non vuole tacere
permane nel soffiare degli anni,
allora quel frammento di noi, amica
persa e ritrovata, ancora brucia.
Mi basta saperti lì, in qualche angolo
del cuore o della mente, per fiorire
come un gelsomino a primavera.



FOTOGRAFIA © DUOCET

2026

giovedì 12 febbraio 2026

Braciere olimpico

La fiamma danza in un cerchio di fuoco
- non prigioniera ma fonte di vita,
il faro cui guarda il mondo, la guida
per chi si misura con sé e con gli altri.
Cuore che pulsa nel petto operoso
di Milano, scintilla proveniente
dal tempo, voce muta di Leonardo,
che trasforma il metallo in un astro.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

mercoledì 11 febbraio 2026

Un raggio di primavera

Un raggio di primavera scintilla,
un barlume che rompe l'abitudine
e manda in frantumi pozze di ghiaccio.
La terra si apre femminile, traccia
il percorso tra il respiro e il passo,
il mondo torna a essere un confine
sicuro, abbandona segni di fumo,
ridisegna dal nulla i suoi fiori.



FOTOGRAFIA © MABEL AMBER/PEXELS

2026

martedì 10 febbraio 2026

Era il tuo giorno

Era il tuo giorno questo - le montagne
vicine vestite di rosa sempre
hanno smentito il mare ma restavi
a popolare la tua festa come
quel sole chiaro che tinge i nevai.
Era il tuo nome - e riecheggiava ovunque
quale voce gridata tra le valli.
Oggi è un giorno come tutti gli altri,
e il tuo nome è solo un nome qualunque.



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lunedì 9 febbraio 2026

Le cose passano veloci

Le cose passano veloci, sfuggono
al tocco, diventano già memoria;
ci accontentiamo di pochi minuti
ma ci servirebbe un anno intero.

Non dimentichiamo i giorni come lettere
chiuse, o frutti cui abbiamo dato un morso
prima di gettarli senza aver mai
interamente gustato l'essenza.



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2026




domenica 8 febbraio 2026

Il tesoro

Ti siedi nel mio cuore e ti ci trovi
a tuo agio, luce che l'ombra non tocca.
ed è sempre una languida mattina
in cui la luce si diffonde piano
colorando d'oro i tuoi capelli,
disegnando paesaggi nei tuoi occhi.
Sei il tesoro che il tempo non distrugge,
fiume d'amore che esonda dall'anima.



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sabato 7 febbraio 2026

L’autunno di te

Un suono di sillabe stanche, un guscio
che il tempo ha lasciato, vuota conchiglia
del tuo nome, l’immagine rimasta
di te da quelle giornate d’estate.

Fu un giorno di settembre che varcai
la soglia, che cominciò l’oblio.
Era l’autunno di te quel mattino,
quando mi accompagnasti alla stazione.



J. K. JACOBUS, "COPPIA CHE GIOCA A SCACCHI"

2026

venerdì 6 febbraio 2026

Sei la memoria

Avvolgi ogni volto in veli di nebbia,
tormenti la luce dei sogni illesi,
sei l'ombra che danza sulla sabbia,
sui passi interrotti, sui giorni perduti.
Sei una strada sterrata, eco di musiche,
e immagini di terre lontane.
Cancelli i confini, lasci brandelli
sospesi nel buio. Sei la memoria.



FOTOGRAFIA © LISA FROM PEXELS

2026

giovedì 5 febbraio 2026

Due vele senza vento

Forse siamo due vele senza vento,
sorprese dalla bonaccia di agosto.
Il mare davanti è un muro di sale,
un confine tra il qui e il tuo tormento.

Nel porto resta un guscio vuoto, all'ancora,
all'orizzonte passano le navi
- io resto a terra, nuvole vaganti
portano i tuoi occhi, ma sono nebbia.



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mercoledì 4 febbraio 2026

Sera, uscendo da Lecco

Lo stendardo della luna si leva
sul Resegone - il lago si disperde
nei riflessi rosati del crepuscolo.
È una sera così dolce, perduta
nel languore caldo dell’abitacolo,
nel tranquillo scorrere della strada.
La bellezza dell’istante diventa
subito poesia e poi memoria.



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martedì 3 febbraio 2026

Il profumo dei calicanti II

Ascolto. Il ritmo del respiro, il battito
dell'attesa di te, assomiglia a un passo
che cancelli un confine. Il pensiero perso
nel riflesso dello specchio assapora
la polpa dolce e amara dell'amore
lontano, come un refolo di vento
che rechi il profumo dei calicanti.



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lunedì 2 febbraio 2026

Stanze sospese

Non per svelare il segreto si cerca
il segreto - per guardare le impronte.
E si parla del freddo e delle chiavi,
delle nuvole che vanno leggere
per tacere i pensieri più pesanti,
stanze sospese nelle mani arrese.
Così non ti dico della mia attesa
ma del caffè comprato a Singapore
e la luce si perde nel profilo
dei carpini, scivola lungo i bordi
Forse non perdi ciò che non trattieni.



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domenica 1 febbraio 2026

L’eco felice del mio sogno

Non ho chiesto al tuo nome la radice,
né se fossi un inganno della mente.
Ti ho cercata ma mi hai trovato tu
che sei l'eco felice del mio sogno.
Custodisco il suono della tua voce
come un segreto chiuso nel pensiero.



FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIOS/PEXELS

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sabato 31 gennaio 2026

Teseo è il Minotauro

"Con una spada taglierò la maschera
sulla mia fronte e anche la seconda
e la terza maschera: sono io il minotauro".
FERRUCCIO MASINI, Aforismi di Marburgo
Nel silenzio che non tace mai il grido
della tua assenza, come un’ombra che
respira piano nella stanza vuota.

Intanto il fuoco, in segreto, consuma
gli angoli ciechi del mio labirinto,
metto al sicuro il tuo filo, Arianna.

Io non voglio la luce della soglia
io cerco te, l’enigma e la sostanza,
nel centro esatto del mio deserto.

Quando nel buio ho gridato "Rivelati"
la voce è ritornata come un boomerang:
eri già qui, nel ritmo del mio sangue.



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venerdì 30 gennaio 2026

Quel bacio

Tu davi un nome alla luce radente
con la voce distratta di chi ha già
venduto il domani. "Noi" era distanza,
erano schegge disperse, riflessi
di quel sole che ora ci divideva.
Ci rimaneva soltanto quel bacio
che sapeva di sale e di pineta,
era più lungo dei nostri respiri.



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giovedì 29 gennaio 2026

Musa d’inverno

Musa di fianchi pieni e passo lento,
non scendi più dai marmi del passato
ma appari d’improvviso per la strada,
nel guscio della giacca a vento viola.

E questa è la lettera che mi scrivi,
che mandi come un dardo nel mattino
- dardo d'amore, dardo d'Eros - mentre
passi con il cappellino di lana.



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mercoledì 28 gennaio 2026

Pescare la luna

Sono uscito nel freddo a pescare
la luna, come Li Po, ma non ero
ubriaco come lui: ebbro di te
semmai. Chi ha percorso le strade aspre
del disamore, riesce a riconoscere
se gli mente la luce delle stelle.
Alla fine, la perla luminosa
l'ho lasciata dov'era, come un fiore
che non ho colto al margine di un campo.



ILLUSTRAZIONE DI CHRISTIAN SCHLOE

2026

martedì 27 gennaio 2026

Note di acqua dolce

Il sole cade oltre la vela grigia
del monte, la sua perla si inabissa.
Il vento porta note di acqua dolce
- la breva fredda taglia i visi, sfoglia
giacche e cappotti, scuote i berretti.
E canta la sua ninna nanna al lago
con un ritmico volgere di onde.
Quando scenderà la notte ad accendere
le luci sulle barche narrerà
le sue storie di pescatori e streghe.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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lunedì 26 gennaio 2026

La ballerina bianca

La ballerina bianca in equilibrio
su un esile rametto di corbezzolo
acrobata su un filo nel mattino,
volteggia come una foglia d’autunno,
si lascia andare nella tramontana,
galleggia in aria come un colibrì.
Ha l’anima leggera e pura come
questa giornata di sole e di vetro.



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domenica 25 gennaio 2026

Mattino di gennaio

Adesso la brina inargenta i campi
e i rami nudi dell’inverno gridano
al cielo tutta la voglia di primavera.
Intanto dalla finestra entra una luce
bianca, sembra quasi neve - è soltanto
il mattino che langue e incerto passa,
un po’ di nostalgia come un velo
di ghiaccio sul vetro di un tavolino.



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sabato 24 gennaio 2026

Poi mi parli della tua città

Poi mi parli della tua città, come
il vento piove dalle stelle, pare
quasi neve quando il ghiaccio ritaglia
i palazzi - il mare invece non c’è
e non ci sono neanche io. Così
la vela della luna ora si inscrive
nelle tue malinconie e la aggiorni
alla tua vita e lasci che diventi
un po’ anche mia, mi parli delle tue
giornate e sei già parte delle mie.



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venerdì 23 gennaio 2026

Il luogo

Parlavo con te e immaginavo il luogo
- il telefono era solo una voce
e rumore di traffico, i bisbigli
inintelligibili in sottofondo.

Era un luogo dell’anima, una terra
metafisica in cui sognare e credere.
Sono poi andato in quella tua città,
fatta di mura, di torri e palazzi.

Ti ho cercata proprio dove chiamavi,
tra il duomo e vie di negozi: non c’eri.



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2026