domenica 3 maggio 2026

Mitridatismo dei ricordi

La grana sottile di un vecchio film
è il dolce veleno dei ricordi
ma io mi sono mitridatizzato:
resto a guardare lo schermo del cuore
dove il passato non smette il suo incanto.
Sono padre e figlio di quel tempo.



IMMAGINE © CULTURE FRONTIER

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sabato 2 maggio 2026

Un’altra luna II

Luna che sorge gialla in mezzo ai pini,
luna piena che illumina la notte,
e ci misuro il tempo - un’altra luna
senza te, appiccicata in cielo
come una moneta che non puoi spendere.



FOTOGRAFIA © DAN HADLEY/PEXELS

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venerdì 1 maggio 2026

La bussola

“Amor mi mosse, che mi fa parlare”.
DANTE, Inferno, II, 72
Ti porterò il profumo della pioggia
e quella luce d’oro che si insinua
tra le dita e scrive gesti segreti.

Tu sarai la bussola, un profilo
di seta nel riverbero, la guida
delle rime per questo pellegrino.

E se il verso diventa selva oscura,
tu tendimi la mano dal tuo aprile:
sarà dolce allora lo smarrimento.



IMMAGINE © THE POSTERS MAISON

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giovedì 30 aprile 2026

Geometria dell’assenza

Il vuoto è solo una sottrazione,
uno zero che non somma e non divide,
ma io so misurarne l'estensione,
ricostruirne l'intera architettura.

In questo spazio dove tu non sei
sollevo colonne, edifico templi,
popolo il vuoto di ogni tua movenza,
costruisco cieli dove non c’è sole.



RAFAL OLBINSKI, "LEZIONE DI BLU"

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mercoledì 29 aprile 2026

Un sogno perduto

Che cosa resta di un sogno perduto?
La penombra di un giardino, seduti
su una vecchia panchina di granito
mentre intorno aprile folleggia ignaro.

Eppure anche i fiori, i glicini viola,
i calici dei tulipani gridano
che a contare non è ciò che hai perduto,
ma tutto il tempo in cui tu hai sognato.



IMMAGINE CREATA CON IA

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martedì 28 aprile 2026

Il fiore della lontananza II

Sorge ora l'alba, gemella alla mia,
prima però, matematicamente
nel vecchio gioco delle longitudini
Inonda i tratti di una geografia
fatta di verdi pianure d'aprile.
E quel breve tempo che ci divide
quel canto di uccelli che varca i fiumi,
quella tenda che beve i primi raggi
è il fiore della nostra lontananza.



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lunedì 27 aprile 2026

Un maggio lontano

Il tempo è un nastro che si riavvolge,
ripercorre le tracce del passato
come quel verde virgulto - la mente
svelta arrampica sui vecchi vagoni,
viaggia giorni sospesi e i calendari.

Ritorna l'odore dei tigli in fiore,
la nevicata dei semi di pioppo.
Quel cielo di allora, lucido e terso,
riflette azzurri mai dimenticati.



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