giovedì 22 ottobre 2026

Nel sussurro del vento

Un velo lieve di nebbia ti avvolge
come un abbraccio di pallide ali,
mentre il tuo incedere discende piano
fino a raggiungere la mia ombra.

Ecco, sento il tuo respiro nel buio,
il miracolo si compie e ci guardiamo:
gli occhi dentro i miei, senza più distanza.
E nel sussurro del vento che muove
i rami ascolto le tue parole.



FOTOGRAFIA © DAMIAN APANASOWICZ/PEXELS

2026


mercoledì 21 ottobre 2026

Inseguendo riflessi

Si muove un tempo lento, senza meta,
e l’aria porta un’ombra passeggera
che plasma il mio cuore come una creta.

La via è deserta, restano i dettagli:
un gesto a metà, una minima nota,
il lampo di un anello nella sera.

Come sempre inseguo un'eco, un riflesso
sapendo bene cosa troverò:
solo la strada, il silenzio, il mio lento
vagare nella notte senza te.



FOTOGRAFIA © JONATHAN BORBA/PEXELS

2026

martedì 20 ottobre 2026

Maree della memoria

Il mare serba la forma di ciò
che sfiora, conosce ogni scoglio, l'ora
chiara della sabbia, l'arroventarsi
del tramonto. Anch’io mi muovo a maree
della memoria, so le spume, sfoglio
nelle onde la nostra stessa storia.
E ascolto poesie nelle conchiglie.



MIHAI CRISTE, "IL CAVALLETTO DEL MARE"

2026

lunedì 19 ottobre 2026

La città di maggio

La città distesa nel sole - era
maggio e la primavera già trionfava
sugli spalti del castello. Un’altra
volta inseguivo le tue tracce e tu
mi sfuggivi. Infilavi le vecchie
porte, le piazze dove poco prima
eri stata. Ma restava soltanto
la tua immagine, un etereo fantasma.



FOTOGRAFIA © PAOLO ROSSA/PEXELS

2026

domenica 18 ottobre 2026

Rondò

Cielo e laguna si fondono ancora,
acquarello specchiato dentro l'onda,
il soffio lieve delle nubi cala
dove un tempo camminavi anche tu.

I riflessi dei palazzi accarezzano
l'acqua, e ogni movimento custodisce
la maschera dei tuoi passi perduti.
Il tempo sfuma, come antica musica.



DIMITRI DANISH, "OTTOBRE, VENEZIA"

2026


sabato 17 ottobre 2026

Castagne d’India

Le tasche piene di parole secche
come le castagne d'India raccolte
quali amuleto contro i raffreddori.
Ma la lettera non l’ho mai spedita
ho strappato il foglio senza gridare,
ho sbarrato la porta rientrando.
Il passato è nitido come incisione,
il ragazzo è divenuto un uomo
e ha per talismano i suoi rimpianti.



FOTOGRAFIA © MAREK RUCZAJ/PEXELS

2026

venerdì 16 ottobre 2026

Riscrittura poetica della distanza

Trecento notti erette come muri,
monti e valli disposti a separarci.
A noi rimane la conchiglia vuota
del ricordo - ci ostiniamo a chiamarla
sogno, incantesimo di un’illusione.

La tua assenza - per te la mia assenza -
risuona di continuo come il mare.



VANESSA STEFANOVA, "PROBLEMI"

2026