domenica 2 agosto 2026

Era la pioggia?

Era la pioggia davvero stanotte
o la tua voce che mi sussurrava
piano nel sonno parole d'amore?
Qui, sulla frontiera tra ciò che ho perso
e ciò che ho provato, che ancora sento,
non voglio ammainare la vela azzurra
del sogno, ributtarmi tra le pieghe
di un giorno che ricomincia albeggiando.



FOTOGRAFIA © MICHAELA ST/PEXELS

2026

sabato 1 agosto 2026

E queste tue parole

E queste tue parole sovrapposte
nella sera ad altre dette o soltanto
pensate, sognate e taciute forse
per pudore forse per viltà, stese
ad asciugare e poi dimenticate.

Adesso - una striscia color di pesca
lontano segna la sera a occidente -
risuonano vuote, restano vaghe
e inespresse, diventano poesia.



FOTOGRAFIA © LANDIVA WEBER/PEXELS

2026

venerdì 31 luglio 2026

I nostri silenzi e le nostre parole

Così mi fai camminare nel freddo
del tuo silenzio, un inverno infinito
alla ricerca di un soffio vitale
che torni a dipingere l'orizzonte.
E la tua voce risveglia la terra
addormentata, disegna le vie
come fari in una strada notturna.
Ogni parola diventa scintilla,
stella che illumina questo mio amore.



JACK VETTRIANO, "HEARTBREAK HOTEL"

2026

giovedì 30 luglio 2026

Notturno frinire di grilli

Tra il ricordo di un amore perduto
e il languire di un amore insoluto
questo notturno frinire di grilli.

E pensieri lentamente si muovono,
ondeggiano nella brezza leggera
come fili d’erba sotto la luna.

Intrecciano memorie e speranze,
legano insieme ieri, oggi e domani.



FOTOGRAFIA © MIKOLAJ KOLODZIEJCZYK/PEXELS

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mercoledì 29 luglio 2026

Lago Maggiore, da un poggio

Questa striscia d'orizzonte, il riquadro
tra alberi e rami, è di un azzurro carico
- il lago beve il giorno e lo trasuda,
sembra tingere di quel suo colore
le montagne sfumate, la figura
lontana del Cervino, il cielo stesso.
Il battello salpato da Pallanza
è un fiore bianco caduto dall'alto.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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martedì 28 luglio 2026

Con gli occhi di oggi

La strada è la stessa di sempre, quella
che scende distratta giorno per giorno.
Forse il sole accendeva le cose
di un oro che non riusciamo più a vedere.

No, non è il tempo ad averci tradito:
siamo noi che, guardandoci allo specchio,
cerchiamo con gli occhi di oggi la luce
di chi non sapeva ancora amare.



FOTOGRAFIA © CH JAWAD

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lunedì 27 luglio 2026

Io sono qui

Io sono qui, nell’ombra dell’attesa,
io che vedo il fuoco che ti dipinge
ancora rosse di vita le guance
quando hai mezzora di tempo per te.

Io sono qui, oltre quel muro che chiude
i tuoi giorni - prigione, albergo, stanca
routine, trova tu la parola giusta -
io che conosco ogni tua emozione.



FOTOGRAFIA © ARSEL OZGURDAL/PEXELS

2026