"Ferma la nave e il nostro canto ascolta"OMERO, Odissea, XII
Sulla roccia di sale ti aspetto,
marinaio che fendi la tempesta.
Il mio canto è ferita che si apre
per offrirti un porto — ma i tuoi compagni
hanno orecchie di cera e cuori sordi
tracciano rotte su un mare cieco.
Tu, legato all'albero di maestra
prigioniero della tua stessa nave,
infine mi guardi e mi riconosci:
sono il tuo sogno, il tuo desiderio.
Sei perduto, lo leggo nei tuoi occhi:
spezza i nodi, nuota fino a raggiungermi...
FOTOGRAFIA ©NSEY BENAJAH/PEXELS
2026






