lunedì 6 aprile 2026

Luce di primavera

Si sono vestiti di nuovo i pioppi
e la luce ha un altro tono di giallo.
Come una donna entra audace e non bussa,
corre sul legno, accarezza i pensieri.
Sfiora appena la murrina e ne libera
l’arcobaleno che vi è prigioniero,
sulla mano che gioca con la penna,
sul foglio bianco, scrive dolci versi.



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domenica 5 aprile 2026

Primavera, adesso riaffiori

Primavera, adesso riaffiori, porti
il profumo del vento tra le dita,
scuoti il silenzio dalle stanze chiuse,
un’onda verde che riaccende i giorni.

Naturalmente poi ti sveli, lasci
che il viola dei giacinti mi inebri
spargi stelle di narcisi e mi ami
come la terra che riceve il sole.



FOTOGRAFIA © EVE R/PEXELS

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sabato 4 aprile 2026

Immerso in un dipinto di Monet

Immerso in un dipinto di Monet
- il cielo azzurro un damasco di nuvole,
la nuova verde peluria dei carpini,
la luce che alle sei cade di taglio -
rinasco nella poesia di aprile,
come il tulipano improvvisamente
fiorito da un bulbo dimenticato
nella parte assolata del giardino.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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venerdì 3 aprile 2026

Quiete dopo il vento

“Noi, questo fiore di procella e, mi senti
dell’amore”
ODYSSEAS ELĪTIS, Monogramma
E poi rimani, quiete dopo il vento,
come terra che accoglie la marea
o plenilunio che inargenta i flutti.
E sei luce e sei ombra, di te parlano
i sogni e la tua veste svolazzante
- rinascono antichi ricordi
come dei fiori nuovi a primavera.



JOHN WILLIAM WATERHOUSE, "LA SIGNORA DI SHALOTT"

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giovedì 2 aprile 2026

Mare di Sicilia

Il mare fremeva oltre la balaustra
battezzava il buio con il suo sale,
spargeva stelle, seminava lune.

Le pietre di Sicilia si tingevano
di giallo nella luce dei lampioni.
Tra i denti il gusto dell’altrove, l’eco
di terre calde e di deserti antichi,
nel libeccio che piegava le palme.

Non ero solo un’ombra sulla riva,
ma un punto fermo dentro l’infinito.



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mercoledì 1 aprile 2026

Riflesso di terra e mare

Traccio sentieri di sale e di luce
- consente il sogno certe libertà -
traduco il tuo corpo in alte scogliere,
nelle curve sottili delle dune.
Mi abbandono al colore del crepuscolo,
una nuvola leggera che fluttua
sospesa tra il cielo e la sabbia umida,
in questo riflesso di terra e mare.



FOTOGRAFIA © UHGO/PEXELS

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martedì 31 marzo 2026

La luna nel pozzo

Nello specchio di un calice - la luna
non ama forse guardarsi nei pozzi? -
ho piegato il tempo come se fosse
stagno  per ritrovare il tuo volto.

Le promesse all'ombra di un addio
sono risorte dal silenzio, voci
azzurre di sogni incompiuti - credi
che le illusioni non siano sogni?



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