domenica 19 aprile 2026

Di un altro aprile

Pareva eterno il battito del mondo
quando il vento portava solo canti.
Sapevamo, nel fuoco di quell'alba,
che il domani sarebbe stato ombra?

Ignoravamo che ogni passo allora
era un congedo a quel riflesso chiaro
nella vetrata. Ne cerco i frammenti
ora e trovo solo vaghi ricordi.



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sabato 18 aprile 2026

Scia d’oro

"Than the two hearts beating each to each!"
ROBERT BROWNING
C’è una luce improvvisa, quasi un lampo
che illumina per un istante il buio.
La mano segue quella scia d'oro
come accarezza la curva dei fianchi.

Non sono desiderio, non amore,
le onde chiare sulla superficie
- cadiamo l'uno verso l'altra, senza peso,
con il cuore che si scopre arreso.



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venerdì 17 aprile 2026

Un lungo appartenersi

La luce si incide sulle pareti della sera,
ti cerco come un porto, un'ansa di fiume
- non è memoria, è un lungo appartenersi:
mi porto addosso la tua impronta chiara.

Sei la risposta che non ho saputo
darmi mai, l'incanto, il patto segreto,
se mi chiedi di cosa sono fatto,
sappi che abiti il mio sangue, la mente.



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giovedì 16 aprile 2026

Il tempo II

Il tempo non è solo un muro ma
compromesso tra presente e passato.

Io resto qui, con le dita protese
a sfiorarne la superficie fredda,
che mi permette quasi di toccare
l'ombra vaga di quei giorni perduti.

Cerco un varco, un passaggio, qualche porto,
che mi conduca a quei giardini verdi
lambiti dalla carezza del vento.



RENÉ MAGRITTE, "LA RIPRODUZIONE VIETATA"

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mercoledì 15 aprile 2026

Il glicine è un arco di memoria

Il glicine è un arco di memoria,
rincorse di aquiloni nel mattino,
semi di pioppi su un campo di sabbia.

Colora di viola il giardino antico
percorso dal vento lieve di aprile
e dai ricordi, anche più leggeri.

Di quelle piume dimenticate
riveste le nostre ali perdute.



CLARE BOWEN, "GLICINE"

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martedì 14 aprile 2026

L’ormeggio

“Might I but moor - tonight -
In thee!”
EMILY DICKINSON
Quel giorno c'era un ricamo di vento
e le bandiere battevano il tempo
all’aria che si faceva già sera.
Ormeggiammo l'amore nella spiaggia.

Imparai a memoria la tua pelle,
studiandola come una mappa rara:
l'approdo dei tuoi fianchi, la sinuosa
rada del braccio, il porto dei tuoi seni.

Veleggiavi nell'orizzonte aperto,
ma restavi un miraggio nel deserto,
lasciando solo il profumo dei porti
e la scia lieve di un'illusione.



RICHARD BLUNT, "DANZANO ANCORA ALL'ALBA"

2026


lunedì 13 aprile 2026

Il limite di seta

Il limite di seta, il breve tratto
che divide l’eterno dall’effimero,
non è solo materia che si svela,
ma ritmo antico, battito vitale,
come la brezza che gonfia una vela.
Così la linea si fa compimento,
soglia sottile tra il sogno e la veglia,
un universo chiuso in un momento.



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