venerdì 27 marzo 2026

Come l’onda

Come l’onda sulla riva ritorni,
porti i tuoi riflessi d’oro e d'argento,
mentre la primavera sorridendo
tinge di rosa il cielo dell'aurora.

Tu, che hai sfidato il vuoto del silenzio,
sbarchi nel porto tranquillo del giorno
e già sciogli antichi nodi, ridai
fiato alle bandiere dell'amore.



RAFAL OLBINSKI, "UN IMPULSO GRATO"

2026



giovedì 26 marzo 2026

Di seta e sogno

Impigliato in fili di seta e sogno
nella casa che scorda tempo e luogo,
ti amo in modi che il sole non sa.

Sussurro parole che non puoi udire,
disegnano rotte di carne e brividi,
del tuo stesso cuore, del tuo amare.



MARC CHAGALL, "IL SOGNO"

2026

mercoledì 25 marzo 2026

Potano le viti

Sulla collina potano le viti,
restano i tronchi, sculture di nodi,
la luce scende a baciare la goccia
di linfa, vi ricostruisce un mondo
di filari e di azzurre nuvole.

Nel silenzio, tra i colpi di cesoie,
ritrovo il segno delle mie radici
me lo sento nel sangue, nel respiro:
lo stesso che muove le foglie nuove.

Appartenere è questo farsi specchio
di un orizzonte che non ha confini.



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2026

martedì 24 marzo 2026

Distanti tra le pieghe della sera

Nel riverbero del giorno è ricamo
di luci la città, la attraversi
con il passo sicuro di chi sa
che ogni strada è un rito di ritorno,

Distanti tra le pieghe della sera
ma uniti da un segnale, in un istante
che rende la distanza meno austera.



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lunedì 23 marzo 2026

Lontanamente insieme II

"Eppure nonostante tutto, solo noi,
sappiamo essere così lontanamente insieme"
JULIO CORTÁZAR, Rayhuela
Non ci servono strade - il nostro andare
non conosce passi, è un filo invisibile
che sa trarre parole dal silenzio.

Se ci divide il mondo e scava solchi
costruiamo un ponte che non ha pilastri
e basta un respiro per non lasciarsi.

Noi, oltre l'assenza, oltre ogni confine.



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domenica 22 marzo 2026

Di un vecchio amore

Mi tenevi sospeso tra le dita
come un frammento di vetro o una pietra
trasparente alzata contro la luce
per coglierne la minima striatura.
Restavo immobile, mentre le dita
sfioravano i miei bordi: mi avresti
curato come un oggetto prezioso
o avresti all'improvviso stretto il pugno?



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sabato 21 marzo 2026

Quando nasce una poesia

Scivola via tra le dita del tempo,
granello di sabbia preda del vento.
È il momento in cui tra fare e dovere
il mondo perde peso e si rivela,
mentre il pensiero si sveste di nebbia
e danza come acrobata sul filo.
Ed è allora che nasce una poesia.



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