“L’assenza di te avrà un nome, forse un senso”CEMAL SÜREYA
Un bosco di silenzio dove stare
immobile ad osservare tra i rami
uno squarcio d’azzurro e bianche nuvole.
Una sedia vuota in mezzo alla stanza,
aria senza respiro che misura
l’intensità di quello che non c’è.
Una crepa in cui vanno a rintanarsi
i rimpianti, come piccole termiti
pronte a far crollare l’intera casa.
LINDA POCHESCI, "PUNTO SPIAGGIA"
2026

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