mercoledì 1 agosto 2012

Chiaro di luna II

Il chiaro di luna bussa al balcone,
anzi praticamente urla che è qui,
infila un piede nella porta ed entra
con i suoi passi leggeri d'argento.

Non viene a mani vuote: ha il tuo ricordo
in una scatola di lacca, la apre
e la tua voce risuona nel vuoto
come il fischio di una nave lontana.

 

ALEX JAWDOKIMOV, “MOONLIGHT HIGH AND DRY II”

 

2012

martedì 31 luglio 2012

Una rima improvvisa

Prezioso damasco è il cielo stasera,
una perla screziata d'arancione
che posa un velo sulla mia stanchezza.
Vi si disegnano occhi di pavone
e ghirigori da quadro di Klimt.

Tu sei lontana, galleggi soltanto
in una rima improvvisa salita
sulle mie labbra, passata sul foglio
con un tratto nervoso di matita:
il mio regalo per un'altra notte.

 

GUSTAV KLIMT, “COLLINA A UNTERACH”

 

2012

lunedì 30 luglio 2012

Girasoli spettinati

Girasoli spettinati dal vento
della notte ridono in un giardino
- anche il mio cuore è così scarruffato,
catturato dalla tela del ragno
futuro, scivolato giù dal ramo
come una piccola foglia d'autunno.
Anche la tramontana passerà,
già i fiori volgono il capo al sole.

 

CATERINA SCHOTTLER, “UNTITLED”

 

2012

domenica 29 luglio 2012

Il mio cuore

Quel cespo di rose fiorite e rovi
che è il mio cuore, groviglio sanguinante
di memorie e di emozioni, quel vaso
di fiele e miele che pompa e mi spinge,
tu lo sai, batte per te - uniformato
al tuo ritmo, sincronizzato a te
dal giorno in cui un amorino distratto
lo passò con il suo dardo piumato.

 

MARY LARSSON, “SHANTI”

 

2012

sabato 28 luglio 2012

Serenità

Sfuma nel vento il Resegone, sagoma
eterea e azzurra che si mimetizza
con le nuvole - planano le gazze
su campi d'erba medica, ricamano
voli bassi che legano il mattino.
Sulla collina case bianche ridono
al giorno: sanno che presto verrà
il sole a baciarle. Dalla finestra
che si affaccia sul giardino costruisco
a fatica la mia serenità.

 

Resegone copia

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

 

2012

venerdì 27 luglio 2012

Ho ripetuto il tuo nome

Ho ripetuto il tuo nome alla notte,
a questa notte che recide stelle
e ne dispone mazzi all'orizzonte.

È risuonato a lungo come un mantra
e non era che il desiderio impresso
sugli assi neurali della memoria.

Ora mi scende nella gola, miele
malinconico della nostalgia.

 

LESLIE BIRCH, “ICE AND WATER”


2012

giovedì 26 luglio 2012

Ti penserò seduta

“Esisti, quale affanno rinnovi
e ne fai parte”.
MARIO LUZI, A te più giovane

Ti penserò seduta, con le braccia
sulle ginocchia, e seguirò con ansia
traccia del tuo ricordo che sbiadisce
come un urlo che muore nello spazio.

E ti darò per compagna la foga
dell’acqua che tracima oltre la diga:
tale è il mio desiderio di vederti,
di sapere la tua sorte nel tempo.

 

CHRISTINE COMYN, “ODALISQUE I”

 

2002