Il chiaro di luna bussa al balcone,
anzi praticamente urla che è qui,
infila un piede nella porta ed entra
con i suoi passi leggeri d'argento.
Non viene a mani vuote: ha il tuo ricordo
in una scatola di lacca, la apre
e la tua voce risuona nel vuoto
come il fischio di una nave lontana.
ALEX JAWDOKIMOV, “MOONLIGHT HIGH AND DRY II”
2012