mercoledì 8 aprile 2026

Un’eco

Lei muove le mani con la tua grazia,
ruba al tuo sguardo quel modo di stare,
ma è un’eco che si perde nel vuoto,
un’onda che appartiene a un altro mare.

La notte srotola nastri di seta,
e non so sciogliere i nodi di ieri,
raccolgo i fiori dell'assenza, nuoto
nei suoi occhi che non sono i tuoi.



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2026

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