Il luna park girava su se stesso,
la stordiva la musica dei giochi,
il cuore in gola dell'ottovolante.
Quella sera il suo bacio era di sale,
la sua fragilità una nuova faccia
uscita sul dado del nostro mondo.
In quel momento il mio amore era all'acme,
danzatore che balla sulla cima
di un crinale ignorando che dovrà
scendere un giorno o l'altro da lassù.
La tenevo sottobraccio, sentivo
il suo dolore come fosse il mio.
Fotografia © David Sanger
2011
