Sfogli la vita come una cipolla: ogni velo è un giorno o un'illusione, una stella caduta in mezzo al prato.
E non hai fatto neanche in tempo a esprimere un desiderio, sei rimasto immobile nel buio a guardare il cielo e a sorridere amaro mentre la gente danzava.
Hai socchiuso la porta e hai infilato un altro corridoio, un'altra strada cieca del labirinto, senza chiederti se in fondo avresti trovato l'uscita.
Il disegno di quei nudi orizzonti trionfa nello scafandro del mio cuore - ricordi? cuore nuovo che ha mutato pelle come serpe, cuore blindato in modo da rotolare e non rompersi.
E tu adesso rinchiusa nella gabbia, prigioniera del cuore che spezzasti. La chiave pende al centro del mattino, riluce in un'alba che sa di pane.