Faccio barchette per piccoli laghi,
varo gusci di noce da pozzanghera:
io sono il poeta, sono il visionario.
Affido i miei versi a incerti navigli
senza corazze né scafi d'acciaio:
volano lievi come bianchi petali.
domenica 22 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
Conservo la mappa
Al tuo porto approdai mille anni fa -
un'altra vita, se ci pensi bene.
avrei potuto giungere su navi
vichinghe con i draghi sulle prore.
Ero il fanciullo che ti rimirava
nella frescura di un giardino estivo,
nascosto nell'ombra per non parlare.
Ero il ragazzo che per tenerezza
o per istinto materno avvicinasti
un giorno troppo lungo da scordare
e che dopo i dinieghi a te si arrese.
Fosti poesia e tramonti immortalati
come solo potevo, nel ricordo,
nelle parole, inetto a disegnare.
Avevo l'impellenza di narrare,
di segnare su un foglio quell'estate,
come chi, dopo avere rinvenuto
un tesoro, traccia mappe che lo aiutino
a recuperarlo, quando potrà.
Non è venuto ancora quel momento.
Resti una X sulla carta ingiallita.
Ma approderò al tuo porto, tra mille anni
forse, un'intera vita ormai trascorsa.
E potrei giungere su un hovercraft,
volando come un petalo sull'aria.
Conservo la mappa, non si sa mai.
La tengo sempre con me, ben segreta,
nel mio petto, dalla parte del cuore.

un'altra vita, se ci pensi bene.
avrei potuto giungere su navi
vichinghe con i draghi sulle prore.
Ero il fanciullo che ti rimirava
nella frescura di un giardino estivo,
nascosto nell'ombra per non parlare.
Ero il ragazzo che per tenerezza
o per istinto materno avvicinasti
un giorno troppo lungo da scordare
e che dopo i dinieghi a te si arrese.
Fosti poesia e tramonti immortalati
come solo potevo, nel ricordo,
nelle parole, inetto a disegnare.
Avevo l'impellenza di narrare,
di segnare su un foglio quell'estate,
come chi, dopo avere rinvenuto
un tesoro, traccia mappe che lo aiutino
a recuperarlo, quando potrà.
Non è venuto ancora quel momento.
Resti una X sulla carta ingiallita.
Ma approderò al tuo porto, tra mille anni
forse, un'intera vita ormai trascorsa.
E potrei giungere su un hovercraft,
volando come un petalo sull'aria.
Conservo la mappa, non si sa mai.
La tengo sempre con me, ben segreta,
nel mio petto, dalla parte del cuore.
Howard Shooter, "Seaside treasure"
Argomento:
ricordo
venerdì 20 marzo 2009
Concerto per archi e tromba
Musica di Telemann riempie l'aria
e l'amore perduto mi risuona
nel petto con il suo battere d'ali.
e l'amore perduto mi risuona
nel petto con il suo battere d'ali.
Argomento:
musica
giovedì 19 marzo 2009
Scatole cinesi
Le clivie già si accendono d'arancio
i tuoi tramonti nelle cartoline
i francobolli chiusi dentro gli album
e le fotografie dimenticate
sul fondo polveroso di un cassetto
in un armadio che non apro più.
i tuoi tramonti nelle cartoline
i francobolli chiusi dentro gli album
e le fotografie dimenticate
sul fondo polveroso di un cassetto
in un armadio che non apro più.
Argomento:
oblio
mercoledì 18 marzo 2009
Notte a Parigi
Ci sono donne sui ponti, ragazze
come nella poesia di Ungaretti
e «come portati via si rimane».
Una collana di luci le veste,
le cuce ai cupi riflessi del fiume.
Il vento gelido scende dal nord,
scompiglia luminarie d'anno nuovo
e cartacce lasciate dai turisti
agli Champs Elysées, alla Tour Eiffel
come dei fazzoletti a una partenza.
La Senna scivola nera nel buio,
i battelli già sostano sui moli;
il mio aereo decollerà tra sei ore
e ancora non ho visto il posto dove
morì Lady Diana, al Pont de l'Alma.
Un quarto di luna freddo e tagliente
come un pezzetto di ghiaccio risplende
proprio sopra Roissy: sembra sapere
che è il momento di lasciare Parigi,
di partire al buio per non rimpiangere.
come nella poesia di Ungaretti
e «come portati via si rimane».
Una collana di luci le veste,
le cuce ai cupi riflessi del fiume.
Il vento gelido scende dal nord,
scompiglia luminarie d'anno nuovo
e cartacce lasciate dai turisti
agli Champs Elysées, alla Tour Eiffel
come dei fazzoletti a una partenza.
La Senna scivola nera nel buio,
i battelli già sostano sui moli;
il mio aereo decollerà tra sei ore
e ancora non ho visto il posto dove
morì Lady Diana, al Pont de l'Alma.
Un quarto di luna freddo e tagliente
come un pezzetto di ghiaccio risplende
proprio sopra Roissy: sembra sapere
che è il momento di lasciare Parigi,
di partire al buio per non rimpiangere.
martedì 17 marzo 2009
Aria di pioggia
C'è aria di pioggia dentro la stazione,
un brivido umido che sfiora il viso
- il bacio caldo della primavera.
un brivido umido che sfiora il viso
- il bacio caldo della primavera.
lunedì 16 marzo 2009
Piccola poesia per lei
“Così andai debellando gli anni,Ed ora da un ricordo sei tornata,
così rientrai in possesso
di quanto era già mio”.
JORGE LUIS BORGES
leggera come il sughero portato
dalla corrente, col passo leggiadro
che hanno le ballerine sulle punte.
Le nostre parole dimenticate
fluttuano nel limbo del mai accaduto:
piccoli aborti di un giorno non nato,
fiocchi di neve caduti nel fuoco.
2003
Argomento:
ricordo
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