venerdì 15 dicembre 2017

Adagio per oboe e archi

Alessandro Marcello
Dove mi porta la musica adesso?
Dove mi guida questo ponte d'archi
che scavalca la terra e la laguna
e si fa veliero per i pensieri,
naviga svelto tra nuvole chiare?
Dove mi condurrà il mio volo libero
salpato dalla voce di un oboe
in direzione delle alte stelle?



DIPINTO DI RAFAL OLBINSKI


2017


2 commenti:

Francesco Casuscelli ha detto...

è molto bella la simbiosi tra poesia e musica, due modi d'esprimere emozioni che convergono dentro l'anima.
Mi vengono in mente le parole del Card. Ravasi che dice: la musica è la scala che unisce cielo e terra.
Quindi ascoltiamo la musica e voliamo verso le stelle

Buona giornata
Francesco

DR ha detto...

mi capita spesso di essere ispirato dalla musica, jazz o classica soprattutto... la mente va, segue quelle invisibili volute e costrusice, sale la scala che citi, si estranea, diventa leggera. L’Adagio per oboe e archi in re minore è, con un altro celebre Adagio, quello in sol di Albinoni il mio pezzo di musica classica preferito (amo la musica barocca, come si può notare).

Grazie.

Buona giornata

Daniele