Ho asfaltato le parole perché
il tuo pensiero entrasse pura immagine
in me - specchio esatto dell'emozione,
anima che invadendo mi illuminasse.
Ma tu sei corpo - tu sei anche corpo -
e nell'asfalto già crepe si aprivano,
il germoglio di te metteva fuori
foglie, si spalancava in un bel fiore.
Quel fiore aveva petali di versi
e corolle di rime lo abbellivano
- tu eri la poesia che io negavo!
LUISA GAYE AYRE, “FLORAL SUN”
2012
2 commenti:
...una "primavera":)
ciaoo Vania
...la foto è bella...ma da quello che ho "visto" nella poesia ho immaginato tutt'altro:)
è questo il bello delle poesie: che entrano nella testa degli altri e assumono nuove tonalità...
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