sabato 3 marzo 2012

Mi scioglierò nel tuo limpido mare

Mi scioglierò nel tuo limpido mare,
nel piccolo biancore delle mani.
Aggiungi il sale all’acqua della pasta,
la vita a questi giorni di metallo
che le sere incendiano di gas.

Aspetterò che salga la tua onda
– il ciclico fluttuare di marea.
E la cucina, nuova splenderà
della tua luce, inonderà di stelle
anche me con il suo piacere antico.

 

CHRISTINE COMYN, “ODALISQUE II”

 

2005

venerdì 2 marzo 2012

Il muro

Il muro ha la sua storia – ogni fessura,
ogni crepa che intarsia ragnatele,
ogni lamella scrostata dal tempo.

Quando sono tornato, non ho trovato
più la fontana del ricordo – io
ho camminato per le stesse strade
come Teseo dentro il Labirinto,
non ero io, non erano le vie
di quell’estate splendida di sole.

Quando sono tornato, non ho trovato
più riscontri nelle fotografie.

Il muro ha la sua faccia e ogni ruga
attesta il lento muoversi del tempo.

 

FOTOGRAFIA © ASSAF FRANK

 

2006

giovedì 1 marzo 2012

La bellezza di un’alba dolorosa

La bellezza di un'alba dolorosa
non riesce neppure a scalfirlo, il vetro
di dolore posato sui miei occhi.
Quelle nuvole sopra i campanili
si tingono del colore di pesca,
avvolgono colline di torrioni.
Ma sono nulla, nulla è la poesia
in questo vuoto che mi assorbe il cuore.

 

MALLORY LAKE, “DAWN MONTEPULCIANO”

 

29 febbraio 2012

mercoledì 29 febbraio 2012

Sogni sconclusionati

Sogni sconclusionati mi rimangono
sulle dita al risveglio come impronte
digitali del mio subconscio, piccoli
dettagli della mia identità.

E non ci sei tu, non ci sei più tu,
inghiottita dai meandri del tempo,
svanita dietro qualche ansa sinuosa.
Lontano dal tuo magnetico polo,
a vuoto gira l'ago della bussola.

 

JAMES E. HONEY, “DREAM VISIT”

 

2012

martedì 28 febbraio 2012

La notte in cui ho cominciato a morire

La notte in cui ho cominciato a morire
ero seduto sulle poltroncine rosse
di un Pronto Soccorso: fu quando
un medico gentile sussurrò
«Faremo tutto il possibile» e tutto
il possibile non era abbastanza.
Non c'era nessuno con cui prendersela,
non Dio, non il destino, non gli uomini.
Ho indossato la mia faccia migliore
e ho sentito i secondi ticchettare.



GUSTAV KLIMT, “DEATH AND LIFE”, PART.

2012

lunedì 27 febbraio 2012

Qui

Qui, davanti a questo cielo stellato
in una sera in cui la primavera
non si decide ancora ad arrivare
- i miei pensieri uccelli della notte
rapaci e vigili nella penombra.

E non c'è nient'altro da dichiarare,
niente da imputare se non le rose
di gennaio fiorite solo adesso,
se non l'amore rimasto a scagliare
ciottoli levigati lungo il fiume.

 

LESLEY BIRCH, “SHOOTING STARS”

 

2012

domenica 26 febbraio 2012

Sospesi tra due stagioni

La dolcezza del giorno è sulle siepi,
l'umido velo della pioggia stanca
declina in versi la malinconia,
il pallido grigiore che avvolge i pioppi
e la flebile musica di un treno
che passa chissà dove trasportando
viaggiatori e memorie nel mattino.

Sospesi tra due stagioni, viviamo
in questa terra di confine, dove,
come nella memoria si contaminano
memorie e sogni, nascono illusioni.

 

PAUL COMOYER, “A RAINY DAY IN THE CITY”

 

2012