sabato 19 marzo 2011

Febbre di primavera

È febbre di primavera quel bianco
che dilaga nel cuore della piazza.
Davanti ai muri della vecchia chiesa
si è avverato il miracolo dei pruni
e un firmamento di petali brilla
nella galassia calma del mattino.
Nel silenzio improvviso si solleva
la nevicata di piccole stelle.

 

Fotografia © Alister62

 

2011

venerdì 18 marzo 2011

Il tempo e l’oblio

Non resto  più sul balcone a guardare
la notte accendersi sulle colline
d'inverno, sciogliersi in un fiato di stelle
attraversato dagli aerei per Orio.

Come edera sui muri di una casa
mi hanno avvolto il tempo e l'oblio:
ora siedo con i miei fogli bianchi
alla luce tranquilla della lampada
e non ti penso, non ti penso più.

 

La camera di Thomas Hardy © Dorset County Museum

 

 

2011

giovedì 17 marzo 2011

Versi all’Italia

Volevo scrivere versi all’Italia
ma ho strappato un foglio dopo l’altro:
erano pieni di vana retorica.
Poi ho visto sventolare una grande
bandiera tricolore in Corso Como.

Ecco l'Italia, ecco la poesia:
In quel trionfo di verde, bianco e rosso
ci sono gli uomini e le donne che
tutti i giorni vivono, amano e lottano
per questo meraviglioso paese.

E sventola, sventola nella brezza
dolce di una nuova primavera.


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Fotografia © Club Doctissimo


17 marzo 2011

mercoledì 16 marzo 2011

Periferia

Dove il traffico riempie di rumore
le larghe arterie la città svanisce
e la gente cammina grigia e anonima
tra i palazzi sporcati dallo smog.

Ma basta che un raggio di sole fori
le nuvole per rappacificarsi
con il mondo, basta che incrociandosi
una ragazza alla fine sorrida.


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Mario Sironi, “Il tram”


2011

martedì 15 marzo 2011

Notte di pioggia

La notte è scesa improvvisa, incupita
dagli aghi freddi di pioggia che striano
la luce acquosa dei grandi fanali:
distende le sue ali come il gufo
quando si lancia nell'oscurità.

Galleggio in questo chiaroscuro liquido
lasciando che l'ombra mi sfiori appena
come una foglia portata dal vento.

 

B. Smith, “Singing in the rain”

 

2011

lunedì 14 marzo 2011

Routine

Si alternano la pioggia e il sole, tingono
i muri di allegria o malinconia,
regolano l'umore come il neon
il variatore di intensità.

Nella solita routine nulla accade,
è il tubare dei colombi a segnare
il giorno, l'abbaiare solitario
di un cane, il lento scorrere di un treno.

Ma è in questa apparente immobilità
che sento palpitare in me la vita.

 

Edward Hopper, “Room in Brooklyn”

 

2011

domenica 13 marzo 2011

Hic sunt leones

Il ricordo si scioglie - cola cera
rossa come sangue sulle ferite
ormai rimarginate della sera.

Il fuoco inestinguibile continua
ad ardere, cova sotto la cenere
e ieri è una parola che svanisce.

Tu sei l'isola lontana perduta
in me, rimani sulle carte nautiche
vaga - un tempo scrivevano "Hic sunt leones".

Questo veleno non conosce antidoto,
non lo puoi cancellare con il vino,
sola salvezza è non dimenticare.

 

Bassorilievo persiano, Persepoli © M. Harrsch

 

2005