sul treno che è arrivato da Milano,
sugli operai delle Ferrovie
giubbe arancioni sotto il cielo grigio.
Scherzo d'aprile è questo freddo
che certifica il ritmo delle stagioni.
Il suo timbro è una coperta di neve
stesa sulle pendici della Grigna.
Il cielo stasera ha le stelle bianche
delle magnolie e profuma nel buio.
Si accenderà poi la luna di Pasqua
a illuminare gli orli delle nuvole,
a ricoprire di carta d'argento
le strade e i tetti, i balconi e i terreni.
Resterò ad ammirarla, folgorato
dalla sua bellezza come un esteta.
Fotografia © DR
2010
A trangugiare calici amari
non si fa l'abitudine - i coltelli
volano nell'aria, i telegiornali
si accendono in un buio di notizie.
La donna in bianco scivola leggera
nella tana al neon della linea 3
- io credevo, io speravo fossi tu -
cammina via come una ballerina.
Quando riemergo al cielo di città
è come fossi stato partorito:
con occhi nuovi guardo Via Velasca.
Fotografia © DR
2010
“Sono ogni istante del mio lungo tempo.”
JORGE LUIS BORGES
Il fior di loto l’hai mangiato tu.
Io ti serbo nell’ostrica del cuore
e il tuo ricordo è un tatuaggio indelebile,
una farfalla che vola sull’anima.
Il fiume Lete l’hai passato tu.
Io guardo scorrere tutti i minuti
del tempo che ho trascorso insieme a te,
seduto sulla sponda del passato.
Krista Sewell, “Lotus silhouette I”
2004
Innalzano le ortensie gigli araldici
al cielo pazzo di marzo: la pioggia
ora cade sul campo di battaglia
ma presto il sole tornerà a regnare.
E nell'azzurro vedrà sventolare
le splendenti orifiamme dei ciliegi.
Come un imperatore-dio persiano
rimirerà i suoi soldati dall'alto.
Fotografia: “Rain Spring” © ImageMD
2010
“L‘occhio a forza di spazio e di fulgore deliranti.”
PAUL ÉLUARD
Alle architravi del cielo i pensieri
come giovani tralci si avviticchiano,
là tra il nulla e le montagne rosate,
dove la luce si scioglie nel lago.
Appendo le mie grucce sulle creste
e mi perdono per averti vista
allontanarti con passi perduti
nella memoria azzurra di settembre.
E le cime innevate già precipitano
nel buio, qualche cane abbaia al vento.
Camminerò da solo nella sera
con l’andatura dei pagliacci tristi.
2004