cupi rimbombano nel sottosuolo:
colpi violenti e sordi, lavorio
nel sotterraneo inferno di Milano.
E ricordo altri lavori, altri cantieri,
i cartelli «La linea 3 avanza».
Ora capisco quanto tempo sia
passato, e quei colpi demoliscono
quella che era la mia gioventù, schiantano
in un solo istante le mie illusioni.


