La parola è officina, non magia
ronzio di metallo e di vapore,
dove l’idea grezza si trascina
macinando vetrine, fango, petali.
Il poeta getta tutto nel crogiolo,
sorveglia la fiamma e modella l'oro,
soffia nella materia per filare
il suo vetro in meravigliose forme.
FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA
2026
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