giovedì 27 novembre 2014

Rileggendo Alceo

“Δέξαι με κωμάσδοντα, δέξαι,
  λίσσομαί σε, λίσσομαι”.

  ALCEO

Il freddo la mattina attanaglia
come un granchio - ma, fosse pioggia o vento
a sferzare questo viso sciupato
o l’arsura violenta dell’estate
o la neve che genera tormente,
io sempre qui davanti alla tua porta
canto il mio amore con voce di poeta
e anima di uomo ammaliato
dai tuoi occhi. Ti prego, fammi entrare.

 

Cornwell

SUSAN CORNWELL, “BEHOLD”

 

2014

2 commenti:

Francesco Casuscelli ha detto...

se fosse quella porta chiusa a nutrire la tua poesia, è un bene per noi che rimanga chiusa affinchè il tuo canto continui ad allietare le nostre letture.
Con simpatia
Francesco

DR ha detto...

La sofferenza del poeta è sempre fonte di ispirazione. La porta per me è aperta, ma il poeta sa immedesimarsi nelle vite degli altri, sa riviverle, come questo breve frammento di Alceo sopravvissuto a due millenni e mezzo: «Accoglimi, ti prego / sono qui a cantare / davanti alla tua porta: / ti prego, fammi entrare".

Daniele