Ci siamo riempiti gli occhi di lago,
di quel lago grigio azzurro di agosto
che vibra al sole e al vento che accarezza
gli ulivi con la sua mano gentile.
Andando lungo le sue sponde abbiamo
recitato i versi di Catullo:
«Gaudete vosque, o Lydiae lacus undae»¹
e abbiamo scompigliato i nostri baci.
FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA
2016
¹ ”E rallegratevi anche voi, onde lidie del lago”