mercoledì 28 ottobre 2020

Spazi bianchi

Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso.

GIUSEPPE UNGARETTI

Tu, il fiore che vivifica ogni fiore
e della notte fa giorno e del giorno
una lente attraverso cui guardare
con occhi nuovi le strade del sole.

Così, sdraiato a osservare il soffitto,
immaginando sia un cielo azzurro,
attendo questa mia rivelazione
personale incarnandole il tuo volto.

Ma tacciono gli oggetti nella stanza:
non la radio, non il televisore,
soltanto il vento leggero di aprile
e un cane che abbaia alla primavera.

Ho compreso chi sei tra un suono e l’altro,
ho scoperto che amarti in fondo è solo
leggere tra una parola e l’altra
concentrandosi sugli spazi bianchi.



JACK VETTRIANO, "HEARTBREAK HOTEL"


2003

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