Il cielo è ignoto, così come quel mare,
il confine di lei è una linea incerta
sospesa tra il fervore della notte
e la luce pallida del mattino.
Cadrò in lei? Supererò le Colonne
d'Ercole del suo viso, delle labbra?
Precipiterò nel vortice d'amore
come una trireme nel vasto gorgo?
RAFAL OLBINSKI, "IDOMENEO"
2020
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