lunedì 24 maggio 2010

La piscina

Svaniva la tua immagine nell’acqua
azzurra della piscina - tremava,
si scomponeva in un caleidoscopio,
con il bikini nero allestiva onde,
con la rosea nudità del tuo corpo
le rivestiva e ancora le frangeva.

Fuori le salvie rosse fiammeggiavano
nell’ombra del giardino, riflettevano
i raggi del sole che provenivano
dall’acqua come uno specchio al tramonto.

Oltre la strada l’amore fuggiva
inseguito da nuvole di maggio:
svaporava nel cielo della sera.


Fotografia © Dreamstime

2006

5 commenti:

Buba ha detto...

in questa poesia emerge che la vista ha avuto il sopravvento su tutti gli altri sensi

Vania e Paolo ha detto...

...incredibile...molto bravo...come tutto può diventare poesia...mi viene in mente Benigni..
http://www.youtube.com/watch?v=ZAlG9hql08M&feature=related
ciao Vania

DR ha detto...

la vista, in particolare, perché la poesia racconta di colori e di bellezza.

Vania, non amo per niente Benigni, ma di questo brano apprezzo l'intenzione

Vania e Paolo ha detto...

...bè ..se ti devo dire la verità...ho visto solo tre suoi film...
il piccolo diavolo...e avrei deciso di non vederne più di suoi...
la tigre e la neve...in cui mi è piaciuta molto questa scena...
la vita è bella...che merita veramente a mio parere.
...lui...lo trovo nel suo modo molto volgare....anche se credo sia di una grande intelligenza...ma credo che l'intelligenza...alle volte non vada a braccietto con il buon gusto.
Ciao Vania

DR ha detto...

benigni è troppo sopra le righe per i miei gusti, troppo esuberante, troppo insomma... non conosce le mezze misure.