martedì 14 giugno 2016

Mi ordinò di vedere e di sentire

Un giorno di cui neppure ricordo
il nome lei, come in una poesia
di Paul Éluard, «mi ordinò di vedere
e di sentire» - nacqui in quel momento,
cieco d’amore che un miracoloso
evento guida fin verso la luce.
E cammino leggero insieme a lei,
che fa e disfà il gomitolo del sole.

 

Long time gone

JACK VETTRIANO, “LONG TIME GONE”

 

2016

lunedì 13 giugno 2016

Poesie di vent’anni fa

Ieri pomeriggio ho inseguito il tempo
perduto rileggendo le poesie
che scrissi vent’anni fa - la medesima
operazione di chi sfoglia le foto
in un album ormai dimenticato.
Erano dei quadrifogli seccati
tra le pagine di un libro, violette
colte e poi abbandonate tra due fogli.
Erano giorni, erano la mia vita.

 

Crochet

FOTOGRAFIA © LET MY INSPIRATION FLOW

 

2016

domenica 12 giugno 2016

Voce all’estate

Vuoi dare voce all’estate - le piogge
si dissolveranno, abbandoneranno
il verde dei carpini alla calura
intollerabile dell’afa. Allora
sognerai le vele bianche in Adriatico,
la luce della sera che sorprende
i bagnanti con riflessi d’arancia.
E inseguirai la lama della brezza
indovinando gli odori del lago.

 

Sailing

IMMAGINE © DESKTOP NEXUS

 

2016

sabato 11 giugno 2016

Ex amore

a P.

Di quello che un giorno fu amore cosa
resta? Ti guardo camminare verso
me con il vestito nero scollato
e la borsa sulla spalla sinistra.
Lo sguardo è ancora quello volitivo,
le rughe, quelle ci segnano entrambi
come esibite medaglie al valore.
E prima ancora che ti sieda al tavolo
di questo bar di un'ignota città,
ho la triste risposta: indifferenza.

 

Osborn

JACQUELINE OSBORN, “TABLE IN THE CORNER”

 

2016

venerdì 10 giugno 2016

Cartolina II

Ti mando saluti e tutti i miei baci
con questa cartolina senza immagine
- il panorama metticelo tu:
colline verdeggianti nel mattino,
città turrite rosse di mattoni
o ancora il mare calmo dell’estate
con la sabbia e una conchiglia bianca.
Voltala e ci troverai il mio amore.

 

Cartolina

IMMAGINE © VETTORIALI

 

2016

giovedì 9 giugno 2016

Nello stagno del presente

Peschiamo nello stagno del presente
- non riusciamo a vedere dentro l’acqua
e abboccano solo vecchie parole,
inutili stracci che abbandoniamo.

Così, seduti nel sole, beviamo
dal bicchiere del domani le nuvole
soffici del sogno - un giorno forse
diventerà cristallina quell’acqua.


 

CHRISTIAN SCHLOE, “THE RIVER”

 

2016

mercoledì 8 giugno 2016

Le prime note di “Summertime”

Le prime note di ”Summertime“ suonano
nell’aria, si perdono nell’azzurro
come semi di tarassaco - torna
il ricordo improvviso, brilla il lampo
nella memoria: sera al piano-bar,
l’argenteo scintillio degli orecchini,
la luce vivida dentro il suo sguardo.
Mai fummo più vicini di così.

 

Perez

FABIAN PEREZ, “LA PROPOSTA”

 

2016