mercoledì 21 maggio 2008

Pura forma

Quello che chiedi è solo pura forma
- la bianca spirale di una conchiglia,
la nervatura di una foglia nuova.

Ma ho attraversato il mare per trovarti,
ho scalato montagne per averti,
non posso accontentarmi di un involucro.

Tu dici "Io non credo alle parole"
e versi aceto nelle mie ferite
quando mi neghi proprio le parole.

Allora resta questa statua nuda,
piccola ninfa sul bordo di un fiume
- io spazio con la mente altri universi.



David Hwang, "Pearled Nautilus"


2008

martedì 20 maggio 2008

Vigne

I tuoi discorsi mi spronano ancora,
piccoli colpi di dadi del caso
che riecheggiano nel corso del tempo
- ho sempre amato equipararlo al fiume.

E ti trattengo in me, sei un amuleto
che porto sul cuore ed accarezzo
quando i giorni mi sembrano pesanti.

Tu giungi a questi miei tempi di nulla,
alle colline che amo frequentare,
ai filari di viti, ai contadini
che falciano l’erba con gesto antico.

Conosci il mio segreto e lo lenisci
- la ragione e il sentimento si elidono -
lo smussi come un ciottolo nell‘acqua.

E cammini al mio fianco senza dire
altro, lasci che il sole di maggio
ti passi addosso abbandonando i crucci
alla brezza che soffia dalle vigne.


Fotografia © Daniele Riva


2005

lunedì 19 maggio 2008

Una vela bianca

Una vela candida dove il lago
si restringe e le sue acque sono grigie
come mercurio liquido in un vaso.

Una vela bianca nella memoria
- ero sulle colline e lo stupore
ancora adesso mi sa attanagliare.

Una vela che si librava leggera
come una cavolaia in un giardino.


Fotografia © Free Images


2007

domenica 18 maggio 2008

Il cuore della sera

Le sere avevano il sapore dolce
dei pini quando il vento sospingeva
nuvole grigie e arancio sulla costa.
Più tardi avremmo seguito la luna
sorgere dal mare ed inanellare
cerchi sulle onde come una ragazza
che giochi con le ciocche tra le dita
pensando agli occhi scuri dell'amato.

Ma allora, quando il buio all'improvviso
ci coglieva sul bordo della via,
addentavamo il cuore della sera,
croccante e gustoso come una mela,
come la nostra gioventù perduta.



Joan Miró, "Ballerina II", 1925


2006

sabato 17 maggio 2008

Anna che ridi

Anna che ridi, cammini e ti sbracci
a salutare il mio povero amore,
adesso so che la felicità
non è che un piccolo cenno della mano
mentre il treno delle otto e ventidue
ti porta via su un greto di papaveri.

Le tue paure, le tue sofferenze
sono nuvole oramai spazzate via:
non so se è stato il tempo o la coscienza,
se un vento di passione ti ha guarita
ma vado più leggero se ti penso
e mi porto a tracolla il tuo saluto.


Ferdinand Hodler, "studio per Donna gioiosa", 1911


2008

venerdì 16 maggio 2008

Francesca Woodman

a Francesca Woodman (1955-1981)
Se la tappezzeria serve a nasconderti
io foglio per foglio la straccerò,
divinerò la tua vita lasciata
nei sedimenti scuri del caffé.

E volerai con le tue ali posticce,
ti annullerai tra specchi e caminetti,
calpesterai assi di vecchi parquet,
siederai su una logora poltrona.

Per sentirti viva, ti spoglierai
dell'ombra come muta di serpente.


Francesca Woodman, "Self-Deceit", 1979


2008

giovedì 15 maggio 2008

L'altra Danae

La nudità scoperta dell'aurora
attira su te una pioggia divina:
sei l'altra Danae di questa mattina
- intendo il prato, l'onda del fogliame.

Eclissi la luna tra le lenzuola,
la avvolgi in una marea a fiorellini.
E Zeus come una gazza bianca e nera
vola oltre lo specchio della finestra.


Gustav Klimt, "Danae"


2008