martedì 24 marzo 2026

Distanti tra le pieghe della sera

Nel riverbero del giorno è ricamo
di luci la città, la attraversi
con il passo sicuro di chi sa
che ogni strada è un rito di ritorno,

Distanti tra le pieghe della sera
ma uniti da un segnale, in un istante
che rende la distanza meno austera.



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lunedì 23 marzo 2026

Lontanamente insieme II

"Eppure nonostante tutto, solo noi,
sappiamo essere così lontanamente insieme"
JULIO CORTÁZAR, Rayhuela
Non ci servono strade - il nostro andare
non conosce passi, è un filo invisibile
che sa trarre parole dal silenzio.

Se ci divide il mondo e scava solchi
costruiamo un ponte che non ha pilastri
e basta un respiro per non lasciarsi.

Noi, oltre l'assenza, oltre ogni confine.



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domenica 22 marzo 2026

Di un vecchio amore

Mi tenevi sospeso tra le dita
come un frammento di vetro o una pietra
trasparente alzata contro la luce
per coglierne la minima striatura.
Restavo immobile, mentre le dita
sfioravano i miei bordi: mi avresti
curato come un oggetto prezioso
o avresti all'improvviso stretto il pugno?



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sabato 21 marzo 2026

Quando nasce una poesia

Scivola via tra le dita del tempo,
granello di sabbia preda del vento.
È il momento in cui tra fare e dovere
il mondo perde peso e si rivela,
mentre il pensiero si sveste di nebbia
e danza come acrobata sul filo.
Ed è allora che nasce una poesia.



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venerdì 20 marzo 2026

Il colore del cielo di marzo

Ah, il colore del cielo di marzo,
poesia di García Lorca spalmata
a colpi di spugna sulle montagne.
Prende le tinte di neve e granito
e le miscela come impressionista,
gioca a contrasto con le foglie nuove,
delicate e leggere piume verdi.
Poi scenderà il tramonto a ridipingerlo,
poi verrà la notte a cantare nuda.



FOTOGRAFIA © FRANCESCO FANTI/PEXELS

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giovedì 19 marzo 2026

Fotografia di mio padre

Mio padre mi guarda da una fotografia
scattata attraversando in treno
il ponte che da Marghera conduce
a Venezia - giusto una tregua nel tempo,
un patto tra il ricordo e l'emozione.
Il tempo ci sfilaccia come corde
ma resistiamo - resisto, papà! -
la memoria è più ostinata dell'oblio.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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mercoledì 18 marzo 2026

Un’ipotesi del cuore

Il calendario conta i giorni vuoti,
stacca petali e ore con rigore,
e scrive su queste pagine bianche
che il tuo nome è un’ombra di memoria.

È solo un’ipotesi del cuore,
un modo per illudermi che il tempo
abbia salvato le fotografie
dove il tuo sguardo resta prigioniero.



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