mercoledì 11 ottobre 2017

Odisseo al telefono

Sentire la tua voce è in fondo cedere
all'incanto delle Sirene - resto
legato a questo albero maestro
che chiamano telefono, alla macchina
che cancella il buio della distanza.
I miei marinai hanno le orecchie
turate, io invece mi sciolgo come
cera di una candela al tuo cospetto.


Waterhouse

JOHN WILLIAM WATERHOUSE, “ULISSE E LA SIRENA”


2017


martedì 10 ottobre 2017

Non più sirena

"Dicendo no no no
  ma inseguendola".

  IDEA VILARIÑO

Donna, non più sirena, nel mio sogno
ti sei rivelata – la parte argentea
di squame caduta come una coda
di lucertola, perduta nel gorgo.

E donna sei adesso che il mattino
colora d'oro le tue gambe nude -
l'amore è un bianco fiore di lenzuola
sbocciato all'altezza del tuo seno.


Gmesh

GMESH, “IN THOUGHTS”


2017

lunedì 9 ottobre 2017

Poeta al microscopio

Si ripetono le parole, sfiammano
ossessive - così il vapore in certi
sfiatatoi - ma questo deve fare
la poesia: rimuginare il detto,
smontarlo, ricostruirlo da capo.
E, come uno scienziato al microscopio,
analizzare il reale per provare
a sorprendere inerme il suo mistero.


Riley

DIPINTO DI BRUCE RILEY


2017


domenica 8 ottobre 2017

Ti scrivo da questo tramonto

Ti scrivo da questo tramonto in fiamme
che riversa oro fuso sul ponente
e mi riempie gli occhi di poesia.

Sono parole piene di passione
che già conosci ma sono sicuro
leggerai con rinnovata emozione.

Ti scrivo perché non posso abbracciarti
e ancora di più adesso mi manchi
davanti al rosso oceano della sera.


Tramonto

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA


2017


sabato 7 ottobre 2017

Cuscini lontani

Dormiamo questa notte su cuscini
lontani - c'è di mezzo un fiume e poi
un altro e un altro ancora, autostrade
di viadotti, paesi addormentati
torri e castelli, colli nereggianti
sotto la luna piena di ottobre.

Ma sto sognando te e tu sogni me,
il messaggio che ci inviamo aleggia
da qualche parte nella notte chiara.


Olbinski

DIPINTO DI RAFAL OLBINSKI


2017

venerdì 6 ottobre 2017

Rossa brace è il tramonto

Rossa brace è il tramonto - in quest’ora
ancora di più brucia la ferita
della tua assenza, riverbera vivida
in quel madrigale di cielo e nuvole.

Dall’uscio aperto entra un refolo fresco,
sorprende l’illusione malinconica
di te e la dissolve come la notte
lascerà cenere di quella brace.

Ma tu tornerai nel nido dei sogni.


Tramonto

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA


2017

giovedì 5 ottobre 2017

Nello studio, 1987

È per la scarsa luce della stanza,
lo so, ma sembra emerga dalla nebbia
degli anni la fotografia presa
all’improvviso - sono lì al computer,
un IBM Personal System/2,
e infilo illusioni nella tastiera,
trasformo stanche parole in poesie.
Le stamperò su moduli continui,
ne farò barchette o aerei di carta
da affidare alle correnti del tempo.


IBM

FOTOGRAFIA © MASTODON PC


2017