Si è illuminata una falce di luna
sul ponente, il gioiello della sera
che ti dono come un innamorato
spiantato - è un artificio di poeta,
meraviglia che passo dai miei occhi
ai tuoi come un bacio nel crepuscolo.
IMMAGINE DA TUMBLR
2017
Si è illuminata una falce di luna
sul ponente, il gioiello della sera
che ti dono come un innamorato
spiantato - è un artificio di poeta,
meraviglia che passo dai miei occhi
ai tuoi come un bacio nel crepuscolo.
2017
Ha smesso di piovere poco fa
- lo specchio azzurro e bianco del cielo
è andato in frantumi sul porfido.
In quelle schegge effimere alberga
qualcosa che va oltre la bellezza,
freme un inafferrabile mistero.
È l’intuizione di un momento, il lampo
della poesia nel buio dei giorni.
2017
Sei in qualche parte di me - cuore, anima,
cervello? - come musica risuoni,
un canto malinconico e leggero
quando non ci sei, voce di sirena
che incita a cedere alla nostalgia.
Sei in qualche parte di me - pelle, muscoli,
sensi - come bianca luna risplendi
e illumini le mie notti di te
quando vieni nei sogni, maga circe
che mi piega ad ogni suo volere.
2017
Tre giorni senza te, tre giorni vuoti
- e l'autunno già sussurra il suo nome
alle foglie, custodisce silenzi
di nebbie, inarca la schiena del vento.
Tre giorni senza te, tre giorni persi
- la notte ha srotolato una coperta
in più arrivando sul far della sera,
vagabonda compagna nel mio letto.
2017
Scruto i vasti orizzonti - la stampa
sul muro è un ondeggiare di gondole
davanti a San Giorgio - ma è nel futuro
che spingo avanti i miei sguardi, soldato
sul poggio di un conteso parallelo.
Sono giochi che mi impegnano quando
tu sei distante, quando più mi manchi
e cerco quiete in un volo di falco.
2017
L’alba ai vetri è una mela d'oro - brilla
ancora l’ultimo giorno d’estate,
l'equinozio stasera porterà
l'autunno con le sue malinconie.
Ma le ombre leopardiane qui non sono
di casa, qui comanda il carpe diem
oraziano, il disarmo dei pensieri
che spia la meraviglia dei riflessi.
2017
Viene a dorare foglie ancora verdi
la luce del mattino, il cielo è un vortice
di nuvole svolazzanti sui monti.
E come a un capodanno mi ritrovo
a rincorrere l'arte del proposito,
a seguire le voci degli auguri.
Mi domando se mi sento felice
e la risposta è quella di sempre:
felice è solamente chi desidera.