«Avrei potuto non amarti», sì:
ripeto questo verso di Éluard
e lo rigiro come una ciliegia
nella bocca, lo gusto, lo assaporo.
Mi lascia un gusto zuccherino quando
battendo sul palato mi spalanca
universi che avrebbero potuto
essere, esistere senza di te.
Ma è amaro fiele quello che rimane,
barattare l’assenza col ricordo
ed il nulla con la malinconia.
MIMMO ROTELLA, “OMAGGIO A MARILYN N. 4”
2005