domenica 19 aprile 2009

L’ostrica del ricordo

L'ostrica del ricordo si è dischiusa,
un'altra volta riversa parole
donate al vento una sera lontana:
fluttuano lievi nel nuovo passaggio.

E rivedo la tovaglia a quadretti,
le carte abbandonate sopra il tavolo.
Le mani si allacciavano, i discorsi
coltivavano fiori di speranze.

Sorrido adesso, sapendo il passato.
Quel giorno, lo chiamavamo futuro.


 
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sabato 18 aprile 2009

Piove, Gerry Mulligan

Le catenelle della pioggia scendono
sui colori di aprile, Gerry Mulligan
suona il suo sax traendone note calde
come l'abbraccio di una donna. Siedo
con il languore negli occhi e un ricordo
dalle parti del cuore - siamo mente?
Siamo solo chimica? Non puoi crederlo...

Fuori, in mezzo al verde tenero esplodono
i fiori rosa della Cornus Florida.


venerdì 17 aprile 2009

Benvenuta sera

Do il benvenuto alla sera che scende
con le sue ali di rondine e il profumo
di glicine. La accolgo sul balcone
come si riceve una vecchia amica.

Ho indossato i miei vestiti migliori
e un sorriso largo sul volto stanco.
Ecco, mi abbraccia, stampa baci caldi
sulle guance. Lontano, si disperde
il tramonto in un volo di colombe.


Fotografia: Richard Osbourne

giovedì 16 aprile 2009

Lo stelo d'erba cucca*

Lo stelo amaro dell'erba di campo
ha un gusto dolce di estati perdute.
Adesso non ho più tempo di stare
all'ombra di un robusto rovere
a osservare il migrare delle nuvole.

Ma ora qui, ritto nel mio metro e ottanta
vedo quello che vide quel bambino
e il tempo no, non è trascorso mai.
Succhio lo stelo grasso d'erba cucca
e seguo la fila delle formiche.


*Erba cucca o erba brusca: Rumex Acetosa


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(Fotografia: Thais.it)

mercoledì 15 aprile 2009

La grandezza dell'amore

Valuti la grandezza dell'amore
come se si potesse misurare,
giudichi la tristezza e l'allegria
dal volo delle rondini di aprile.

Ma non lo puoi sapere tu l'amore,
non è un pesce che nuota nella boccia
e accende di riflessi la tua stanza.

Non è un teorema dato dalla scienza,
un algoritmo che spiega la vita.

Abbandonati: lui ti troverà.


Paul Milner, "Daydream I"

martedì 14 aprile 2009

L'imboscata

Un giro di parole ritornava
e si spegneva nella sera languida.
L'estate, come la vita, era piena
di promesse, così l'anno che nasce.

Non avevi ancora detto che il tempo
fa passare l'amore, lo sopisce.
Non avevo gridato «Sii felice!»
nel mio addio disperato annullandomi.

Sulla panchina ascoltavamo il mare
lontano lamentarsi tra gli scogli.
Nell'aria l'ultima tua frase ancora
risuonava, leggera come nenia.

Avevi sussurrato al mio riguardo
che è sciocco opporsi all'amore, combatterlo.
Avrei dovuto ascoltare quei grilli:
dicevano «L'estate è tanto breve».

Invece mi arresi, soldato vigliacco,
cadendo dritto nella tua imboscata.


Trish Biddle, "Reflections III"

lunedì 13 aprile 2009

Persa nel tramonto

E tu dove sei? Persa nel tramonto
a rimirare il cielo, oltre quei monti,
sotto una cappa plumbea grandi nuvole
di rame ed un chiarore giallo a nord.
Annuncia pioggia la sera di aprile
o forse un temporale da Levante;
un cane da lontano abbaia: forse
sente ardere nell’aria la tempesta.

E tu dove sei? Persa nel tramonto,
al davanzale guardi l’Occidente
e quella luce un po’ ti intimorisce.
Piove: senti le gocce sulle foglie,
già chiudi la finestra e ti ritiri.


Howard Behrens, "Costa Brava sunset"