sabato 7 febbraio 2026

L’autunno di te

Un suono di sillabe stanche, un guscio
che il tempo ha lasciato, vuota conchiglia
del tuo nome, l’immagine rimasta
di te da quelle giornate d’estate.

Fu un giorno di settembre che varcai
la soglia, che cominciò l’oblio.
Era l’autunno di te quel mattino,
quando mi accompagnasti alla stazione.



J. K. JACOBUS, "COPPIA CHE GIOCA A SCACCHI"

2026

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