giovedì 31 marzo 2011

I venditori di rose

I venditori di fiori la sera
spuntano come funghi variopinti,
insistono per venderti una rosa
che è oramai già sul punto di sfogliarsi.

E non lo sanno che ben altro simbolo
attende il nostro amore, così vivo,
così fresco, non sanno che per noi
dovrebbero portare rose in boccio.

 

Fotografia dal web

 

2011

mercoledì 30 marzo 2011

Inseguendo il sogno

Stavo inseguendo il sogno ma già era
un passo avanti - se mi inerpicavo
per un sentiero tortuoso vedevo
già la sua schiena svoltare a una curva.

Credevo di raggiungerlo, pensavo
di avere finalmente diminuito
la distanza, ma invece riuscivo
soltanto a scorgere per un momento,
sfuggente come un'ombra, la sua sagoma.

Inesorabile, il tempo scorreva.

 

Dino Buzzati, “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”

 

2011

martedì 29 marzo 2011

Carpe diem


Piove sulle betulle che già mettono
le piume come verdi pappagalli.
Campane a vento annunciano il sereno
portato dalla brezza di levante.

Sotto l'ombrello vado verso il sole
chiedendomi se il tempo mi ha mutato:
il ragazzo di allora mi risponde
di non pensarci, di cogliere il giorno.

 

Avery Tillmon, “City in the rain”

 

2011

lunedì 28 marzo 2011

Presente

Camminare, stancarsi e riposare,
continuare il percorso, infilarsi
nei giorni come mercurio in provetta,
seguire le curve degli alambicchi.

Evaporare nel nuovo mattino
e poi cadere sotto un'altra forma,
diventare pioggia, grandine o neve,
impadronirsi del proprio presente.

 

Fotografia © Orah Moore

 

2011

domenica 27 marzo 2011

Va il tempo

“Siamo fatti di acqua e di tempo”.
  IOSIF BRODSKIJ
Ora che si alza la nebbia, il fiume
è una lastra d'ardesia, specchio scuro
che ingoia i riflessi del traghetto
e le forsythie gialle della piazza.

Va il fiume, corre ad abbracciare il Po
- inesorabile, passa le dighe.
Va il fiume, va come il tempo fugace:
ti volti indietro e quanto ne è passato.



Fotografia © DR

2011

sabato 26 marzo 2011

Se l’amore è amore

Se l'amore è vento si leverà
leggero e soffierà sui nostri cuori.

E se è fuoco li incendierà infiammandoli,
se è acqua li cullerà sulla corrente.

Ma se l'amore è amore, resterà
saldo come montagna a ogni tempesta.

 

Gustav Klimt, “Der Kuss”, particolare

 

2007

venerdì 25 marzo 2011

L’inerzia

L'inerzia della mano che distesa
avviluppa il silenzio e la calura
è il tuo sentire in questo giorno limpido.

I rampicanti sulla balaustra
avanzano con la stessa lentezza,
languidi come la tua nudità.

 

Didier Lourenco, “Lirios y balcon”

 

2007

giovedì 24 marzo 2011

L’amore bianco

L'amore bianco dei nostri gabbiani
alimenta i ricordi come fuochi.

I tuoi gesti rimangono nell'aria,
sono farfalle smarrite nel tempo.

Rincorro quei giorni, li ripercorro,
poso i miei passi su pietre segnate.

E tu, vestita di azzurro, mi aspetti...

 

Carlos Casamayor, “Sunset in the Pier”

 

2007

mercoledì 23 marzo 2011

Come una frana in un pugno di vento

Lo sapevamo che sarebbe stato
un castello di sabbia: scendevamo
per le sue ripide scale e già friabili
erano i gradini, sotto i suoi passi,
sotto i miei, morso a morso sbriciolavano
come una frana in un pugno di vento.
Ma nonostante tutto continuavo
a sostenere la mia parte e lei
teneva la scena - il nostro amore
recitato a soggetto proseguiva
su un palcoscenico oramai in sfacelo.
Noi stessi eravamo le nostre maschere.

 

Fotografia © Flo280589

 

2011

martedì 22 marzo 2011

Cantano i merli in amore

Cantano i merli in amore sul fare
di primavera. Canto anch'io l'amore
con la margherita che ti ho appuntato
tra i capelli, dove l'onda ramata
rivela la conchiglia dell'orecchio.

Amare in fondo è questo stare insieme
al sole di marzo, senza parlare,
tenendosi per mano come  bimbi.

 

Jack Vettriano, “The Pier”

 

2011

lunedì 21 marzo 2011

Come un cieco

L'angolo si distacca di quel tanto,
la luce entra di taglio e scava segni,
erode terre al buio, illumina parti
che non sei certo possano servire
alla tua indagine sulla realtà.

Ad ogni cosa assegni un nome allora
senza sapere se quello che sembra
è quello che è - continui a brancolare
come un cieco scrivendo le poesie.

 

Fotografia © DR

2011

domenica 20 marzo 2011

Sera LXXV

Una bacinella gialla la luna,
appoggiata sul filo della sera
là dove il sole è da poco calato.

E l'aria nuova porta le campane
che suonano le sette e sfanno il cielo
tra le luci tristi della domenica.

Io sono come la piccola stella
appesa alla ragnatela del duomo.

 

Fotografia © Willem Wepje

 

2011

sabato 19 marzo 2011

Febbre di primavera

È febbre di primavera quel bianco
che dilaga nel cuore della piazza.
Davanti ai muri della vecchia chiesa
si è avverato il miracolo dei pruni
e un firmamento di petali brilla
nella galassia calma del mattino.
Nel silenzio improvviso si solleva
la nevicata di piccole stelle.

 

Fotografia © Alister62

 

2011

venerdì 18 marzo 2011

Il tempo e l’oblio

Non resto  più sul balcone a guardare
la notte accendersi sulle colline
d'inverno, sciogliersi in un fiato di stelle
attraversato dagli aerei per Orio.

Come edera sui muri di una casa
mi hanno avvolto il tempo e l'oblio:
ora siedo con i miei fogli bianchi
alla luce tranquilla della lampada
e non ti penso, non ti penso più.

 

La camera di Thomas Hardy © Dorset County Museum

 

 

2011

giovedì 17 marzo 2011

Versi all’Italia

Volevo scrivere versi all’Italia
ma ho strappato un foglio dopo l’altro:
erano pieni di vana retorica.
Poi ho visto sventolare una grande
bandiera tricolore in Corso Como.

Ecco l'Italia, ecco la poesia:
In quel trionfo di verde, bianco e rosso
ci sono gli uomini e le donne che
tutti i giorni vivono, amano e lottano
per questo meraviglioso paese.

E sventola, sventola nella brezza
dolce di una nuova primavera.

 

Fotografia © Club Doctissimo

 

17 marzo 2011

mercoledì 16 marzo 2011

Periferia

Dove il traffico riempie di rumore
le larghe arterie la città svanisce
e la gente cammina grigia e anonima
tra i palazzi sporcati dallo smog.

Ma basta che un raggio di sole fori
le nuvole per rappacificarsi
con il mondo, basta che incrociandosi
una ragazza alla fine sorrida.

 

Mario Sironi, “Il tram”

 

2011

martedì 15 marzo 2011

Notte di pioggia

La notte è scesa improvvisa, incupita
dagli aghi freddi di pioggia che striano
la luce acquosa dei grandi fanali:
distende le sue ali come il gufo
quando si lancia nell'oscurità.

Galleggio in questo chiaroscuro liquido
lasciando che l'ombra mi sfiori appena
come una foglia portata dal vento.

 

B. Smith, “Singing in the rain”

 

2011

lunedì 14 marzo 2011

Routine

Si alternano la pioggia e il sole, tingono
i muri di allegria o malinconia,
regolano l'umore come il neon
il variatore di intensità.

Nella solita routine nulla accade,
è il tubare dei colombi a segnare
il giorno, l'abbaiare solitario
di un cane, il lento scorrere di un treno.

Ma è in questa apparente immobilità
che sento palpitare in me la vita.

 

Edward Hopper, “Room in Brooklyn”

 

2011

domenica 13 marzo 2011

Hic sunt leones

Il ricordo si scioglie - cola cera
rossa come sangue sulle ferite
ormai rimarginate della sera.

Il fuoco inestinguibile continua
ad ardere, cova sotto la cenere
e ieri è una parola che svanisce.

Tu sei l'isola lontana perduta
in me, rimani sulle carte nautiche
vaga - un tempo scrivevano "Hic sunt leones".

Questo veleno non conosce antidoto,
non lo puoi cancellare con il vino,
sola salvezza è non dimenticare.

 

Bassorilievo persiano, Persepoli © M. Harrsch

 

2005

sabato 12 marzo 2011

Carnevale ambrosiano II

Buscar el Levante para Ponente

Un uomo di colore suona il sax
in mezzo al Corso. Non chiede denaro,
lo fa per il piacere di suonare.
Il vento di marzo invidioso lo imita
suonando i tendoni di tela verde
ma ne trae solo tristi cigolii.
E la festa è festa di primavera
che ammalia le persone e scalda i cuori
come i coriandoli in mano a una maschera.
Turisti stranieri chiedono cosa
sia mai questo folleggiare in Quaresima
e qualcuno in inglese glielo spiega.
L'uomo continua a suonare il sassofono
e le sue note volano nell'aria
con le stelle filanti dei bambini.

 

Fotografia © Viaggiamo

 

1992

venerdì 11 marzo 2011

Questo istante segreto

Questo istante segreto che ritaglio
nell'apparentemente vasto foglio
del giorno è solo una piccola stella
di carta appiccicata sul soffitto.

È l'attimo in cui si denuda l'anima
e corre libera nella brughiera,
cavallo senza sella e senza redini.
Questo istante segreto è la poesia.

 

 

Fotografia © Curbly

 

2011

giovedì 10 marzo 2011

Forse la primavera

Il cane ulula al cielo la sua pena,
la primavera che nell'aria chiama.
Alla finestra guardo la foschia
velare le colline più lontane.

In questo piccolo momento d'ozio
mi perdo come l'acqua nel bicchiere
lasciando carte e calendari stesi
sul legno chiaro della scrivania.

Forse l'inverno è passato - sorpreso
mi ritrovo assorto a comporre haiku.

 

Nicole Bottet, “Haiku”

 

2010

mercoledì 9 marzo 2011

Il piovoso mattino

Nebbie risalgono dai boschi neri,
il piovoso mattino avvolge città
adagiate nella conca dei colli,
sospese nelle nuvole azzurre.

In quel fumo lontano soffia marzo:
come per caso nei prati fioriscono
le margherite e l'erba più verde
si riempie di minuscole stelle.

 

Fotografia © Erin Rafferty

 

2011

martedì 8 marzo 2011

Tra le viole

La vita emerge dalla luce chiara
ora che il giorno sale dalle case
e il suo respiro soffia tra le viole.

La primavera è un balzo di lucertola
sulle vecchie terrecotte dei vasi:
dove passa, risveglia foglie nuove.

Mi tendo al sole, pigro come un gatto,
annusando nell'aria la magnolia.

 

Paul Landry, “Garden wall”

 

2011

lunedì 7 marzo 2011

Brucia la luna

Brucia la luna, brucia questa notte
di stelle che si accendono a migliaia.
È il fuoco sacro della nostalgia,
è il tuo ricordo che torna da Oriente
e mi accarezza con le dita lievi.

Ma alla luce metallica che veste
il giardino e sommerge la veranda
non vedrai lacrime dalle mie ciglia.
Il tempo è medico, il tempo guarisce.

 

Ilhan Yildrim, “Horizon”

 

2010

domenica 6 marzo 2011

Duomo

Il leone di marmo scruta il cielo
sui merletti della cattedrale
- guardo anch'io accordando il mio silenzio
al cigolio delle tende nel vento.

Apro il pugno e con la mano distesa
posso sfiorare le guglie di seta,
posso sentire il tocco gentile
della primavera sulle bandiere.

 

Fotografia © DR

 

2011

sabato 5 marzo 2011

Quando fiorisce il deserto

Ora che cerco il tuo corpo e lo trovo
oltre l'inganno illogico del sogno,
nel chiarore leggero delle tende,
nel fresco cinguettare dell'alba,
spesso rimango a guardarti stupito.

Quando fiorisce il deserto, il miracolo
apparso dopo una lunga stagione
arida lo credi ancora un miraggio.

 

Fotografia © Yummifruitbat

 

2011

venerdì 4 marzo 2011

Invisibili i monti

Sulla collina splende l'oasi gialla
del santuario - intorno buio e luci
di strade nella notte alta di marzo.

Dove si scioglie l'ultima città
invisibili i monti - solo il vento
ne annuncia il candido manto di neve.

In sere come questa eri tormento
tu, la tua assenza mi prendeva a pugni
e stordito rientravo dentro casa
a ubriacarmi con la nostalgia.

Ora no, ora tu sei come quei monti.

 

Immagine © P. Li

 

2009

giovedì 3 marzo 2011

Coriandoli

Coriandoli su Corso Garibaldi.
La primavera è un annuncio fiorito
sulle prugnole stente della piazza,
sulle foglie nuove dei biancospini.

Il luna park del Sempione sonnecchia
nel mattino indecifrabile: il cielo
è uno straccio sospeso sul groviglio
nero dei rami ancora invernali.

 

Fotografia © DR

 

2011

mercoledì 2 marzo 2011

Via Legnano

L'ombra serpeggia lungo i binari,
si perde dove i palazzi si disserrano
e avviene il miracolo del giorno,
la lama della luce che divide
accecante i due lati della strada.

La tua immagine si sdoppia nei vetri
di un tram poi torna nel suo oblio,
torna nell'ombra oscura del tempo.

 

Milano, Via Legnano © Club Treni Brianza

 

2011

martedì 1 marzo 2011

Superstrada

Primo mattino: la bellezza e il genio
si sono rintanati tra le coltri,
piove grigio sulla periferia,
sulle corsie della superstrada
dove fioriscono gialli abbaglianti.

Non c'è poesia, non c'è poesia - mi dico
e guardo i vetri impolverati sciogliersi
nell'uniformità brulla del cielo.

Ma poi lo spartitraffico si popola
di primule, sbocciate a centinaia
nell'assoluto nulla - la poesia.

 

Mario Sironi, “Periferia”, 1948

 

2011