giovedì 30 settembre 2010

Sei il sogno che sfugge

Sei il sogno che sfugge e non riesco a cogliere
nell'aria fresca e pura del mattino:
eterea vaporosa nube informe
soffiata sul ricordo della luna.

Splende il sole e ti cerco tra le mani,
se mai restasse un lembo della tua veste
impigliato ancora nella memoria
dentro i suoi più segreti meccanismi.

 

Fotografia © Hanna L.

 

2010

mercoledì 29 settembre 2010

Tramonto di settembre

Questo tramonto è una preghiera accesa
nel cielo orizzontale di settembre,
un romanzo disteso sulla scena
occidentale tra pini e colline.

La luce tinge nuvole gassose,
le screzia come lastre d'alabastro,
ne delinea i contorni e poi li incendia.

Dove la sera è già caduta, scopre
un mantello di neve sulla Grigna.

 

Fotografia © DR

 

2010

martedì 28 settembre 2010

Cremona

Ho cavalcato i leoni del Duomo
con la luce che scendeva a svegliare
i negozi e a illuminare i souvenir.

In Piazza Stradivari risuonavano
concerti di violini e biciclette,
i merli del Palazzo Comunale
tagliavano il cielo di Lombardia.

Bevevo il mio caffè e la meraviglia.

 

Fotografia © DR

 

2010

lunedì 27 settembre 2010

Presagio d’autunno

La pioggia scende lungo i cornicioni
e l'autunno presenta già il suo conto,
una sciarada di scarpe bagnate
e gocce luminose sugli ombrelli.

Il suo presagio irrompe in un risveglio
appesantito dal cielo più basso,
dall'urlo del vento in mezzo ai pioppeti.
Nella strada allagata ora fioriscono
le cerate arancioni di operai.

 

Fotografia © S. Carroll

 

2010

domenica 26 settembre 2010

Prima pioggia d’autunno

La prima pioggia d'autunno gorgoglia
scorrendo tra tombini e rivoletti.
Il suo biglietto da visita è tutto
in quell'ombra brunastra sulle chiome
dei tigli - eppure ieri puoi giurare
che non ci fosse...
                     Ora il cielo è di fumo
e di perla, cammini per le strade
di cellofan ospitando con te
sotto l'ombrello la malinconia.

 

Immagine © Ginazart

 

2010

sabato 25 settembre 2010

Eppure…

Di lune piene ho vestito il ricordo
e di parole dette in una sera
di settembre - le pietre fanno meno
male, almeno non raggiungono l'anima.

All'ombra del tuo seno ascoltavo
che l'amore talvolta è guerra
e si elevano muri tra gli amanti.

Eppure se tu, se tu mi chiamassi,
ancora adesso io risponderei.

 

Berit Kruger-Johnsen, “Dreams of love”

 

2010

venerdì 24 settembre 2010

In sospensione dentro scialbi cieli

I fantasmi del vento sono voci
portate come foglie già cadute.
La tortora che si infila nel verde
dove un cavo del telefono cuce
il cielo al rosa antico delle case
non se ne cura e segue la corrente.

Dovrei ascoltare i suoi saggi consigli,
lasciarmi scivolare nella vita
con la leggerezza della sua ombra.

 

Fotografia © Willie Lunchmeat

 

2010

giovedì 23 settembre 2010

Ultimo giorno d’estate

Una chitarra suona e ombre di gazze
si stampano nel sole del mattino,
una mosca risale il vetro dove
i tetti lasciano posto all'azzurro.

Ultimo giorno d'estate, dolcissimo
e malinconico, piccolo passo
verso l'oro d'autunno e le castagne.
Ma quant'è bello questo suo languore.

 

Mike Bishop, “Suburban myths 4”

 

2010

mercoledì 22 settembre 2010

Autobus di notte

Nel luccichio, nello sfolgorio,
come le luci al neon di Las Vegas
o qualche Chinatown americana,
così il ricordo certe volte viene.

Le sere della City, per esempio,
i palazzoni coperti a mosaico,
il centro, le vetrine illuminate,
la gioiosa follia del luna-park.

E l'autobus che ci riportò indietro
attraversando la pineta e i bar
vide il fiorire delle nostre vite,
la notte che scendeva con dolcezza.

 

Fotografia © Iced Coffee

 

2002

martedì 21 settembre 2010

Questa dolcezza

Gialle foglie d'autunno sull'asfalto,
nuvole da cartolina dipinte
sull'oceano fresco del mattino.

Io sono nato in un giorno così,
con la dolcezza di settembre accesa
nell'aria come un riflesso di luce
e la gente indecisa se indossare
il maglione leggero di cotone.

Questa dolcezza è stata il mio respiro,
è il gusto del mondo nella mia bocca,
il sentore del mondo nelle mie narici.

 

 Anne-Geddes-b-b-dort

FOTOGRAFIA © ANNA GEDDES

 

2009

lunedì 20 settembre 2010

I primi segni dell’autunno

Se scruti nel fogliame di settembre
cercando i primi segni dell'autunno
non troverai altro che vaghe risposte.

I girasoli sorridono al cielo
e i tigli innalzano vessilli verdi.

Se vuoi sposare la malinconia,
segui quel riflesso fresco dell'aria,
chiedi al riccio che si apre sul castagno.

 

Fotografia © DR

 

2010

domenica 19 settembre 2010

Fuochi d’artificio

Fiorisce il cielo di graffi dorati
poi di gigantesche attinie rosse,
di verdi scintillanti orifiamme,
fontane gialle riversano acqua
che evapora nel buio della sera.

Quando lo spettacolo finisce,
restano nuovi effetti speciali:
bianche collane di astri nella notte.

 

Fotografia © Off the Planet

 

2010

sabato 18 settembre 2010

Poesia

Qualcuno un giorno mi disse che eri
solo un'illusione di gioventù,
come i giochi d'infanzia che dimentichi
crescendo, le rosse automobiline,
le biglie con le foto dei ciclisti.

Non gli credetti, certo non potevo:
io lo sapevo che non mi ingannavi
e ti abbracciai per la vita, poesia.

 

Marc Chagall, “Promenade”

 

2010

venerdì 17 settembre 2010

Inventario

Se ci fermassimo per ragionare
- qualche minuto seduti sul bordo
infido dell’aiuola di cemento -
per ragionare di noi e delle cose,
magari questo secolo che è nato
appena e che non ci vedrà alla fine,
disquisire d’amore e d’amicizia,
se l’uno escluda l’altra o la contenga.

Se ci sedessimo a quel tavolino
sotto la luce al neon intermittente,
forse un caffè potrebbe conciliare
il discorso - potresti fare finta
di cercare qualcosa nella borsa,
magari la trousse del trucco o le chiavi,
per evitare il mio sguardo e non dirmi
che l’amore è finito, capirei...

Ma qui in piedi, davanti al regionale
per Lecco-Sondrio-Tirano, gravati
delle consuete borse da lavoro,
rigonfie di fascicoli e di carte,
indecisi a chiarire finalmente,
sembriamo due burattini svuotati.

La segatura cosparsa sul marmo
asciugherà le lacrime represse
quando il treno fischiando partirà
e il tuo silenzio mi ferirà il cuore
come un freddo punteruolo da ghiaccio.



Fotografia © Amanda Schwengel

2001

giovedì 16 settembre 2010

Ciuffi d’erba

Nelle cattedrali dei ciuffi d'erba
s'innalza il Credo della rugiada,
si compie ancora il santo miracolo
della luce rinata dentro l'alba.

E sono cespi scuri di papaveri
e strade scintillanti di lumache,
sono azzurre danze di libellule
e ombrelli di margherite... la vita.

 

Concetta Tigano, “Papaveri e margherite”

 

2010

mercoledì 15 settembre 2010

Dolcezza di settembre

Dolcezza di settembre, ti aspettavo
al varco dai caldi giorni di agosto,
dai pomeriggi appiccicosi e stanchi,
dalle serate di luci e zanzare.
Ti aspettavo come una bella donna
che ci ha dato appuntamenti e promesse
e adesso eccoti qui in questa mattina
più fresca tra un cesto di fichi e l'uva.



LUIS EGIDIO MELENDEZ, "NATURA MORTA CON FICHI"


2010

martedì 14 settembre 2010

Pensieri di settembre

Pensieri di settembre, ricordi
ritrovati in un angolo del cuore
al pari di un ombrello in un armadio
di un indirizzo gualcito in tasca.
Eri tu o era la tua amica a dire
che il tempo passa come quella sabbia
che teneva nel pugno a segnalare
la direzione del vento quel giorno
un poco virgiliano, bucolico
e triste come il rumore del mare?

 

Concetta Tigano, “Il vecchio armadio”

 

1992

lunedì 13 settembre 2010

Letargo

“Ho reinventato il passato 
  per vedere la bellezza del futuro.”

  LOUIS ARAGON   

Di lei cosa mi resta se non l’eco
dei suoi passi forgiati sulla piazza,
sulle assi del pontile impressi a vivo...
E quel calore dolce sulla guancia
dove marchiò l’addio l’ultimo bacio
e mi fece per sempre suo vassallo...
E quel nastro per legare i capelli
e le conchiglie che raccolse all’alba,
quella matita verde con la gomma
che usava per riempire i cruciverba.

Così nel cuore la conservo ancora:
come le dame ottocentesche avevano
la ciocca dell’amato sopra il seno
tra due vetri in una cornice d’oro,
conservo nella giacca una sua lettera
che il tempo gualcirà rendendo polvere.

Finché una donna non mi desterà
dal letargo amoroso rivestendo
i panni di una nuova primavera.

 

Salvador Dalì, “Senza titolo”

 

2001

domenica 12 settembre 2010

Il tempo

Il tempo è scalinata fino al mare
discende ripido, pieno di curve.
E gradino a gradino noi passiamo
guardando la lavanda tra le rocce,
annusando nell'aria menta e fieno.
Ma non sappiamo se dietro la curva
ci aspetteranno degli altri scalini
o uno strapiombo perso nell'azzurro.

 

Concetta Tigano, “Scalinatella”

 

2001

sabato 11 settembre 2010

Movimenti di truppe

Movimenti di truppe sui confini
sotto cieli di fuoco, sabbia e polvere.
Notizie attese dalla voce seria
di qualche speaker di telegiornale.
Alle fronde dei salici dovremmo
appendere la cetra, come recitano
il Salmo centotrentasei e Quasimodo.

Alle fronde dei salici è sospeso
l'amore. Il ritmo delle sue canzoni
è diverso adesso che il cuore
pulsa al tempo di tamburi da marcia.
È come un segnalibro nello scorrere
delle pagine: resta a ricordare
il punto dove eravamo rimasti,
il giorno in cui scrivevamo sereni
credendo un bacio la felicità.

Però la cetra no, non tacerà:
imbracciata ha forza di parabellum,
ha la potenza acuta della spada,
lotterà perché trionfi la Giustizia,
perché un giorno rinasca sotto i rami
di un albero qualunque, l'amore.

17 settembre 2001

 

 

Fotografia © Concordville

 

NOTA: Naturalmente la poesia, scritta pochi giorni dopo l’11 settembre 2001, si riferisce all’attentato che provocò il crollo delle Torri Gemelle di New York

venerdì 10 settembre 2010

La bellezza leggera della sera

La bellezza leggera della sera
è un volo di farfalla che si posa
esattamente al centro dell'anima
dove serbiamo parole d'amore
e carezze mai più dimenticate.

Quella tovaglia rosa apparecchiata
sul cielo di Ponente parla al cuore,
dice della nostra divinità.

 

Concetta Tigano, “Cielo di Ponente”

 

2010

giovedì 9 settembre 2010

Sussulti

Dici d'essere tutto quanto il mondo
passeggiando per parchi che l'autunno
tra pochi giorni tingerà di giallo:
il tempo veste la tua maglia chiara,
la luce accende l'oro dei capelli.

Il cielo si riversa come un fiume
nelle cascate rapide delle ore,
le tue parole donano sussulti
al cuore che si aggrappa alle tue ali,
al profumo di menta delle tue labbra.

 

Fotografia © MirrorPix

 

2010

mercoledì 8 settembre 2010

Le tue belle mani

Seguo le tue belle mani sospese:
dicono meraviglie disegnando
nell'aria invisibili arabeschi,
scrivono musiche sul vento lieve.

E come ti amo in momenti così,
quando immediata ti poni nel nulla
a riempire quel vuoto che c'è in me.
Gli altri ora ridono, li hai trascinati
in un racconto di donne e di streghe.
Io ti guardo con un sorriso lieto
dipingere convolvoli  nel cielo.

 

Concetta Tigano, “Convolvoli nel cielo”

 

2010

 

* NOTA: Vorrei segnalare la collaborazione di un’assidua lettrice di “Assolo di poesia”: l’acquerello che illustra la poesia è suo.

martedì 7 settembre 2010

Bestiario di fine estate

La gazza fa provviste per l'inverno,
porta nocciole nel suo nido caldo.
E formiche in fila scalano muri
issando vele di croste di pane.
La cicala di La Fontaine ancora
canta sulla sua spada d'erba verde.
Io le somiglio: continuo a cantare
e mi bilancio indeciso sul filo
tra il rimpianto e la malinconia.

 

Fotografia © Benutzer123

 

2010

lunedì 6 settembre 2010

Funambolo

Sul filo del ricordo io funambolo
ben bilanciato cammino tastando
con le mie parti più sensibili l’esile
strada che lega l’ieri ed il domani.
E io che un giorno la credevo solida
via lastricata come consolare
romana, l’Appia oppure la Flaminia,
mi riduco a sorreggermi sul filo
senza gettare mai uno sguardo giù.




Illustrazione © My Good Babushka

1996

domenica 5 settembre 2010

Domenica all’alba

Mi aggrappo a questo cielo del mattino,
ai fiori di cotone che galleggiano
nel mare liquido di lapislazzuli,
ai colori che riempiono i giardini:
il giallo dei tageti, il rosso vivo
dei gerani e della nuova guinea,
il viola cupo dei fichi maturi.

E volteggio nell'azzurro, l'acrobata
felice della domenica all'alba.

 

David Hockney, “Harlequin, No. 93 - 1980”

 

2010

sabato 4 settembre 2010

Colpo di spugna

Dove il libeccio fa bianche le foglie
e porta il sale lungo le cabine
resta soltanto la lingua di sabbia,
la strada che scorre tra gli oleandri.

Non troverai i nostri passi né l'ombra
allungata delle nostre figure.
Il tempo, il lento muoversi del sole,
è passato come un colpo di spugna.

 

Fotografia © DR

 

2010

venerdì 3 settembre 2010

Prima sera di settembre

Scende la prima sera di settembre:
una luce arancione cola lenta
sull'anima e sulle montagne scure.

L'insegna del bar nello specchio nero
della finestra dice che l'estate
finisce, giorno dopo giorno passa.

Resta il rametto secco della lavanda
a profumare l'aria della stanza.

 

Illustrazione di R. Graves

 

2010

giovedì 2 settembre 2010

Tutto intorno è luce

Il sole gioca lungo le pareti,
abbaglia muri rosati, riflette
ottoni, fa la gibigianna a un vetro.

L'estate brilla i suoi ultimi fuochi,
quelli più belli, i più intensi: ne cava
giornate deliziosamente languide.

La campanella stridula dei treni
annuncia la dolcezza del mattino
e tutto intorno, tutto intorno è luce.

 

Kirsty Wither, “Partly sunny”

 

2010

mercoledì 1 settembre 2010

Il giardino

È solitudine il giardino, l'angolo
dove i pensieri si arricciano al sole
ed escono dal ruvido groviglio
leggeri come giovani lucertole.

Il genio del luogo si mimetizza,
è guscio di chiocciola, bianco fungo,
ciuffo d'erba che si protende al vento.

E quando mi allontano dalle fronde
mi porto i suoi consigli sotto pelle.

 

John Singer Sargent, “Villa di Marlia – The Balaustrade”

 

2010