venerdì 30 settembre 2011

Seduti, in silenzio

“Nella sua ferma bellezza serena”
FRIEDRICH HÖLDERLIN

Con il mento appoggiato sopra il palmo
scruto l'azzurro mistero del cielo
- il silenzio delimita il rapporto,
l'armonia non necessita parole
ma un continuo pensarsi e immaginarsi.

Tu accavalli le gambe e leggi il rapido
scorrere delle nuvole sui colli,
l'avanzare dell'ombra sui castagni
- l'amore, l'amore è tacere insieme.

 

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

 

2011

giovedì 29 settembre 2011

Nostalgia

La poesia è questo tempo che trascorre
e quando ti volgi la nostalgia
ti assale con una dolcezza densa
che non avresti mai creduto tale.

Sorridi a quel ragazzo che sorride
guardando il mare scintillante e il cielo
che trasporta leggere nubi bianche,
sorridi a quel ragazzo che eri tu.

Conosci quell’amore che ha nel petto,
sai tutti i batticuore che gli dà.
Vorresti dirgli «Parlale, ragazzo,
raccontale tutto quello che provi».

Ma il tempo, ahimè, con tutta la poesia
è trascorso: il ragazzo se n’è andato
senza dire alla ragazza «Ti amo»,
la spiaggia è vuota, battuta dal vento.

Non è solo l’estate che è finita,
anche la gioventù è finita adesso.
Ti resta la poesia quando ti volgi,
ti resta tutta quella nostalgia.

 

Didier Lourenco, “Brisa marina”

 

2008

mercoledì 28 settembre 2011

La traccia

Riconosco la traccia, l'incisione
graffita nel tortuoso labirinto
della memoria per segnare il punto
- quando credevo di essere nel vuoto,
smarrito ormai il chiarore del ricordo,
ecco che invece ritrovo il passaggio.
E tu sorridi, alimenti speranze
come un maestrale che diffonda fuochi
mi guardi e fai fiorire le rovine.

 

FOTOGRAFIA © BIGSTOCK

 

2011

martedì 27 settembre 2011

Fogli di taccuino

Ritaglio al tempo fogli di taccuino:
li riempio di tramonti e temporali,
di sentimenti e di moti d'amore.

Registro impressioni e sensazioni,
quello che dicono cuore e ragione,
come un avveduto psicanalista.

Giorno per giorno, anno per anno - scrivo
strappando al reale minuti brandelli.
Resto con le dita sporche d'inchiostro.

 

FOTOGRAFIA © PHOTOSHOP DAILY

 

2011

lunedì 26 settembre 2011

Fotografie di giorni perduti

Fotografie di giorni ormai perduti,
le dissemino sul legno del tavolo:
sono una mappa per giungere a te,
per risalire in me dentro i meandri
della memoria – le guardo e ricordo.

Ma dove il cielo diventa più cupo
ti riperdo, dove una luna gialla
risplende altera tra i pini marittimi
ti vedo ancora danzare lontano
dalla mia vita – le guardo e rimpiango.

Raccolgo quelle reliquie del tempo
e le ricolloco sul loro altare.

 

Senza titolo-1

Maria Magdalena Campos-Pons, “De las dos aguas”

 

2008

domenica 25 settembre 2011

Poesie sotto la luna

Siedo sul limitare della notte
- la luna bagna il giardino, lo irrora
con le sue onde di metallo. Settembre
passa con questa sua dolcezza triste,
dipinge sere fresche e solitarie.

Sfoglio al chiarore della luna un libro
di poesie come una bibbia di vita.
Cerco un verso che mi sia fratello.

 

Anonimo, “Uomo che legge seduto a tavola in una stanza”

 

2011

sabato 24 settembre 2011

Il primo sole d’autunno

Un vino d’oro splendeva nei bicchieri
che ci inebriò
ATTILIO BERTOLUCCI, Fuochi in novembre

Seduti a questo tavolino di bar,
fuori, dove le foglie già cominciano
a crepitare sotto la mia suola
e si fanno tentare dal tuo tacco,
ci sentiamo un po' come gli amanti
di una poesia di Attilio Bertolucci.

Ma nessun cameriere aprirà adesso
la porta e continuiamo a raccontarci
cosa è stato della nostra giornata.
Il primo sole d'autunno attraversa
con leggerezza il rubino del vino.

 

FOTOGRAFIA © FREE-EXTRAS

 

2011

venerdì 23 settembre 2011

Il primo giorno d’autunno

La mattina comincia già con ordine:
il tempo incasellato nei buongiorno,
i muri rosa dei palazzi in fila,
il trascorrere dei numeri civici.

Come quando comincia l'anno nuovo
e scattano i propositi tra i fuochi.
Invece è finita l'estate e il cielo
azzurro copre la fruttiera del giorno.


BERGAMO, VIA XX SETTEMBRE © DANIELE RIVA

2011

giovedì 22 settembre 2011

Escamotage

Appesa all'ultimo escamotage brilla
una speranza nuova. Non mi dire
che ugualmente risplendono le ali
della mosca caduta nella tela.
Lascia che mi crogioli in questo sole
come il soldato stanco di battaglie
combattute al gelo - mi tirerò
la coperta sulla testa e farò
i miei sogni, felice del mio sonno.




Robert Henderson Blyth, “Self-portrait as soldier in trenches”


2011

mercoledì 21 settembre 2011

Ventuno di settembre

Ventuno di settembre, un'altra volta
vengono a festeggiarmi con regali
e bottiglie di vino, con gli auguri
strette di mano e baci sulle guance.

Un'altra boa passata, un'altra tappa,
un'altra perla infilata sul refe.
E cammino su questo mio percorso,
pianto una bandierina e tiro dritto...

 

FOTOGRAFIA © FELLERMAN PRODUCTIONS

 

2010

martedì 20 settembre 2011

È già finita l’estate

«È già finita l'estate» mi dice
e muove un braccio a chiedere conferma
alle ombre cadute tra casa e casa,
all'aria che si tinge della luce
delle insegne, al respiro blu dei colli.

Ma già il crepuscolo versa secchiate
a cancellare il giorno e un'altra notte
scende sulla città. Resta il non detto,
resta questo silenzio tra di noi
come il fresco disceso all'improvviso.

 

FOTOGRAFIA © GUIDEUROPE

 

2011

lunedì 19 settembre 2011

Il cielo di settembre

La sera ha luci piene di colori:
le nuvole di ferro e di vinaccia
riverberano sopra i muri bianchi.

Torri lontane ardono nel tramonto,
fumi si levano nell’Occidente
per poi disperdersi sotto la luna.

Il cielo di settembre è un’emozione
che si rinnova – veste di damasco
questo suo sottofondo per i sogni.

 

FOTOGRAFIA © KARTHIK’S BLOG

 

2009

domenica 18 settembre 2011

Odore d’autunno

C'è l'odore d'autunno nell'aria
serale, c'è questa dolcezza del vivere
che si dissipa nel lento smorire
di un'altra estate e sa di fichi e d'uva
ora che il buio è sceso sui giardini.

Amore, abbracciami, abbraccia stasera
tutta la mia malinconia, cancella
quella lamina affilata di luna.

 

Miles Sullivan, “Urban reflections”

 

2011

sabato 17 settembre 2011

Finestre

Finestre - e ci si specchia già il mattino -
allineate in parata alla rassegna
del sole, tende e nuvole riflesse
nella fiaba del giorno raccontata
alle prime foglie gialle d'autunno.
Adesso, a quella incorniciata d'edera
si affaccia ancora assonnata
la bella e il sole splenderà di più
sulla cascata di capelli biondi.


FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2011

venerdì 16 settembre 2011

Anelli di catena

Non ho la vocazione dolorosa
dei numeri primi: per questo vado
nella penombra buona dei cortili
a fare pari i miei giorni accoppiando
parole nel fogliame di settembre.

E tu, tu che mi ascolti e racconti
di te guardando la città di torri
accarezzata dal tramonto, unisci
al mio questo tuo anello di catena.

 

Johan Messely, “Le chapeau du peintre”

 

2011

giovedì 15 settembre 2011

Le nevi di ieri

Ho calpestato le nevi di ieri:
erano in una scatola da scarpe
verde oliva, dentro buste di carta
- altre erano legate con l'elastico
e la gomma si era polverizzata.

Ho calpestato le nevi di ieri
rivedendo le persone come erano,
come mai più le rivedrò - il passato
era una vasta pianura e il ricordo
mi rigava le guance con il sale.


FOTOGRAFIA © BLACK PEARL SIMS

 

2011

mercoledì 14 settembre 2011

Il tempo nello specchio

Ho scombinato le ore per confonderle,
intessuto d'organza certe notti,
e poi riempito di colori i giorni,
rivestito i mesi e le settimane.
Volevo fare quello che Catullo
chiedeva a Lesbia di fare dei baci,
scompigliarli così da non conoscerli.
Ma poi mi sono distratto e lo specchio
mi ha mostrato le nudità del tempo.

 

FOTOGRAFIA © THE SHERIDAN LIBRARIES BLOG

 

2011

martedì 13 settembre 2011

Elegia per P.

Lei cammina ancora nei territori
del sogno - quando la notte mi inoltro
anch'io nel folto talora la incontro
con i capelli biondi e quel sorriso
che seminava luce tutt'intorno.

Ma è tardi adesso, è troppo tardi ormai
e il tempo dell'attesa è terminato
passando su di noi come una nuvola.

 

Gary Banfield, “Dancing dream”

 

2011

lunedì 12 settembre 2011

Dolce linfa

Credevo che l'amore fosse fiore
di rosmarino o un volo di farfalle
e intanto mi stupivo dei riflessi
di cielo sopra il vetro delle biglie.

Ma poi non sono stato più bambino
e ho trovato il suo frutto nella carne,
l'ho rincorso nel vento di città,
bevuto avidamente come acqua.

E ho saputo che l'amore è
la dolce linfa che ci scorre dentro.

 

Nick Palmer, “See through!”

 

2011

domenica 11 settembre 2011

America. Una nuova Spoon River

Per i morti al World Trade Center, al Pentagono
e sui quattro aerei- bomba l’11 settembre 2001, 
“giorno buio nella storia dell’umanità”
       

   
I.

Mary aveva una figlia di sei anni,
le comperava vestiti e andava al parco.
È esplosa sul sedile di un aereo.

John lasciava la barca a Martha's Vineyard
e tutti i week-end andava a pescare.
Una palla di fuoco l'ha inghiottito.

Paul e Jane si volevano bene,
la loro gioia lavorare insieme.
Si sono sfracellati sull'asfalto.

Jonathan il pompiere amava Elizabeth,
sognava il matrimonio e una casa.
Lo hanno sepolto metri di macerie.

Peter e la sua biblioteca legale,
quando poteva mangiava cinese.
Ora chissà dov'è in mezzo alla polvere.

Cee Cee volava da Newark a San Francisco,
le piaceva il suo lavoro di hostess.
L'aereo è precipitato in Pennsylvania.

 

II.

Siete morti a migliaia su quei Boeing,
nelle Torri Gemelle collassate,
nell'ala del Pentagono sul Potomac,
qualcuno di voi portando soccorso,
qualcuno cadendo dai grattacieli.

Ma siete morti una volta soltanto,
nello schianto, nel crollo, nell'incendio.
Noi che alla CNN abbiamo visto,
noi che dalle radio abbiamo sentito,
noi che sui quotidiani abbiamo letto
siamo morti per migliaia di volte,
siamo morti per ognuno di voi.

È una ferita che portiamo in cuore,
è un dolore che non si può sanare.
E lo strazio non avrà mai fine.

13 settembre 2001

 

 

2001

sabato 10 settembre 2011

La tua promessa

Quando io, come scrutando da un poggio,
allungo lo sguardo oltre i pioppeti
e il cielo cupo portato dal vento,
ecco che la tua promessa risplende
ancora - così il faro che conduce
i naviganti nelle notti buie
e li guida lontano dalle rocce.
Sorridi, e questo mi basta a scansare
il gorgo e a continuare con il passo
di chi sa di non essere più solo.

 

Mark Lewis, “Pigeon Point lighthouse, California”

 

2011

venerdì 9 settembre 2011

Estate verso la fine

Sta per finire l'estate, si perde
nel vento del mattino che solleva
il velo della canicola e accende
i fichi di riflessi verdi e viola.

E come quando termina un anno
nuove speranze all'orizzonte appaiono,
nuovi sogni nel cielo di settembre,
nelle strade che si tingono d'oro.

Incerti tra essere e avere, tra sognare
e ricordare, ancora si comincia.

 

William McCarthy, “Summer’s end”

 

2011

giovedì 8 settembre 2011

Presagio d’autunno II

La luce rosa delle otto di sera,
lo scialbo dilagare del violetto
nelle lande orientali dove il sole
fenice ha già bruciato le sue ali,
è un presagio d’autunno che  tormenta
con la malinconia di queste notti
di fine Impero. Poi, se guardi bene,
di giorno puoi sorprendere nel verde
un fugace scintillare dorato.

 

Tramon09

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2011

mercoledì 7 settembre 2011

Il canto dell’estate che declina

La brezza del mattino suona appena
le campane a vento nella frescura
dei giardini odorosi di uva fragola.

È il canto dell'estate che declina,
la cicala continua a strimpellare,
il grillo intona il suo concerto al giorno.

Il sole salpa per il suo viaggio
scoprendo la fuga veloce e timida
delle lucertole sulla muraglia.

 

Ivan Ivanovič Šiškin, “Nella villa d’estate”, 1894

 

2009

martedì 6 settembre 2011

Alba poetica

“È solo poesia quello che resta. Poesia” ODISSEAS ELITIS
Quando verrai, rischiarerai la stanza
come un'alba spartendo il giorno in due
e io ci passerò sicuro mentre
soccomberà l'armata del Faraone.
Appoggerai le dita sul mattino
e ne scaturiranno monti viola
disposti in quinte, poi soffierai ancora
e si accenderà il verde degli ulivi,
si illuminerà l'azzurro del lago.
Seduto sulla sponda, guarderò
il tuo vestito gonfiarsi di vento
e ti amerò follemente, Poesia.


FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2011

lunedì 5 settembre 2011

Cammino con la Musa

Cammino con la Musa sottobraccio
e cadono le stelle – ah, no, è solo
il lago che si incendia del mattino
dove i salici piegano sull’acqua.
Il tempo ha smesso la maschera truce
e non è più il tiranno che si mangia
i giorni ma un amico tra le antiche
mura di limoni e buganvillee.
Cammino con la Musa sottobraccio
e cadono i baci, mille e poi cento.


IL GARDA A SIRMIONE © DANIELE RIVA

2011

domenica 4 settembre 2011

Io illuso romantico

Io povero romantico che ancora
si emoziona per un lago turchino,
per una storia d’amore, per l’Aria
sulla quarta corda di Bach che fluttua
tra gli oleandri nel rosso della sera.
Io illuso romantico che ogni volta 
si chiede se è il mondo a essere spanato
oppure se è la sua emozione a stridere.
Senza poesia la Terra è un deserto.


SIRMIONE, PASSEGGIATA MARIA CALLAS © DANIELE RIVA

2011

sabato 3 settembre 2011

I versi di Catullo

Un vibrare di stelle d’oro l’alba:
accendono la lanterna azzurra
del lago, svegliano i candidi cigni
appollaiati tra i sassi della riva.
Qui, sulla passeggiata delle Muse,
mi sovvengono i versi di Catullo:
e quelle piccole creste spumose
diventano «le onde lidie del lago».
Saluto il poeta nel suo busto verde
al molo d’imbarco di Navigarda:
Gaio, ti ho sempre sentito fratello.


ALBA A SIRMIONE © DANIELE RIVA

2011

venerdì 2 settembre 2011

Vento a Sirmione

Azzurro il lago, gioiello d’opale
sfoggiato dal mattino – nei negozi
del centro poi ne vedrai quasi simili
tra coralli e turchesi, ma nessuno
avrà la sua purezza cristallina.
Soffia un vento leggero: fa saltare
i cigni sulle onde e accarezza
il viola delle buganvillee, dolce
come un affabile dio dell’amore.


BUGANVILLEE A SIRMIONE © DANIELE RIVA

2011

giovedì 1 settembre 2011

Seguirò le orme di Catullo

"Salve, venusta Sirmio, atque ero gaude" CATULLO, Carme 31
Seguirò le orme di Catullo, andrò
a rimirare le onde nello specchio
grigioazzurro del lago, comprerò
cedri alla bancarella del Castello.
E tu, vuoi accompagnarti a questo cuore
di poeta? Vuoi portare i tuoi passi
nelle vie dei souvenir, nelle strade
lungo il Garda? Vuoi essere la mia Lesbia?



SIRMIONE, VIA CATULLO © DANIELE RIVA

2011