giovedì 30 giugno 2011

Nell’azzurro

Hai presente i nuotatori che sfidano
acque fredde? Si lanciano nel guado
e la temperatura più non conta.
Tu allo stesso modo prendi la vita:
calza i tuoi sandali e vai nell'azzurro.
Vai senza direzione, con la testa
sgombra e i piedi leggeri del vagabondo,
con gli occhi avidi e il cuore acceso.

 

John A. Walker, “Forms in motion”

 

2011

mercoledì 29 giugno 2011

Se cerchi…

Se cerchi qualche cosa nel profondo
è probabile che lo troverai:
tra segreti reconditi magari
tu scorgerai bellissima la rosa
del ricordo o il perduto fior di loto
dell'oblio, fogli, stracci, cianfrusaglie.

Ma se è il mio amore che cerchi, allora
non lo potrai trovare: l'ho nascosto
dove tu non pensi, alla superficie.

 

Michael Moor, “Beneath the surface”

 

2011

martedì 28 giugno 2011

Telefonata

Adesso che mi parli nel telefono
e la tua voce spalanca orizzonti
di ricordi, si perde nelle griglie
del tempo come un residuo prezioso,
è quello che avrebbe potuto essere
a materializzarsi da un passato
che non fu. Sono le strade che il caso
non ha preso e il destino non ha scelto.
Non siamo altro che buoni amici: ogni
tanto ci incontriamo per Milano
o, come oggi, ci telefoniamo.

Il tempo per noi è fatto di presente,
è una serie di ponti interrotti
da quel giorno in cui non ci incontrammo
- fu tua madre a svelare quel fortuito
intoppo, a dire “E pensare che se
quell'estate non fossimo poi andati
a Celle... volevo farvi conoscere”.

Ora mi parli dei bambini, devi
passare ancora a prenderli in piscina,
e il tempo si allarga un po' di più, tende
quel bivio a cui mancammo di sederci
insieme sulla panchina fiorita
dei nostri sedici anni. “Ciao, mi ha fatto
piacere”. Con la comunicazione
si chiude anche quel tempo parallelo.

 

Richard Baron, “Phoning it in, Manhattan, 2007”

 

2011

lunedì 27 giugno 2011

Nuvole grigie

Veloci corrono nuvole grigie
spinte dal vento verso i laghi e i colli
- cerco l'arcobaleno della sera
dove l'azzurro contende ai lampi
l'ultimo cielo libero d'Oriente.

Scende la pioggia sui miei desideri,
scende la pioggia e mi ritrova ancora
abbracciato stretto ai giorni di ieri.
Lontano tuona, laggiù oltre il fiume,
lontano dove sognavo l'amore.

 

Thomas Moran, “Approaching storm clouds”

 

2010

domenica 26 giugno 2011

La notte

Lei arriva con le mani leggere
e il sorriso incartato nella sera,
lo scioglie in un  fruscio di risatine
che accendono le stelle e il mio cappello.

Si aggrappa al bacio dato sulle labbra,
mi respira, mi vive, mi accarezza,
resta seduta al mio fianco a guardare
la luna che cavalca le colline.
Insieme assaporiamo la notte.

 

Marc Chagall, “Les amoureux au clair de lune”

 

2011

sabato 25 giugno 2011

Apologia di un anniversario

Del tempo che è passato ho perso il conto
come Catullo con i mille baci.
Ma il ricordo è una fiera che mi morde,
l'afa del pomeriggio così simile
a quella di allora per la memoria
è un pungolo dolce e irresistibile.

Non ero altero come tu credevi
ma timido e quel giorno lo capisti,
materna, comprendesti quel coraggio
che strappai al cuore per sederti accanto.

Ho mentito: del tempo che è passato
sono pienamente conscio, gli anni
li ho messi in fila come gli ombrelloni
della nostra spiaggia - se vuoi li numero
ritmando le canzoni dell'estate
e le pubblicità del Cornetto Algida.

Era di quell'amore che vivevo
era di quell'amore che ho vissuto.

 

Immagine © Converse All* Stars

 

2008

venerdì 24 giugno 2011

Il camioncino dell’Econord

Il camioncino dell'Econord taglia
in due l'alba e riparte - lo immagino
passare carico di sacchi viola,
svoltare a destra nel viale dei tigli.

Sono sveglio adesso e i miei pensieri
giostrano sul soffitto, cavalieri
antichi che con lance si feriscono
e lottano con il sogno interrotto.

Intanto in camera da letto irrompe
la luce a disegnare il foglio bianco
di un altro giorno con nuove speranze.

 

Patrick Adam, “Interior – Morning”

 

2011

giovedì 23 giugno 2011

A un cielo inchiostro di china

A un cielo inchiostro di china racconto
la mia storia e la sua storia. Per sempre
non è contemplato in nessuna opzione,
ma stiamo bene in questo nostro limbo.
Quando si accende l'orlo delle nuvole
quasi riesco a credere che davvero
mi stia a sentire. Non è che il tramonto
entrato in scena con il passo lieve
della brezza che confonde i papaveri.

 

Acquerello di Ralf Parker

 

2011

mercoledì 22 giugno 2011

Sera LXXVII

Si stagliano le guglie del tramonto
e nell'ultima luce camminiamo,
il viaggiatore immobile e la dama
si tengono per mano come bimbi.

Andiamo incontro a questa notte breve
leggendo nelle nuvole il destino
o soltanto l'amore che faremo
quando si accenderà la nostra stella.

 

Joy Gregory, “Sunset for lovers”

 

2011

martedì 21 giugno 2011

L’eloquenza del silenzio

Ascolta l'eloquenza del silenzio.
Non lo senti lo stormo dei pensieri,
la parola taciuta che frastorna?

Non è il canto tranquillo della pioggia
o la monotona nenia del mare,
piuttosto l'urlo che squarcia la notte
come un colpo di rasoio su un velo.

È il silenzio di chi vive nel sogno,
l'intenso esprimersi del sentimento.

 

Patricia O’Brien, “The picnic”

 

2011

lunedì 20 giugno 2011

Nocchiere

Eccomi ancora nocchiere nel mondo
al timone di questi giorni estivi
con gli spruzzi di fontane portati
dal vento sul mio viso un poco stanco.

E guido con destrezza tra le secche,
navigo a vista ricordando il tempo
perduto, ricostruendo sugli errori
l'avvenire - non chiamate più fardello
il peso nobile dell'esperienza.

 

Immagine © Lush Art

 

 

2011

domenica 19 giugno 2011

Ieri

Lunghi viali dipinti di papaveri
correvano attraverso i miei ricordi
e la tua nudità appena svelata,
faceva sorgere una dea nel cuore
del giorno mentre fantasmi sguaiati
si giocavano a dadi la memoria.
Io in bianco e nero fermo nella pioggia
ancora addomesticavo pensieri,
cercando di farli andare a due a due
sull'arca dei giorni. Ma era già ieri.

 

Boris Mikhailov, “Yesterday’s sandwich”

 

2011

sabato 18 giugno 2011

La meridiana

Infili giorni come le perline
di una collana aspettando di tendere
l'imboscata allo scorrere del tempo,
di gettare sabbia negli ingranaggi.

Dalla prigione scampoli di luce
occhieggiano, lenzuola di cotone
stese al vento che gonfia le vele
e spinge nuvole verso la costa.

Avanza l'ombra sulla meridiana.

 

Fotografia © Moreno Geremetta

 

2011

venerdì 17 giugno 2011

Un mazzetto di lavanda

Ho raccolto un mazzetto di lavanda:
ora tutta la stanza ne ha il profumo,
è il ricordo di campi di Provenza,
del colore viola come un mantello
disteso tra le colline e il cielo.

Così è la poesia: da poche parole
sorgono ampie pianure di emozioni,
si elevano montagne di memorie.

 

Fotografia © Mimib06

 

2011

giovedì 16 giugno 2011

Un ago

Il grande acero apre il suo ombrello verde
alla canicola del pomeriggio.
Ho gli occhi pieni di poesie perdute,
di giorni ricordati ad inseguire
la tua ombra tra viali di oleandri.

Sulla mia scrivania rimane un ago:
non serve a ricucire il mio passato
ma se provo a pungere un polpastrello
posso sentirmi finalmente vivo.

E se bucassi tutti i miei quaderni, forse
ne sgorgherebbe un rivolo d'inchiostro
amaro come sono amari i sogni
quando ti svegli tra lenzuola madide.

 

 

Fotografia © Hiwtc

 

2006

mercoledì 15 giugno 2011

La Poesia è stata qui

La Poesia è stata qui, qui si è sdraiata:
cercate le sue tracce con il Luminol.

Ha giaciuto con me per lunghe notti
e lunghi giorni colmi di passione.
Insieme abbiamo ammirato tramonti
più belli di dipinti impressionisti.

E abbiamo ricordato la sua faccia
e le sue mani - docili aironi.
E abbiamo sognato dei suoi seni
e dei suoi occhi, e il tempo se ne andò.

La Poesia è stata qui, qui si è seduta
a esaminarsi i calcagni feriti
dopo aver camminato sopra i vetri.

 

Jean Constant, “Erato”

 

2006

martedì 14 giugno 2011

Come un tralcio

Si avvita come un tralcio la parola,
invade i muri delle nostre vite,
porta l’indagine oltre il cielo azzurro
e le fiammate verdi dei giardini.

E risale dentro me la poesia,
cresce e mi fa alzare in punta di piedi
per leggere il non detto, per raccogliere
il frutto che pende dal pergolato.

 

 

Fotografia © Isaisons

 

2011

lunedì 13 giugno 2011

Samba della sera

Ho lasciato gli altri di là, in salotto,
e sono uscito a leggere le luci
del tramonto sul solito spartito
di colline e montagne digradanti.

Li sentivo scherzare e il tintinnare
delle posate era un allegro ritmo
di samba. In quel momento recitava
la felicità la sua breve poesia.

 

Fotografia © Riverwrites

 

2011

domenica 12 giugno 2011

Il silenzio cadeva come un gelo

Era nelle parole che non dissi
il limite, la linea del destino
tracciata come quell'immaginario
filo tra i pali per la balneazione.
il silenzio cadeva come un gelo,
seccava le piantine di un amore
che germogliavano appena, faceva
nere le loro punte, le uccideva.
E lei sospesa dentro quella vita
divenne come una nave in bottiglia.
Forse sarebbe bastato che parlassi,
ma il silenzio tesseva ragnatele.

 

Fotografia © Tom Weber

 

2011

sabato 11 giugno 2011

Sabato pigro

Sulla pigrizia del sabato piovono
riflessi, le nuvole si frantumano
in uno specchio di sole caduto
nel vetro fragile di una pozzanghera.

E tu rubi alle rose la bellezza
con la scusa di sentirne il profumo,
lo porti sulla pelle tra la gente,
mi inebri con la tua vitalità.

 

Fotografia © Paul Gassenheimer

 

2011

venerdì 10 giugno 2011

Luce

Da come la luce scende a schiarire
questa giornata di vento sospesa
tra pioggia e sole divino il futuro
come fa il sacerdote degli oroscopi.

La ragnatela resiste al libeccio
e volgerà al bello il giorno di giugno.
Sapessi interpretare con uguale
precisione il cuore di una donna...

 

Victor Hugo, “Vianden à travers une toile d’araignée”

 

2011

giovedì 9 giugno 2011

Dentro lo specchio

Nella luce disfatta delle dieci
di sera è un bianco lenzuolo l'amore,
la corda annodata con cui sfuggiamo
alla malinconia delle parole.

E nella convessità del bicchiere
l'oblio si incarna in riflessi ingannevoli,
ieri e domani ancora si fondono
e noi siamo altri due dentro lo specchio.

 

René Magritte, “Les amoureux”

 

2011

mercoledì 8 giugno 2011

Guardo piovere

Guardo piovere dal grande balcone.
Mi gusto la dolcezza malinconica
di questo cielo grigio che riversa
catenelle sul verde dell'estate.

Rintanato nel mio comodo nido
come la gazza, come la lucertola,
lascio che l'umido abbraccio mi avvolga:
ogni mio senso diventa partecipe.

 

Foografia © Sandier Pastures

 

2011

martedì 7 giugno 2011

Il segreto

Quando sorridi e spalanchi universi
tu mi riveli il segreto del vivere:
in quella pace, in quell'amore puro
i riflessi del giardino perduto
baluginano ancora per un attimo.

Così mi accogli nell'abbraccio e splendo,
risplendo anch'io della tua luce, vivo
del lampeggiare della tua bellezza.

 

Fotografia © Wallpaper Apkhub

 

2011

lunedì 6 giugno 2011

Il respiro del fiume

Nella stanchezza piana della sera
si sono accese milioni di stelle.
Il vento soffia lento la sua musica
e l'acqua scura scivola sonora.

Il respiro del fiume mi è compagno,
indossa la mia stessa solitudine.
Ti cercherò altre sere, resterò
seduto qui, con l'anima in attesa.

 


Fotografia © DR

 

2011

domenica 5 giugno 2011

Sera LXXVI

C'è il ricordo di sere meditate
nel cielo giallo dopo il temporale
- il tuorlo del sole si sta squagliando
nella bacinella delle montagne.

Allora al centro di ogni mio pensiero
c'eri tu e nei tramonti ritornava
a ferirmi il dardo della tua assenza.

Ma adesso il tempo della nostalgia
è passato: rimane la bellezza
accesa di quel cielo occidentale.

 

Fotografia  © DR

 

2011

sabato 4 giugno 2011

L’acqua del lago

L'acqua del lago ha il colore dei monti
sotto il cielo d'estate. Io non so
chi mi ha insegnato a conoscere il vento
dalle increspature dello specchio.

Così come non so dove ho imparato
che l'amore ti viene dal profondo
e non lo puoi combattere ma solo
seguire, come un legno la corrente.

 

Fotografia © DR

 

2011

venerdì 3 giugno 2011

Un lembo d’infinito

Non è perduto nulla, tutto è lecito
se adesso entri con passo silenzioso
e sorridi al ragazzo innamorato
che scriveva lunghe poesie per te.

Ricordarsene alla luce del mattino
è una dolcezza nuova, l'emozione
ci chi sente di avere trattenuto
tra le dita un lembo d'infinito.

 

Fotografia © Laundry Apples

 

2011

giovedì 2 giugno 2011

Nostalgia del futuro

a Giovanni Giudici
in memoriam

La parola si fa segno d'inchiostro
o pixel neri che vanno lontano
battiti di farfalle impercettibili
nel vento che continua a soffiare.

E queste oggi mi restano nel cuore,
Giovanni: «Il nostro domani era già
ieri da sempre»
*. Anch'io come vedi
in questa sera come tante sento
giungere la nostalgia del futuro.

 

* Giovanni Giudici, “Una sera come tante”, La vita in versi, Mondadori, 1965

David Hockney, “Rainy night on Bridlingtom Promenade”

 

2011

mercoledì 1 giugno 2011

La ragazza del film

Come ti rassomiglia la ragazza
del film: ha anche il tuo sorriso timido
e quello sguardo che penetra monti.

Ma il copione ha la storia capovolta:
è lei quella che soffre per amore
e si ingegna per dirlo finalmente.

Gli attori siamo noi adesso e il tempo
non è passato, spero il lieto fine.

 

Fotografia © Adam25Toronto

 

2011