mercoledì 29 febbraio 2012

Sogni sconclusionati

Sogni sconclusionati mi rimangono
sulle dita al risveglio come impronte
digitali del mio subconscio, piccoli
dettagli della mia identità.

E non ci sei tu, non ci sei più tu,
inghiottita dai meandri del tempo,
svanita dietro qualche ansa sinuosa.
Lontano dal tuo magnetico polo,
a vuoto gira l'ago della bussola.

 

JAMES E. HONEY, “DREAM VISIT”

 

2012

martedì 28 febbraio 2012

La notte in cui ho cominciato a morire

La notte in cui ho cominciato a morire
ero seduto sulle poltroncine rosse
di un Pronto Soccorso: fu quando
un medico gentile sussurrò
«Faremo tutto il possibile» e tutto
il possibile non era abbastanza.
Non c'era nessuno con cui prendersela,
non Dio, non il destino, non gli uomini.
Ho indossato la mia faccia migliore
e ho sentito i secondi ticchettare.



GUSTAV KLIMT, “DEATH AND LIFE”, PART.

2012

lunedì 27 febbraio 2012

Qui

Qui, davanti a questo cielo stellato
in una sera in cui la primavera
non si decide ancora ad arrivare
- i miei pensieri uccelli della notte
rapaci e vigili nella penombra.

E non c'è nient'altro da dichiarare,
niente da imputare se non le rose
di gennaio fiorite solo adesso,
se non l'amore rimasto a scagliare
ciottoli levigati lungo il fiume.

 

LESLEY BIRCH, “SHOOTING STARS”

 

2012

domenica 26 febbraio 2012

Sospesi tra due stagioni

La dolcezza del giorno è sulle siepi,
l'umido velo della pioggia stanca
declina in versi la malinconia,
il pallido grigiore che avvolge i pioppi
e la flebile musica di un treno
che passa chissà dove trasportando
viaggiatori e memorie nel mattino.

Sospesi tra due stagioni, viviamo
in questa terra di confine, dove,
come nella memoria si contaminano
memorie e sogni, nascono illusioni.

 

PAUL COMOYER, “A RAINY DAY IN THE CITY”

 

2012

sabato 25 febbraio 2012

Ora che la neve si è sciolta

Annuso come un cane l'aria nuova
appiccicata al grigio del mattino:
c'è l'alito umido di primavera
ora che la neve si è sciolta e l'erba
verde annuncia la sua nuova stagione.
Il cielo è uno strofinaccio posato
distrattamente sopra le colline,
con i bioccoli bianchi delle nuvole
impigliati ai calicanti in fiore.

 

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2012

venerdì 24 febbraio 2012

Tempo di alzarsi

È suonata la sveglia - non si infrangono
i sogni con uno schianto di vetri
ma lentamente si sciolgono, colano
come gocce di vernice, svaniscono
dentro l'imbuto azzurro del giorno.

E quei posti dov'ero, quella gente,
rientrano in me come i cartoncini
d'augurio che si inviano ai compleanni.
È tempo di alzarsi, è ora di vivere.

 

ZIVANA GOJANOVIC, “AWAKENING”

 

2012

giovedì 23 febbraio 2012

Gente straniera

Le ragazze che andavano a passeggio
si portavano i nostri sogni tristi
come cani al guinzaglio – scorrazzavano
lungo  il fiume all’ombra di cattedrali,
annusavano la vita per esserne
parte in quella città così straniera.

Ma quando la sera ci trovavamo
dentro i caffè eravamo come loro
e quando parlavamo si accendevano
luci che ammiccavano all’amore.
Non ci sentivamo più soli allora,
non eravamo più gente straniera.

E baciavamo una ragazza bionda
per sentirle l’anima sulle labbra.

 

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

 

2006

mercoledì 22 febbraio 2012

In equilibrio II

Ed ora che mi sono messo a nudo
ho ricominciato a librarmi in volo
come una farfalla di primavera
inseguendo il percorso del sole.

Non temo lo specchio sotto la corda,
il tranello che inganna il funambolo,
ma muovo ogni mio passo in armonia
senza guardare giù, in equilibrio.

 

MICHAEL MOOR, “EQUILIBRIUM”

 

2012

martedì 21 febbraio 2012

Il rovescio di te

Tu sei come la donna delle carte
di cuori - tutta intera sei per me
ma di volta in volta sei il mio presente
o il tuo passato, sebbene identica
ti ponga nell'abbraccio o nel saluto
e alla luce velata della lampada
riversi la medesima passione,
gli stessi baci. Così, per amarti
io devo amare il rovescio di te.

 

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2012

lunedì 20 febbraio 2012

Inverno sull’Adda

La carta dell'inverno è ancora qui
- inutile voltarla per scoprire
il tessuto a fiori dietro le picche -
accende ancora il bianco delle rive
dove l'ombra si ostina a contenere
i bucaneve. Alberi bruni sdoppiano
la loro nudità nell'acqua azzurra:
lì il cielo e le montagne si confondono
nel riflesso infranto dai germani.

 

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2012

domenica 19 febbraio 2012

Alessandra

I piccoli passaggi delle dita
disegnavano le armonie nell’aria.
Suonavi la chitarra da inesperta
ed ugualmente facevi l’amore.

Il tuo ventre di latte si librava
in volo come una bianca farfalla
sul paesaggio del tuo giovane corpo
e non dicesti mai di quelle paure
che si leggevano negli occhi chiari.

Alessandra, perduta nel ricordo,
ti ritrovo in un giro di Si maggiore
indovinato da una mano incerta.

 

MIRIAM BRIKS, “GUITAR PLAYER”

 

2006

sabato 18 febbraio 2012

Tramonto di febbraio

Suonano le campane delle sei:
tramonta in cartolina l'arancione
sugli ombrelli dei pini - se ignori
le montagne con la neve potrebbe
essere Roma con la sua magia...

Ma l'arpa gelida suona la musica
del nord, scrive canzoni di campagna:
planano i corvi a mordere il crepuscolo
per issare in cielo una fredda luna.

 

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

 

2012

venerdì 17 febbraio 2012

Come un costruttore di ponti

Come un costruttore di ponti: pali,
mattoni e tralicci a unire due sponde.
Ma si serve di parole il poeta
e le lega nei versi e nelle rime.

Sono amori e dolori, sensazioni
che lo colpiscono mentre cammina
e la sera gli cade addosso o l'alba
accende una lama nel suo sognare.

Così ritaglia un cuore di cartone
nella scatola buia della ragione.

 

ANDY WARHOL, “BROOKLYN BRIDGE, 1983 (ORANGE, BLUE, LIME)”

 

2012

giovedì 16 febbraio 2012

Quando avevo vent’anni

Venivo qui quando avevo vent'anni
e tutti i miei sogni erano soldati
in fila di una grande armata, pronti
ad affrontare ogni combattimento.

Ora che il tempo è trascorso e ritorno,
passo in rassegna i reduci di mille
battaglie:  hanno le uniformi più logore
e visi segnati dai corpo a corpo.

Conto i caduti: al loro posto giovani
legionari dalle belle speranze.

 

FOTOGRAFIA © 123RF

 

2012

mercoledì 15 febbraio 2012

Cielo bianco

È tramontato questo cielo bianco
sfumato dentro il gelo della notte.
Scioglie le catene dei sogni, salpa
verso una febbricitante illusione.

Tu avanzi dalle nebbie del passato,
fantasma languido del già accaduto,
ripeti gesti, ridici parole
che sono già negli occhi, negli orecchi.

Ma non sei più la mia Beatrice in questa
personale Commedia - non mi guidi
tra gli splendori del tuo paradiso,
mi indichi soltanto giorni perduti.

 

WILLIAM BLAKE, “BEATRICE ADDRESSING DANTE”

 

2012

martedì 14 febbraio 2012

L’amore

È l’amore che si insegna da sé
e lascia chiodi aguzzi nelle carni.

«Non dimenticherai» è il comandamento,
l’indifferenza non c’è nel suo mondo.

Conosce soltanto fiori sanguigni
e lontananze azzurre come cieli.

Le sue nuvole svaniscono lente
lasciando piogge di malinconia.

 

JACK VETTRIANO, “VALENTINE ROSE”

 

2007

lunedì 13 febbraio 2012

Alba mascherata

È un'alba incipriata di febbraio,
mascherata bianca di Carnevale.
Dorme il sacco di sale per il ghiaccio
addossato al muro di maestro,
tutta la neve rimasta s'illumina
alla prima luce di creste d'oro.
Il giardino si popola di qualche
Pierrot e una dozzina di Pulcinella.

 

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2012

domenica 12 febbraio 2012

Genesi di una poesia (II)

Emerge la parola dalla pietra,
dall'aria che permea questo tramonto
con il sentore di neve e di ghiaccio.

È una sorpresa che si fa avanti
e lotta con il ritmo del discorso,
ne abbatte le difese, lo discioglie
come un raggio di sole a primavera.

Distrugge lo scontato, tesse il filo
dorato della sensibilità:
è la poesia che nasce, verso a verso.

 

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

 

2012

sabato 11 febbraio 2012

Un fremito

Un fremito, un improvviso palpito
che non sai cosa l'abbia generato
- forse l'avvicinarsi della luce,
il rapido contatto delle pelli
come per caso, il suo profumo di rosa
e vento, l'ombra del sale rimasta
dopo la passeggiata lungo il mare.
L'agitazione del sangue, il percorso
della passione attraverso le vene:
la vita che senti accendersi in te.

 

MARC CHAGALL, “COPPIA ALLA FINESTRA”

 

2012

venerdì 10 febbraio 2012

Il cielo rosa della sera

Il cielo rosa della sera dice
quello che non ti so dire perché
non esistono parole così
belle - le sa la viola, le sa il vento
e le sussurra giorno e notte il mare,
le grida il fiume che attraversa il canyon.
Te lo indico in silenzio ora il tramonto,
per vedere nel fondo dei tuoi occhi
la meraviglia che riempie i miei.

 

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2012

giovedì 9 febbraio 2012

Io non ti dico amore

Io non ti dico amore, lo sussurra
già il vento che soffia belle parole
nel tuo orecchio scompigliandoti i capelli,
lo grida il sole che bacia le piante,
lo asserisce con forza la rugiada
sorpresa dal mattino sulle gemme.
Io non posso competere: perciò
per dirti amore devo essere amore.

 

MIGDALIA ARELLANO, “A PARIS KISS”

 

2012

mercoledì 8 febbraio 2012

Prima di dormire

Disponi le tue aiuole di se, infiorale
con le domande che ti poni spesso,
con le ipotesi che accatasti quando
la notte prima di dormire fondi
i ricordi nel crogiolo dei sogni
per ricostruire la statua di lei.
E intanto corri la tua vita, sciogli
i giorni come aspirine nell'acqua.

 

DAPHNE COTE, “THE SLEEPER #1”

 

2012

martedì 7 febbraio 2012

Se anche un solo verso

Scrivi. Ricordati che la parola
è carne viva e i tuoi endecasillabi
non resteranno incisi nella pietra
ma voleranno lievi per il mondo.

Bolle di sapone tu vuoi che siano,
e petali di papavero e semi
di tarassaco portati dal vento
e ali di farfalle nell'aprile.

Se anche un solo verso germoglierà
allora non avrai amato invano.

 

BRETT GULLBORG, “FLYING PAPERS” – LICENZA CREATIVE 2.0

 

2012

lunedì 6 febbraio 2012

Aroma di caffè

Chiudi gli occhi. Trattieni sulla punta
della lingua l'aroma di caffè.
Ci sono porti d'oltremare dove
fiorisce la vaniglia e le golette
navigano tra case colorate.
Quel gusto di caramello e di miele
è uno squarcio sulle spiagge dei Tropici:
c'è il mare azzurro, ci sono le palme,
c'è tutta la memoria dei romanzi
d'avventura che hai letto da ragazzo.

 

ANNA FLORES, “ESPRESSO”

 

2012

domenica 5 febbraio 2012

Genesi di una poesia

È nei miei occhi tutta la bellezza
o è un'oggettiva forma di poesia
che distilla dalle cose, dai luoghi?

Le parole usate dall'amore
hanno sempre identica valenza
o mutano se lette su un giornale?

Le domande si perdono nel vento,
la balconata accoglie nuova luce
e nuovi versi mi nascono in cuore.

 

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

 

2012

sabato 4 febbraio 2012

Fiocchi di neve

Fiocchi di neve cadono leggeri
- provo a farmi amica la vita almeno,
adesso che non posso più mangiare
cristalli come facevo da piccolo.

Li guardo volteggiare, avvitarsi
nell'aria come bianche piume d'angeli.
Lascio che mi si posino sui guanti,
che si sciolgano sulla lana calda.

La pala rossa è un tocco di poesia
da cui colano candele di ghiaccio.

 

FOTOGRAFIA © FUN GUERILLA

 

2012

venerdì 3 febbraio 2012

Il gioco dell’angelo

Ora fai il gioco dell'angelo e bionda
sciogli i nodi degli ormeggi, spalanchi
al giorno il velo roseo delle tende,
cammini per casa versando luce.

Dalla cucina giunge un paradiso
di caffè nero, in volute l'aroma
si attorciglia agli specchi che domandano
dove hai ripiegato le tue ali.

 

WILLY RONIS, “LE NU PROVENCAL”

 

2012

giovedì 2 febbraio 2012

Questa neve

Questa neve che cade come manna
sulla mia strada inaridita innalza
guglie gotiche nella sera gelida
e imbianca il mondo come un'altra luna.

Il bambino che è in me, sotto gli stracci
che lo tengono al caldo giù, sepolto
nel profondo, riemerge finalmente,
sbircia curioso da vecchie coperte.

 

MARY G. SMITH, “THE GAME”

 

2012

mercoledì 1 febbraio 2012

La ragazza in bikini

Dove finisce la spiaggia tra dune
fiorite di lentisco un ombrellone
a strisce bianche e azzurre spezza il giorno
in due - in un rotolare di onde bianche
la ragazza in bikini beve luce
dalla bottiglia limpida del mare:
l'acqua sul suo corpo diventa argento.

La ragazza sei tu, nella memoria,
un giorno in cui credevo di toccare
con una mano la felicità.

 

CHARMAINE OLIVIER, “SURFS UP”

 

2012