martedì 18 agosto 2015

Foglietti appallottolati

Sono come quei foglietti di carta
su cui un tempo annotavo le poesie,  
le storie d'amore - uso I'iPad ora,
ma questa è davvero un'altra faccenda.

Quando li hai appallottolati e lanciati
nel cestino e colto da pentimento
poi li riprendi e li lisci, rimangono
solcati da centinaia di rughe.

E in quelle pieghe stagna il sentimento.


FOTOGRAFIA © GLOGSTER

2015

3 commenti:

Francesco Casuscelli ha detto...

versi intensi, fluidi resi amabili dall'arte poetica. Versi che aprono associazioni d'idee, hai proprio ragione, spesso in quelle pallottole si nascondono sentimenti che sono radici per esprimere nuove emozioni.
Un caro saluto
Francesco

DR ha detto...

...della serie "Il poeta non butta via niente". No, a parte gli scherzi: è la vita che porta a ripensare, a valutare e rivalutare. E per fortuna, altrimenti faremmo il muschio sulle nostre posizioni.

Buona giornata

Daniele

DR ha detto...

La traduzione in inglese di Paul Gregory Leroux: