giovedì 22 luglio 2010

Quando l’estate ti pose sul palmo

Quando l'estate ti pose sul palmo
non chiesi quanto sarebbe durato,
pensai solo che due metà si univano.
Allora nemmeno ti conoscevo.
Le domande arrivarono nei lunghi
inverni di nostalgia, quando solo
rimanevo lontano dal tuo sguardo
a torturarmi d'amore per te.
Non lo sapevo quell'azzurro giorno
di giugno che incontrarsi è dirsi addio.


Willy Ronis, “Menilmontant (devant Chez Mestre)”, 1957

2008

6 commenti:

Buba ha detto...

certe volte si sa già che l'inizio di un amore è già una fine.... ma facciamo finta di nulla per non soffrire, vivendolo più intensamente che si può

DR ha detto...

Cogliamo il giorno...

Vania e Paolo ha detto...

...il conoscere"qualcosa/qualcuno"...è importante per la crescita di ogni persona......spero tanto che certe impressioni/sensazioni...non muoiano mai.

...nella vita non si può avere tutto...ma lo avevo già scritto.
..l'importante è lasciare dei bei segni...e poi chi comprende comprende....ormai la penso così....non è una frase tanto per dire e arrendevole...mi auguro sempre che le situazioni si possano evolvere nel modo migliore per quanto sia possibile... per tutti.

...prolissa...oggi è così...:)
ciaoo Vania

DR ha detto...

un giorno, fatalmente, l'addio è già scritto...

Asia ha detto...

Una pausa non può far dimenticare il cuore e le braccia di ricominciare...provati e in bocca al lupo Renoir. asia

DR ha detto...

Asia, è storia vecchia quella raccontata nella poesia, risale a oltre vent'anni fa...