mercoledì 23 giugno 2010

Sera estiva

La sera estiva galleggia sul lago
delle rose, candele si rispecchiano
nell’aria limpida della campagna.
Tu la osservi bellissima nell’ombra,
abbandonata al sogno di te stessa
e il seno freme nell’abito a fiori.
Non siamo quelli che eravamo allora
ma spettri di questo nostro presente
che si affaccia nel prato tra le lucciole.



Immagine © Dayton Most Metro

2005

6 commenti:

Buba ha detto...

eccoci qui - ancora una volta -prigionieri delle stesse note emozionali ......

http://blog.libero.it/dolcenera70/8978344.html

claudia ha detto...

"Non siamo quelli che eravamo allora": mi hai ricordato Parronchi. "Ma io ti dico che quelli non esistono./ Non furon vivi nemmeno in sogno. Quel che fu non è vero. / Non è vero che ciò che volevamo e non avemmo". c.

DR ha detto...

@Buba: comincia a farmi spavento questo tipo di sintonia emozionale

@Claudia: ho sempre apprezzato i tuoi commenti così meditati: uno dei temi assegnati ieri alla maturità verteva su ciò che delle nostre letture rimane nei nostri scritti. Io ho letto molto Parronchi... A proposito, e le tue belle poesie?

Vania e Paolo ha detto...

...è molto sensuale,sentimentale...e allo stesso tempo delicata.

Alle volte mi sento una "critica" d'arte...ma sono un banale impiegata...:)...porta pazienza!!!

Leggo i commenti...speriamo di non essere solo spettri:)
ciaooo Vania

claudia ha detto...

si sente Parronchi, avete una sensibilità poetica molto affine. io sono qui
www.photoblog.com/marghe

DR ha detto...

sempre meravigliose, Claudia...