giovedì 21 aprile 2016

La luce di lontane stelle

Della tua rosa doppia nello specchio
l’immaginazione fa cattedrali
- la luce di lontane stelle forse
già esplose nel buio soltanto adesso
giunge, in un presente che non è più.
Sei un biondo gioco di memorie, un cumulo
di aggrovigliati ricordi da cui
pescare come si prende dal mazzo.

 

Bain

ANNE ROSE BAIN, “ROSE TWO MIRRORS”

 

2016

mercoledì 20 aprile 2016

Il ballo di Erato

No, non è il sogno, non è la memoria
il teatro in cui reciti la tua parte
- parole e gesti, il velo sulla luce,
la sedia dove posi la tua borsa.

No, non è un’illusione disegnata
dalla mente, un costrutto fantastico.
È la poesia lo scenario in cui danzi
meravigliose movenze, mia Musa.

 

My_Muse,Dancing

DAVID C. ROLAND, “MY MUSE, DANCING”

 

2016

martedì 19 aprile 2016

Miele amaro II

La primavera odorava di resina,
la luce azzurra del cielo splendeva
nel suo volo leggero di gabbiano.

Tu non c’eri - eri soltanto un’ombra
rincorsa in una spirale di vie,
un’assenza che riempiva memorie.

Quando il miele segreto del ricordo
distilla un gusto di malinconia
diventa amaro nel fondo dell’anima.

 

Johnson

DIPINTO DI GEOFFREY JOHNSON

 

2016

lunedì 18 aprile 2016

Gli alberi di Giuda

Fioriscono gli alberi di Giuda,
nuvole ricamate con il filo
color magenta sui rami contorti
- tingono la cresta della vallata,
giardini dove il ciliegio sfiorisce.
Sembrano sostenere il cielo, quasi
per contrappasso a quel nome che portano.

 

Lanfranchi

FOTOGRAFIA © LANFRANCHI

 

2016

domenica 17 aprile 2016

In “Don Matteo”

In "Don Matteo" il reo si redime
e l’amore finisce per trionfare.
Sogniamo anche per noi un amore simile,
costruito sulle lacrime e sul puro
sentimento, dolciastro, inverosimile.
Ma già sappiamo, una volta spento
il televisore, che oltre il divano
ci aspetta come sempre la vita.

 

Don Matteo

FOTOGRAFIA © LUX VIDE/RAI

 

2016

sabato 16 aprile 2016

Dove ci apparteniamo?

Dove ci apparteniamo? In quale luogo,
in quale parte del mondo? Nel bacio
tenero, nella furia dell’amplesso
che fonde per poco le nostre carni?
O invece dove brucia il desiderio,
dove arde il fuoco della lontananza?
No, noi ci apparteniamo quando stiamo
vicini senza dire una parola,
pensando l’uno i pensieri dell’altra.

 

Feet

TOM SIERAK, “FEET”

 

2016

venerdì 15 aprile 2016

La vecchia scatola

La vecchia scatola è un rifugio bianco
di cartone: racchiude qualche ciottolo
levigato dal mare e qualche conchiglia,
un nastro per capelli - il suo nastro! -
pacchetti di lettere colorate
in tinte chiare dove francobolli
con i castelli galleggiano lievi.

La vecchia scatola conserva il tempo
perduto: è la mia isola del tesoro.

 

Memories

FOTOGRAFIA © ANA ROSA/TUMBLR

 

2016