martedì 24 luglio 2012

Di un altro tempo

Se recito a soggetto - metà Orazio
e metà shakespeariano sognatore -
è perché so che la felicità
è un gusto che non mi può appartenere.
O forse l'ho soltanto avuta un giorno,
avvicinata in una strada chiara
e barattata con pegni d'amore.
L'ho guardata trascorrere, passare
svelta, e non mi sono neanche accorto
che, al mio fianco, su quella panchina
si era seduta già la nostalgia.

 

JACK VETTRIANO, “THE PIER”

 

2012

lunedì 23 luglio 2012

Petrolio

Petrolio nel cielo alto del crepuscolo,
lo fotografo negli occhi, lo imprimo
come un tempo sulle lastre di vetro
- ce ne sono in cui tu nuda discendi
le scale, altre che invece raffigurano
la solitudine o la nostalgia.
Nessuna macchina potrebbe cogliere
l'emozione del momento - soltanto
la poesia è in grado di manifestarla.


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FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA


2012

domenica 22 luglio 2012

Il mio equilibrio

Costruisco il mio equilibrio lungo il giorno,
come si innalza una torre, si erige
un ponte che scavalchi un ampio fiume.
Parto dalla tristezza del mattino
e piego i suoi tralicci in modo che
non mi feriscano - trovo la pace
e occupazioni svuotano pensieri.
Poi l'incendio della sera rinnova
la ferita e insanguina la luna
mentre i fanali segnano rosari
sulle pendici verdi di colline.

 

ZenStones

FOTOGRAFIA © YOGATHAILAND

 

2012

sabato 21 luglio 2012

Fiume-cielo

C'è un'ora - poco prima del tramonto -
in cui il fiume si riempie di nuvole:
come per un prodigio mitologico
un pezzo di cielo scorre disteso
tra le verdi sponde, infila le dighe
e ricompare più in là tra le rocce.
Lo guardo dal ponte: è surreale
l'Adda ridisegnato da Magritte.

 

Fiume-cielo

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

2012

venerdì 20 luglio 2012

Draghi d’oro

Nei draghi d'oro che infiammano il cielo
provo a leggere i giorni del futuro.
Ma incerto è il transito, si perde al limite
del tramonto, dove nuvole scure
annunciano pioggia sulle colline.
Ieri, domani, tutto si confonde
nell'hic et nunc e non so più comprendere.
Tocca vivere, tentare di vivere.


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FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA


2012

giovedì 19 luglio 2012

Bramata, agognata solitudine

Bramata, agognata solitudine,
adesso che ti abbraccio dopo averti
lungamente inseguita volteggiando
con i tuoi svolazzi da ballerina
di tango,  mi rigiro dentro il letto
e non sei altro che un posto vuoto,
l'ennesima illusione perduta
che ha il sapore aspro del rimpianto.


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KERIBANG, “LONELINESS”


2012

mercoledì 18 luglio 2012

Canto

Se nello sguardo ho colline e racconto
la luce che si scioglie nella tazza
smaltata del cielo è perché non cedo
allo smarrimento di essere ma
canto come la rondine che vola
sul filo dei tetti, come l'acrobata
che si destreggia tra corda e trapezio:
conosco il sogno, conosco le stelle.

 

FOTOGRAFIA © ANDREW LUBRAN

 

2012