Assolo di poesia
domenica 18 gennaio 2026
Nebbia mattutina
La nebbia mattutina come un limbo
nell’indefinito giorno d’inverno
- gli alberi nudi ombre lungo il fosso.
Cammino inghiottendo l’umidità,
i suoi minuscoli aghi, scrutando
i volti che avanzano dal nulla.
FOTOGRAFIA © PRINTEBOEK/PIXABAY
2026
sabato 17 gennaio 2026
Non è la matita
No, non è la matita, né la macchina
per scrivere o la tastiera virtuale
di un tablet o di uno smartphone. E sbagli
se credi che sia necessario lo studio.
La poesia è, semplicemente è,
nasce dall'anima, sgorga spontanea
come acqua sorgente e diventa fiume
seguendo il corso delle parole.
DIPINTO DI MIHAI CRISTE
2026
venerdì 16 gennaio 2026
Un fuoco sacro
Forse so amare soltanto così,
bruciando come un fuoco sacro, ardendo
di continuo, intrecciando fiori e rovi.
Forse il mio amore è un gioco di memorie,
un intarsio di sogni e di illusioni
- cambia qualcosa se dici speranze?
IMMAGINE © PIXABAY
2025
giovedì 15 gennaio 2026
Mare d’inverno
Mare e pietre - così l'inverno spoglia
il pontile delle sue assi di legno,
nuda anche la spiaggia fatta di dune
dove danza al vento la salicornia.
Così il ricordo, che ti vede persa
sul bagnasciuga in un'alba d'estate,
così la mia mano che si avvicina
e prende la tua in un giugno lontano.
FOTOGRAFIA © LIGNANO PINETA
2026
mercoledì 14 gennaio 2026
Discesa della nebbia
È scesa la nebbia, all’improvviso
come esercito in campo di battaglia
- e poco fa dal colle risplendeva
il sole sulle torri di Milano,
minuscoli Lego sulla pianura.
Cammino rimboccandomi il cappotto,
scorro la solitudine dei giorni
e la voce acuta del desiderio.
FOTOGRAFIA © PXHERE
2026
martedì 13 gennaio 2026
L’aereo d’oro
Chissà dove va l’aereo che dipingono
d’oro i raggi del sole-Mida al tramonto.
Chissà dove va sfiorando la luna
issata nel cielo come un vessillo.
Taglia l’azzurro impallidito e vola
verso nord-est, le luci di Parigi
o i grattacieli di Londra, portandosi
dietro per un po’ la mia fantasia.
IMMAGINE CREATA CON IA
2026
lunedì 12 gennaio 2026
Amore tra parentesi
Amore tra parentesi - è questo
il suo nome: l'incompleto, il taciuto,
quello che non è. Eppure tu puoi dire
che quei due segni siamo noi: io e te
o ancora due mani che lo proteggono.
Oppure io potrei dire che sono
pareti che contengono, le mura
di una cella, qualcosa che lo limita.
E intanto amiamo dentro questo inciso.
IMMAGINE CREATA CON IA
2025
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