come una nuova Afrodite, ma siamo
alle porte dell’inverno e persino
una dea non potrebbe stare nuda.
La brina vela le stente erbe brulle
sulla sponda del canale, la diga
ribolle e prova a spegnere quel sole
- ne esce solo un fumo che sale al cielo.
”A certe altezze il cielo può essere una rosa”.
YVES BONNEFOY
Io l’ho vista, splendente nell’azzurro
che già si tramutava in velo d’indaco.
Io l’ho vista, la rosa fiammeggiante
nel tramonto: su torri sfolgorava,
su campanili antichi, su cipressi.
Io l’ho vista, imponente nella sera
che già precipitava nella notte.
Io l’ho vista, la rosa deliziosa
del crepuscolo: brillava sui colli
e diventava un segno d’amore.
2016
Mi ha sorpreso la luna alla finestra
con la sua faccia di donna opulenta
- sorrideva nel cielo delle sette,
già il buio era calato sulle cose.
Ha scostato furtiva le tendine,
ha lanciato un’occhiata come a caso
- mi ha visto lì seduto con lo sguardo
sognante e il pensiero rivolto a te.
2016
Lungo le strade della città vecchia
ho ritrovato tanti miei ricordi
tra i merli delle torri e il lungolago.
Ma rianimarli più non si poteva,
il tempo trascorso era uno tsunami,
li aveva ormai inghiottiti, affogati.
Mi sono seduto sul frangiflutti
e ho guardato le onde sciabordare
come facevo quando c’eri tu.
2016
Così grande è la luna questa sera,
la minima distanza dalla Terra:
e sembra quasi di poterla toccare
come in quel racconto di Calvino.
Un fermacarte da prendere e porre
sulla scrivania, insieme a quella gialla
di una notte che, doppia nel mare,
cogliemmo dopo aver fatto l’amore.
2016
Lo splendore del mattino riverbera
nell'aria di cristallo - c'è un lenzuolo
di brina sui campi più bassi, là
dove il fiume ha dissolto il suo respiro.
E le montagne come sauri pascolano
nell'azzurro - qui trionfa la bellezza
dell'autunno che colora i castagni
e ti riempie gli occhi di meraviglia.
2016
"E la notte è un pugno
di stelle e di allegria".
-- Mario Benedetti
Come hai augurato tu è una buona notte
- le stelle brillano lassù e spalancano
mondi all'immaginazione. Ne seguo
la rotta, navigo la Via Lattea:
da qualche parte sotto questo cielo
adesso forse dormirai e nei sogni
dolce farà capolino il mio bacio,
quello che ti ho mandato proprio ora.
2016