domenica 10 maggio 2009

Piccola stella

Dalla piccola stella, da quel graffio
inciso nel cielo la tua memoria
sorge - la luce in un sipario scuro
forato con acuto punteruolo.

E trascorrono i secoli nel buio
- acqua che si riversa alle fontane.
Ora con uno stiletto scolpisco
parole su una tavola di cera.

La linea della vita non mi dice
se un giorno di nuovo ti incontrerò.
Ma lascia sul palmo di questa mano
la forma calda della tua carezza.

 

2009

sabato 9 maggio 2009

La mer

Ho rivestito il mare della forma
di conchiglia del tuo corpo di donna.
Hanno ragione i francesi: lo chiamano
“la mer” con articolo femminile.

Così lo abbraccio tutto con lo sguardo
dalla riva solitaria dei giorni
e ne posseggo l’anima di sale
convinto di potere avere te.

 

Fotografia: Jupiter

2005

venerdì 8 maggio 2009

Strappa le mie lettere

Strappa le mie lettere ormai obsolete,
falle a pezzi minuscoli e leggeri
e affidali alla brezza del mattino.

Conserva il mio ricordo come allora,
il ragazzo che timido ti amava
e non sapeva di cosa parlare.

E lascia che il tempo scorra tranquillo
come un placido fiume di pianura.

 

William R. Davis, “Torn envelope”

 

2002

giovedì 7 maggio 2009

L’intimità

L’intimità che allora tra di noi
quasi per una magia, per incanto,
si stabilì con forza di scintilla
divampò come un incendio e tu non puoi
averla ormai dimenticata come
il vago oroscopo di una mattina.

Ricordi? Non ti curavi del “poi”
- sembrava quasi ne facessi un vanto
di quel tuo vivere dentro il presente.
E così in te nulla più di me brilla.

 

 

Graham Reynolds, “View of the bay”

 

2003

mercoledì 6 maggio 2009

Sera di maggio

Scava la pietra goccia a goccia l’acqua
come i minuti dissanguano il tempo.

Ascolto il cuculo cantare a lungo,
disegnare nell’aria primavere.

Ora s’è accesa una luna di panna
nell’ultimo chiarore della sera.

Rischiarerà l’amore e i miei pensieri.

 

Winifred Austin, “Young cuckoo”

 

2008

martedì 5 maggio 2009

In treno

Chilometri di fili e linee elettriche,
un fiore sboccia sopra un treno fermo,
l'edelweiss dolente del mio cuore.

E tu che illumini di te i miei giorni
sei la linfa che scorre nelle vene,
sei primavera eterna e non conosci
la malinconia grigia dell'inverno.

Così rinasco in te come la terra,
germoglio in un pensiero solitario
attraversando in treno una stazione.

 

Fotografia: William Notman

2002

lunedì 4 maggio 2009

Cena a buffet

Ho ritrovato la fotografia
di quella cena a buffet - tu vi regni
nell'ombra, dolce piccola regina
vestita d'oro e di quell'espressione
indefinita che indossiamo ai flash.

Ho ritrovato me stesso, nascosto
dall'altra parte dello specchio come
in quel celebre quadro di Manet,
e ho cancellato il tempo con lo straccio
riportando alla luce l'emozione.

Rilucevi d'amore quella sera.
Io, rapito, risplendevo di te.

 

Edouard Manet, “Un bar aux Folies Bergère”

 

2005