si tuffa dietro i rovi e gli sterpeti,
dietro la nuda corona di spine
che avvolge il fossato come una nuvola.
E quella sua ferita imbeve il cielo,
ne trae quest'aria fredda che discende
dalle montagne bianche e domattina
rivestirà di un velo prati e tetti.
Ma tu guarda quel tuorlo rosso adesso:
portane la dolcezza nella notte.
Fotografia © Daniele Riva
2009
