sabato 28 febbraio 2026

Ingannare il cuore

Ti cerco in altri volti, in labbra rosse
che non sanno di nulla - ingannare
il cuore cambiando strada è impossibile:
è tuo l'astro che illumina le notti.

Sei tu lo specchio in cui mi guardo ancora,
anche se il vetro è ormai rotto e diviso,
anche se doloroso è specchiarsi.
Sei una parte di me come l’ombra.



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venerdì 27 febbraio 2026

Crepuscolo invernale

Bevi l'ultimo rosso del crepuscolo
- siamo immersi nelle pieghe del tempo.
Bevi questo incanto di seta e cenere,
quest'ansia sottile di primavera.
Cerca nel buio il raggio verde - forse
sa manifestarsi così l'amore.




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giovedì 26 febbraio 2026

La tua voce un’arpa tesa

La tua voce un'arpa tesa tra i rami
del tempo, mentre i riflessi di un sole
lontano fanno porpora il mio tempio.

Le mele del giardino di Atlante
splendono d'oro, promettono luce,
trasformano illusioni in tanti sogni.

Resta una sete, una tregua sospesa,
e la tua voce si è fatta segreta.



RAFAL OLBINSKI, "IRIS"

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mercoledì 25 febbraio 2026

Oltre le colline

Se spingo lo sguardo oltre le colline
sei la curva che rompe l’orizzonte,
la luce nuda che ci riconcilia
nell'architettura di sensi e attese.

E in quel silenzio di cielo e luce
diventi il centro di un moto stellare:
la simmetria si scopre completa,
nel breve spazio tra un battito e l'altro.



FOTOGRAFIA © HELENA JANKOVICOVA KOVACOVA/PEXELS

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martedì 24 febbraio 2026

Fino all’ultima carta

Si giocava fino all’ultima carta
a quei tavolini sotto la luna
- fortunatamente non c’era in palio
l’amore perché io perdevo e tu
vincevi e poi mi prendevi in giro.
E forse era quello il gioco d’amore
- “giogo” amavo dirti ma sorridendo
e allora mi davi un buffetto scherzoso
con gli occhi che ridevano guardandomi.
Com’era bella quell’estate - tu
nel mazzo eri la regina di cuori.



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lunedì 23 febbraio 2026

Solchi di sale

L’alba di sole ti insegue e riaffiori
nel silenzio leggero della stanza.
Il tuo segno è un’ombra tesa sui vetri
che scava solchi di sale, è un soffio
che sa di pinete e giorni perduti,
dimenticati a ridere sul prato.
Scolora poi il sogno, ogni mattina.
Affoga il tuo volto in questa luce,
mi lascia fermo e muto ad ascoltare
strade affollate dove tu non passi.



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domenica 22 febbraio 2026

Radice antica

Trattengo il fiato per fermare l’aria,
per non sbiadire quel timbro di sale
che ancora vibra tra lenzuola sfatte.

Ma il sole è un ospite senza ritegno:
scortica l'ombra, asciuga la visione.
Cerco negli angoli bui della stanza
un altro gioco, la rima sospesa,
il tuo modo di piegare le labbra.

Ritrovo il segno che tutto fu vero:
che non sei nebbia, ma radice antica
che ancora scava, mi chiama e mi invita.



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sabato 21 febbraio 2026

Restò l’attimo

Le tue mani erano l'unico confine
tra il vuoto e il mondo. In quel fermo immagine
del tempo, la sabbia era l'universo
intero, il cielo sopra noi una cupola
istoriata di stelle. La clessidra
poi riprese a fluire, restò l'attimo.



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venerdì 20 febbraio 2026

Giorni di polvere

Sono giorni di polvere, slabbrati
fogli di calendario che il tempo
ha sfogliato. Li guardi come solchi
sopra il viso, le rughe che si accendono
ai lati degli occhi quando sorridi.
Tu vorresti bere il sole, sentire
il sale addosso e il grido del maestrale.
Ma il tempo non è sabbia dentro un vaso:
è la terra sopra cui camminiamo.



LIZA RAY, "INFINITO"

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giovedì 19 febbraio 2026

Un lampo d’oro

Cercherai tra le macerie del giorno
un riflesso di vetro, un lampo d'oro,
mentre il vento spettina le magnolie?
Forse ascolterai il respiro dei muri,
il suono della stufa quando il freddo
bussa alle finestre... Sfiorerai l'orlo
di un segreto mai detto, riflettendo
sul ponte del tempo, su un nome caro.



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mercoledì 18 febbraio 2026

Luce sul San Primo

Luce sul San Primo - d’oro è la neve
e immagino i faggeti, li ricordo
rivestiti di un oro differente,
quello dei pomeriggi di agosto,
giocare con l’ombra scesa fra i tronchi.
Ora riflette quei raggi di sole,
trasforma in poesia un pezzo di cielo.



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martedì 17 febbraio 2026

Cuori in maschera

Siamo cuori in maschera, separati,
condannati a cercarsi nel continuo
naufragare delle albe e dei tramonti.

Resti lì, ferma, tra il legno e il turchese,
bella immagine di un sogno incompiuto,
ma l’amore conta le ore e le attese.



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lunedì 16 febbraio 2026

Rientro

Ed esci dal giorno che si fa stanco,
posi la borsa e la veste di donna,
calpesti l’ombra tranquilla di casa.

Svegli il silenzio con la nudità
della tua schiena, la linea sinuosa
brucia il riflesso di quella città
che fuori preme, pesante e noiosa.

L’ansia del mondo si scioglie nel velo
della doccia, diventa un abbraccio.



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domenica 15 febbraio 2026

L’anfiteatro della Grigna

L’anfiteatro della Grigna bianco
- vi recita il pomeriggio di sabato
con il suo leone di bronzo e le tavole
da snowboard, con gli sci ed i caffè al banco.
E poi, da attore consumato, il sole
esce di scena - ha mutato l’abito
e veste la sua giacca di lustrini.



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sabato 14 febbraio 2026

Cartolina per San Valentino

a te
Il cielo ha un colore che non sai,
cade dalle montagne in questo giorno
di rose - scrivo il tuo nome su questa
poesia come se fosse un approdo,
ma è un filo teso, equazione di battiti:
non ha distanza l'immaginazione.
Ti mando questa eco invece di fiori,
e questo aprirsi di nuvole come
un segno a cuore per San Valentino.



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venerdì 13 febbraio 2026

Un gelsomino a primavera

Se ancora parli di me e la tua voce
come un’eco che non vuole tacere
permane nel soffiare degli anni,
allora quel frammento di noi, amica
persa e ritrovata, ancora brucia.
Mi basta saperti lì, in qualche angolo
del cuore o della mente, per fiorire
come un gelsomino a primavera.



FOTOGRAFIA © DUOCET

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giovedì 12 febbraio 2026

Braciere olimpico

La fiamma danza in un cerchio di fuoco
- non prigioniera ma fonte di vita,
il faro cui guarda il mondo, la guida
per chi si misura con sé e con gli altri.
Cuore che pulsa nel petto operoso
di Milano, scintilla proveniente
dal tempo, voce muta di Leonardo,
che trasforma il metallo in un astro.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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mercoledì 11 febbraio 2026

Un raggio di primavera

Un raggio di primavera scintilla,
un barlume che rompe l'abitudine
e manda in frantumi pozze di ghiaccio.
La terra si apre femminile, traccia
il percorso tra il respiro e il passo,
il mondo torna a essere un confine
sicuro, abbandona segni di fumo,
ridisegna dal nulla i suoi fiori.



FOTOGRAFIA © MABEL AMBER/PEXELS

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martedì 10 febbraio 2026

Era il tuo giorno

Era il tuo giorno questo - le montagne
vicine vestite di rosa sempre
hanno smentito il mare ma restavi
a popolare la tua festa come
quel sole chiaro che tinge i nevai.
Era il tuo nome - e riecheggiava ovunque
quale voce gridata tra le valli.
Oggi è un giorno come tutti gli altri,
e il tuo nome è solo un nome qualunque.



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lunedì 9 febbraio 2026

Le cose passano veloci

Le cose passano veloci, sfuggono
al tocco, diventano già memoria;
ci accontentiamo di pochi minuti
ma ci servirebbe un anno intero.

Non dimentichiamo i giorni come lettere
chiuse, o frutti cui abbiamo dato un morso
prima di gettarli senza aver mai
interamente gustato l'essenza.



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domenica 8 febbraio 2026

Il tesoro

Ti siedi nel mio cuore e ti ci trovi
a tuo agio, luce che l'ombra non tocca.
ed è sempre una languida mattina
in cui la luce si diffonde piano
colorando d'oro i tuoi capelli,
disegnando paesaggi nei tuoi occhi.
Sei il tesoro che il tempo non distrugge,
fiume d'amore che esonda dall'anima.



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sabato 7 febbraio 2026

L’autunno di te

Un suono di sillabe stanche, un guscio
che il tempo ha lasciato, vuota conchiglia
del tuo nome, l’immagine rimasta
di te da quelle giornate d’estate.

Fu un giorno di settembre che varcai
la soglia, che cominciò l’oblio.
Era l’autunno di te quel mattino,
quando mi accompagnasti alla stazione.



J. K. JACOBUS, "COPPIA CHE GIOCA A SCACCHI"

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venerdì 6 febbraio 2026

Sei la memoria

Avvolgi ogni volto in veli di nebbia,
tormenti la luce dei sogni illesi,
sei l'ombra che danza sulla sabbia,
sui passi interrotti, sui giorni perduti.
Sei una strada sterrata, eco di musiche,
e immagini di terre lontane.
Cancelli i confini, lasci brandelli
sospesi nel buio. Sei la memoria.



FOTOGRAFIA © LISA FROM PEXELS

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giovedì 5 febbraio 2026

Due vele senza vento

Forse siamo due vele senza vento,
sorprese dalla bonaccia di agosto.
Il mare davanti è un muro di sale,
un confine tra il qui e il tuo tormento.

Nel porto resta un guscio vuoto, all'ancora,
all'orizzonte passano le navi
- io resto a terra, nuvole vaganti
portano i tuoi occhi, ma sono nebbia.



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mercoledì 4 febbraio 2026

Sera, uscendo da Lecco

Lo stendardo della luna si leva
sul Resegone - il lago si disperde
nei riflessi rosati del crepuscolo.
È una sera così dolce, perduta
nel languore caldo dell’abitacolo,
nel tranquillo scorrere della strada.
La bellezza dell’istante diventa
subito poesia e poi memoria.



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martedì 3 febbraio 2026

Il profumo dei calicanti II

Ascolto. Il ritmo del respiro, il battito
dell'attesa di te, assomiglia a un passo
che cancelli un confine. Il pensiero perso
nel riflesso dello specchio assapora
la polpa dolce e amara dell'amore
lontano, come un refolo di vento
che rechi il profumo dei calicanti.



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lunedì 2 febbraio 2026

Stanze sospese

Non per svelare il segreto si cerca
il segreto - per guardare le impronte.
E si parla del freddo e delle chiavi,
delle nuvole che vanno leggere
per tacere i pensieri più pesanti,
stanze sospese nelle mani arrese.
Così non ti dico della mia attesa
ma del caffè comprato a Singapore
e la luce si perde nel profilo
dei carpini, scivola lungo i bordi
Forse non perdi ciò che non trattieni.



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domenica 1 febbraio 2026

L’eco felice del mio sogno

Non ho chiesto al tuo nome la radice,
né se fossi un inganno della mente.
Ti ho cercata ma mi hai trovato tu
che sei l'eco felice del mio sogno.
Custodisco il suono della tua voce
come un segreto chiuso nel pensiero.



FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIOS/PEXELS

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