Il mare fremeva oltre la balaustra
battezzava il buio con il suo sale,
spargeva stelle, seminava lune.
Le pietre di Sicilia si tingevano
di giallo nella luce dei lampioni.
Tra i denti il gusto dell’altrove, l’eco
di terre calde e di deserti antichi,
nel libeccio che piegava le palme.
Non ero solo un’ombra sulla riva,
ma un punto fermo dentro l’infinito.
IMMAGINE CREATA CON IA
2026
















































