domenica 15 febbraio 2026

L’anfiteatro della Grigna

L’anfiteatro della Grigna bianco
- vi recita il pomeriggio di sabato
con il suo leone di bronzo e le tavole
da snowboard, con gli sci ed i caffè al banco.
E poi, da attore consumato, il sole
esce di scena - ha mutato l’abito
e veste la sua giacca di lustrini.



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2026

sabato 14 febbraio 2026

Cartolina per San Valentino

a te
Il cielo ha un colore che non sai,
cade dalle montagne in questo giorno
di rose - scrivo il tuo nome su questa
poesia come se fosse un approdo,
ma è un filo teso, equazione di battiti:
non ha distanza l'immaginazione.
Ti mando questa eco invece di fiori,
e questo aprirsi di nuvole come
un segno a cuore per San Valentino.



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venerdì 13 febbraio 2026

Un gelsomino a primavera

Se ancora parli di me e la tua voce
come un’eco che non vuole tacere
permane nel soffiare degli anni,
allora quel frammento di noi, amica
persa e ritrovata, ancora brucia.
Mi basta saperti lì, in qualche angolo
del cuore o della mente, per fiorire
come un gelsomino a primavera.



FOTOGRAFIA © DUOCET

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giovedì 12 febbraio 2026

Braciere olimpico

La fiamma danza in un cerchio di fuoco
- non prigioniera ma fonte di vita,
il faro cui guarda il mondo, la guida
per chi si misura con sé e con gli altri.
Cuore che pulsa nel petto operoso
di Milano, scintilla proveniente
dal tempo, voce muta di Leonardo,
che trasforma il metallo in un astro.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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mercoledì 11 febbraio 2026

Un raggio di primavera

Un raggio di primavera scintilla,
un barlume che rompe l'abitudine
e manda in frantumi pozze di ghiaccio.
La terra si apre femminile, traccia
il percorso tra il respiro e il passo,
il mondo torna a essere un confine
sicuro, abbandona segni di fumo,
ridisegna dal nulla i suoi fiori.



FOTOGRAFIA © MABEL AMBER/PEXELS

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martedì 10 febbraio 2026

Era il tuo giorno

Era il tuo giorno questo - le montagne
vicine vestite di rosa sempre
hanno smentito il mare ma restavi
a popolare la tua festa come
quel sole chiaro che tinge i nevai.
Era il tuo nome - e riecheggiava ovunque
quale voce gridata tra le valli.
Oggi è un giorno come tutti gli altri,
e il tuo nome è solo un nome qualunque.



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lunedì 9 febbraio 2026

Le cose passano veloci

Le cose passano veloci, sfuggono
al tocco, diventano già memoria;
ci accontentiamo di pochi minuti
ma ci servirebbe un anno intero.

Non dimentichiamo i giorni come lettere
chiuse, o frutti cui abbiamo dato un morso
prima di gettarli senza aver mai
interamente gustato l'essenza.



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domenica 8 febbraio 2026

Il tesoro

Ti siedi nel mio cuore e ti ci trovi
a tuo agio, luce che l'ombra non tocca.
ed è sempre una languida mattina
in cui la luce si diffonde piano
colorando d'oro i tuoi capelli,
disegnando paesaggi nei tuoi occhi.
Sei il tesoro che il tempo non distrugge,
fiume d'amore che esonda dall'anima.



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sabato 7 febbraio 2026

L’autunno di te

Un suono di sillabe stanche, un guscio
che il tempo ha lasciato, vuota conchiglia
del tuo nome, l’immagine rimasta
di te da quelle giornate d’estate.

Fu un giorno di settembre che varcai
la soglia, che cominciò l’oblio.
Era l’autunno di te quel mattino,
quando mi accompagnasti alla stazione.



J. K. JACOBUS, "COPPIA CHE GIOCA A SCACCHI"

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venerdì 6 febbraio 2026

Sei la memoria

Avvolgi ogni volto in veli di nebbia,
tormenti la luce dei sogni illesi,
sei l'ombra che danza sulla sabbia,
sui passi interrotti, sui giorni perduti.
Sei una strada sterrata, eco di musiche,
e immagini di terre lontane.
Cancelli i confini, lasci brandelli
sospesi nel buio. Sei la memoria.



FOTOGRAFIA © LISA FROM PEXELS

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giovedì 5 febbraio 2026

Due vele senza vento

Forse siamo due vele senza vento,
sorprese dalla bonaccia di agosto.
Il mare davanti è un muro di sale,
un confine tra il qui e il tuo tormento.

Nel porto resta un guscio vuoto, all'ancora,
all'orizzonte passano le navi
- io resto a terra, nuvole vaganti
portano i tuoi occhi, ma sono nebbia.



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mercoledì 4 febbraio 2026

Sera, uscendo da Lecco

Lo stendardo della luna si leva
sul Resegone - il lago si disperde
nei riflessi rosati del crepuscolo.
È una sera così dolce, perduta
nel languore caldo dell’abitacolo,
nel tranquillo scorrere della strada.
La bellezza dell’istante diventa
subito poesia e poi memoria.



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martedì 3 febbraio 2026

Il profumo dei calicanti II

Ascolto. Il ritmo del respiro, il battito
dell'attesa di te, assomiglia a un passo
che cancelli un confine. Il pensiero perso
nel riflesso dello specchio assapora
la polpa dolce e amara dell'amore
lontano, come un refolo di vento
che rechi il profumo dei calicanti.



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lunedì 2 febbraio 2026

Stanze sospese

Non per svelare il segreto si cerca
il segreto - per guardare le impronte.
E si parla del freddo e delle chiavi,
delle nuvole che vanno leggere
per tacere i pensieri più pesanti,
stanze sospese nelle mani arrese.
Così non ti dico della mia attesa
ma del caffè comprato a Singapore
e la luce si perde nel profilo
dei carpini, scivola lungo i bordi
Forse non perdi ciò che non trattieni.



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domenica 1 febbraio 2026

L’eco felice del mio sogno

Non ho chiesto al tuo nome la radice,
né se fossi un inganno della mente.
Ti ho cercata ma mi hai trovato tu
che sei l'eco felice del mio sogno.
Custodisco il suono della tua voce
come un segreto chiuso nel pensiero.



FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIOS/PEXELS

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sabato 31 gennaio 2026

Teseo è il Minotauro

"Con una spada taglierò la maschera
sulla mia fronte e anche la seconda
e la terza maschera: sono io il minotauro".
FERRUCCIO MASINI, Aforismi di Marburgo
Nel silenzio che non tace mai il grido
della tua assenza, come un’ombra che
respira piano nella stanza vuota.

Intanto il fuoco, in segreto, consuma
gli angoli ciechi del mio labirinto,
metto al sicuro il tuo filo, Arianna.

Io non voglio la luce della soglia
io cerco te, l’enigma e la sostanza,
nel centro esatto del mio deserto.

Quando nel buio ho gridato "Rivelati"
la voce è ritornata come un boomerang:
eri già qui, nel ritmo del mio sangue.



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venerdì 30 gennaio 2026

Quel bacio

Tu davi un nome alla luce radente
con la voce distratta di chi ha già
venduto il domani. "Noi" era distanza,
erano schegge disperse, riflessi
di quel sole che ora ci divideva.
Ci rimaneva soltanto quel bacio
che sapeva di sale e di pineta,
era più lungo dei nostri respiri.



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giovedì 29 gennaio 2026

Musa d’inverno

Musa di fianchi pieni e passo lento,
non scendi più dai marmi del passato
ma appari d’improvviso per la strada,
nel guscio della giacca a vento viola.

E questa è la lettera che mi scrivi,
che mandi come un dardo nel mattino
- dardo d'amore, dardo d'Eros - mentre
passi con il cappellino di lana.



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mercoledì 28 gennaio 2026

Pescare la luna

Sono uscito nel freddo a pescare
la luna, come Li Po, ma non ero
ubriaco come lui: ebbro di te
semmai. Chi ha percorso le strade aspre
del disamore, riesce a riconoscere
se gli mente la luce delle stelle.
Alla fine, la perla luminosa
l'ho lasciata dov'era, come un fiore
che non ho colto al margine di un campo.



ILLUSTRAZIONE DI CHRISTIAN SCHLOE

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martedì 27 gennaio 2026

Note di acqua dolce

Il sole cade oltre la vela grigia
del monte, la sua perla si inabissa.
Il vento porta note di acqua dolce
- la breva fredda taglia i visi, sfoglia
giacche e cappotti, scuote i berretti.
E canta la sua ninna nanna al lago
con un ritmico volgere di onde.
Quando scenderà la notte ad accendere
le luci sulle barche narrerà
le sue storie di pescatori e streghe.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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lunedì 26 gennaio 2026

La ballerina bianca

La ballerina bianca in equilibrio
su un esile rametto di corbezzolo
acrobata su un filo nel mattino,
volteggia come una foglia d’autunno,
si lascia andare nella tramontana,
galleggia in aria come un colibrì.
Ha l’anima leggera e pura come
questa giornata di sole e di vetro.



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domenica 25 gennaio 2026

Mattino di gennaio

Adesso la brina inargenta i campi
e i rami nudi dell’inverno gridano
al cielo tutta la voglia di primavera.
Intanto dalla finestra entra una luce
bianca, sembra quasi neve - è soltanto
il mattino che langue e incerto passa,
un po’ di nostalgia come un velo
di ghiaccio sul vetro di un tavolino.



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sabato 24 gennaio 2026

Poi mi parli della tua città

Poi mi parli della tua città, come
il vento piove dalle stelle, pare
quasi neve quando il ghiaccio ritaglia
i palazzi - il mare invece non c’è
e non ci sono neanche io. Così
la vela della luna ora si inscrive
nelle tue malinconie e la aggiorni
alla tua vita e lasci che diventi
un po’ anche mia, mi parli delle tue
giornate e sei già parte delle mie.



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venerdì 23 gennaio 2026

Il luogo

Parlavo con te e immaginavo il luogo
- il telefono era solo una voce
e rumore di traffico, i bisbigli
inintelligibili in sottofondo.

Era un luogo dell’anima, una terra
metafisica in cui sognare e credere.
Sono poi andato in quella tua città,
fatta di mura, di torri e palazzi.

Ti ho cercata proprio dove chiamavi,
tra il duomo e vie di negozi: non c’eri.



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2026

giovedì 22 gennaio 2026

Il cielo fiorisce nel fiume

Il cielo fiorisce nel fiume - sono
fiocchi lanosi i suoi petali, come
il biancore che esce dal cotone
o i filamenti della vitalba.

L’acqua continua a scorrere, trasporta
quelle nuvole verso il Po - il tempo
allo stesso modo va, altri fiori
lo costellano, altri cieli, altre spine.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

mercoledì 21 gennaio 2026

Un bocciolo di magnolia

Il fiore dell'attesa è un bocciolo
di magnolia nel cuore dell'inverno
- racchiuso nel suo bozzolo di seta,
promessa fragrante di desiderio
che aspetta finalmente primavera.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026


martedì 20 gennaio 2026

La voce del tempo III

La voce del tempo ancora chiama
- io come un fiore tra l’erba gelata
attendo che la carezza del vento
riporti l’alito di primavera
su quegli attimi bloccati, insetti
intrappolati dentro un grumo d’ambra.



FOTOGRAFIA © PXHERE

2026

lunedì 19 gennaio 2026

La tavoletta di cera

Ma fare tabula rasa di te
non è possibile, non si può come
con una spugna cancellare tutto,
rasare la tavoletta di cera
del passato, ignorare il tuo nome
- ancora sussulto se lo pronunciano:
fiorisce un universo di ricordi.



FOTOGRAFIA © PIXABAY

2025

domenica 18 gennaio 2026

Nebbia mattutina

La nebbia mattutina come un limbo
nell’indefinito giorno d’inverno
- gli alberi nudi ombre lungo il fosso.

Cammino inghiottendo l’umidità,
i suoi minuscoli aghi, scrutando
i volti che avanzano dal nulla.



FOTOGRAFIA © PRINTEBOEK/PIXABAY

2026

sabato 17 gennaio 2026

Non è la matita

No, non è la matita, né la macchina
per scrivere o la tastiera virtuale
di un tablet o di uno smartphone. E sbagli
se credi che sia necessario lo studio.

La poesia è, semplicemente è,
nasce dall'anima, sgorga spontanea
come acqua sorgente e diventa fiume
seguendo il corso delle parole.



DIPINTO DI MIHAI CRISTE

2026


venerdì 16 gennaio 2026

Un fuoco sacro

Forse so amare soltanto così,
bruciando come un fuoco sacro, ardendo
di continuo, intrecciando fiori e rovi.

Forse il mio amore è un gioco di memorie,
un intarsio di sogni e di illusioni
- cambia qualcosa se dici speranze?



IMMAGINE © PIXABAY

2025


giovedì 15 gennaio 2026

Mare d’inverno

Mare e pietre - così l'inverno spoglia
il pontile delle sue assi di legno,
nuda anche la spiaggia fatta di dune
dove danza al vento la salicornia.

Così il ricordo, che ti vede persa
sul bagnasciuga in un'alba d'estate,
così la mia mano che si avvicina
e prende la tua in un giugno lontano.



FOTOGRAFIA © LIGNANO PINETA

2026

mercoledì 14 gennaio 2026

Discesa della nebbia

È scesa la nebbia, all’improvviso
come esercito in campo di battaglia
- e poco fa dal colle risplendeva
il sole sulle torri di Milano,
minuscoli Lego sulla pianura.
Cammino rimboccandomi il cappotto,
scorro la solitudine dei giorni
e la voce acuta del desiderio.



FOTOGRAFIA © PXHERE

2026

martedì 13 gennaio 2026

L’aereo d’oro

Chissà dove va l’aereo che dipingono
d’oro i raggi del sole-Mida al tramonto.
Chissà dove va sfiorando la luna
issata nel cielo come un vessillo.
Taglia l’azzurro impallidito e vola
verso nord-est, le luci di Parigi
o i grattacieli di Londra, portandosi
dietro per un po’ la mia fantasia.



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2026

lunedì 12 gennaio 2026

Amore tra parentesi

Amore tra parentesi - è questo
il suo nome: l'incompleto, il taciuto,
quello che non è. Eppure tu puoi dire
che quei due segni siamo noi: io e te
o ancora due mani che lo proteggono.
Oppure io potrei dire che sono
pareti che contengono, le mura
di una cella, qualcosa che lo limita.
E intanto amiamo dentro questo inciso.



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2025

domenica 11 gennaio 2026

Una stella fissa

Hai cambiato la vita, lo sai
- come una stella fissa che illumini
la notte, che ho usato per orientarmi,
io navigatore nel buio, Odisseo
di collina che insegue le Sirene,
che uso per orientarmi anche adesso,
lasciando sia l'onda dei tuoi capelli
il mare che sostiene la mia nave.



IMMAGINE © ASTROLOGYKING

2026

sabato 10 gennaio 2026

Amare alla follia

Amare alla follia, tu lo sai,
è l'unico modo di amare, quello
vero, che antepone chi si ama a tutto.

La saggezza non esiste, e neppure
l'esperienza conta, perché ogni volta
che ami, per magia, è sempre la prima.



VALENTINI MAVRODOGLU, "AMANTI"

2026

venerdì 9 gennaio 2026

Se guida la ragione

Il tuo silenzio sa di grigia fretta
spesa in me, un sogno in meno in fondo al cuore.
Ma il pensiero conosce ogni ostacolo
- se guida la ragione, come posso
controbattere? Resto qui nel buio
a circondarmi di malinconia,
a raccogliere come figurine
gli inganni lucidi della mia mente.



FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIO

2025

giovedì 8 gennaio 2026

I territori del sogno

Il sogno crea territori ignoti,
lande inesplorate inesistenti,
apre teorie di scalinate e borghi
dove sai che si aprono solo boschi,
dissemina delle città invisibili
nei luoghi soliti, regni da favola
che svaniscono al chiarore dell’alba.



EVGENIJ LUSHPIN, "SERA D'AUTUNNO"

2025

mercoledì 7 gennaio 2026

Un debole filo di fumo

Un debole filo di fumo, eppure
all'orizzonte appari - come sempre -
quando la luce sembra stia svanendo.

E riallacci le mani - e riannodi
i fili, già ricuci gli sfilacci,
non permetti al mio sogno di disperdersi.



RAFAL OLBINSKI, "IMPULSO CARISMATICO"

2025

martedì 6 gennaio 2026

Luce d’inverno

In questa luce d’inverno che penetra
nelle ossa, che confonde fumo e nebbia,
trasforma i campi in un regno di ghiaccio
e lascia un velo bianco sulle cose,
in questa luce il giorno si dissolve,
naufraga in un mare indeterminato.
Vagare in essa è perdersi, lasciarsi
portare nel labirinto di gelo.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

lunedì 5 gennaio 2026

Lago di notte dall’alto

Il lago è un'ombra più chiara nel buio
- lo indovini oltre le chiese e le fabbriche,
e stranamente è l'assenza di luce
a rivelarlo. Eppure è lì che forse
nidifica la poesia in questa notte
d'inverno, è lì che la parola sorge
come un airone bianco a cesellare
il prodotto dell'immaginazione.



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2025


domenica 4 gennaio 2026

Tramonti di inizio anno

Il lago rosato dell'occidente
è la preghiera della terra in questi
primi giorni dell'anno - e noi che andiamo
suddividendo il tempo, vi nuotiamo
leggeri, vi navighiamo su un'esile
barchetta, ci incontriamo nel tramonto
come fanno gli amanti lontani.



FOTOGRAFIA © PIXABAY

2026

sabato 3 gennaio 2026

Città notturna

Nelle luci della città notturna
si scioglie la festa - un'aspirina
in un bicchiere d'acqua. La Centrale
tinta di blu ha colore di poesie
di Ritsos, il mare di Grecia
prima dei rossi semafori sparsi
su Via Vittor Pisani. Forse un sogno
di Chagall, forse un poco di stanchezza
nella languida sera milanese.



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2026

venerdì 2 gennaio 2026

Gli imbonitori

Come gli imbonitori delle fiere
i poeti decantano la realtà
- quella che vendono nei loro versi,
filtrata con lo sguardo illuminato,
letta con le lenti miracolose
che hanno la curvatura del sogno.
Così ti dicono che gli astri danzano
e i fiori sono innamorati del sole.



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giovedì 1 gennaio 2026

Al 2026

Duemilaventisei, anno che sorgi
da un cielo colorato di fuochi
e luccichi di riflessi nell’oro
delle bollicine, alimenta i versi
che la Musa ispira, nutri l’amore,
lascia che trionfi a dispetto del tempo
– e come un verde germoglio diventa
la florida pianta della speranza.



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2026