giovedì 2 aprile 2026

Mare di Sicilia

Il mare fremeva oltre la balaustra
battezzava il buio con il suo sale,
spargeva stelle, seminava lune.

Le pietre di Sicilia si tingevano
di giallo nella luce dei lampioni.
Tra i denti il gusto dell’altrove, l’eco
di terre calde e di deserti antichi,
nel libeccio che piegava le palme.

Non ero solo un’ombra sulla riva,
ma un punto fermo dentro l’infinito.



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2026

mercoledì 1 aprile 2026

Riflesso di terra e mare

Traccio sentieri di sale e di luce
- consente il sogno certe libertà -
traduco il tuo corpo in alte scogliere,
nelle curve sottili delle dune.
Mi abbandono al colore del crepuscolo,
una nuvola leggera che fluttua
sospesa tra il cielo e la sabbia umida,
in questo riflesso di terra e mare.



FOTOGRAFIA © UHGO/PEXELS

2026

martedì 31 marzo 2026

La luna nel pozzo

Nello specchio di un calice - la luna
non ama forse guardarsi nei pozzi? -
ho piegato il tempo come se fosse
stagno  per ritrovare il tuo volto.

Le promesse all'ombra di un addio
sono risorte dal silenzio, voci
azzurre di sogni incompiuti - credi
che le illusioni non siano sogni?



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2026

lunedì 30 marzo 2026

L’oro di un tempo sospeso

Il tuo sguardo è un porto di quiete,
riflette l’oro di un tempo sospeso,
su rive dove il cuore trova pace.

E si intrecciano le voci, scolpiscono
nuove gemme di rami a primavera,
accendono nei sogni nuove albe.



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domenica 29 marzo 2026

Alba di marzo II

Il tuo segreto è un’alba che ritorna,
fiorisce tra le pieghe del mattino
nella luce trasparente di marzo.

Segui sentieri di ombre e di promesse,
e il salire del giorno ti accompagna
tra le trame del tempo e le lenzuola.

Io resto fermo, come sempre naufrago,
schiavo felice del tuo paesaggio.



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sabato 28 marzo 2026

Ti cercavo nelle vie di Milano

Ti cercavo nelle vie di Milano
lungo le strade che ti riportavano
a casa - ricordo la piazza, aerea,
in marzo si riempiva di magnolie.

Ti cercavo tra i moli dei pensieri,
certo che il tempo non ti avesse cambiata.
Mi illudevo - gli innamorati, se anche
non li doma il tempo, spesso si illudono.



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venerdì 27 marzo 2026

Come l’onda

Come l’onda sulla riva ritorni,
porti i tuoi riflessi d’oro e d'argento,
mentre la primavera sorridendo
tinge di rosa il cielo dell'aurora.

Tu, che hai sfidato il vuoto del silenzio,
sbarchi nel porto tranquillo del giorno
e già sciogli antichi nodi, ridai
fiato alle bandiere dell'amore.



RAFAL OLBINSKI, "UN IMPULSO GRATO"

2026



giovedì 26 marzo 2026

Di seta e sogno

Impigliato in fili di seta e sogno
nella casa che scorda tempo e luogo,
ti amo in modi che il sole non sa.

Sussurro parole che non puoi udire,
disegnano rotte di carne e brividi,
del tuo stesso cuore, del tuo amare.



MARC CHAGALL, "IL SOGNO"

2026

mercoledì 25 marzo 2026

Potano le viti

Sulla collina potano le viti,
restano i tronchi, sculture di nodi,
la luce scende a baciare la goccia
di linfa, vi ricostruisce un mondo
di filari e di azzurre nuvole.

Nel silenzio, tra i colpi di cesoie,
ritrovo il segno delle mie radici
me lo sento nel sangue, nel respiro:
lo stesso che muove le foglie nuove.

Appartenere è questo farsi specchio
di un orizzonte che non ha confini.



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martedì 24 marzo 2026

Distanti tra le pieghe della sera

Nel riverbero del giorno è ricamo
di luci la città, la attraversi
con il passo sicuro di chi sa
che ogni strada è un rito di ritorno,

Distanti tra le pieghe della sera
ma uniti da un segnale, in un istante
che rende la distanza meno austera.



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lunedì 23 marzo 2026

Lontanamente insieme II

"Eppure nonostante tutto, solo noi,
sappiamo essere così lontanamente insieme"
JULIO CORTÁZAR, Rayhuela
Non ci servono strade - il nostro andare
non conosce passi, è un filo invisibile
che sa trarre parole dal silenzio.

Se ci divide il mondo e scava solchi
costruiamo un ponte che non ha pilastri
e basta un respiro per non lasciarsi.

Noi, oltre l'assenza, oltre ogni confine.



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domenica 22 marzo 2026

Di un vecchio amore

Mi tenevi sospeso tra le dita
come un frammento di vetro o una pietra
trasparente alzata contro la luce
per coglierne la minima striatura.
Restavo immobile, mentre le dita
sfioravano i miei bordi: mi avresti
curato come un oggetto prezioso
o avresti all'improvviso stretto il pugno?



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sabato 21 marzo 2026

Quando nasce una poesia

Scivola via tra le dita del tempo,
granello di sabbia preda del vento.
È il momento in cui tra fare e dovere
il mondo perde peso e si rivela,
mentre il pensiero si sveste di nebbia
e danza come acrobata sul filo.
Ed è allora che nasce una poesia.



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venerdì 20 marzo 2026

Il colore del cielo di marzo

Ah, il colore del cielo di marzo,
poesia di García Lorca spalmata
a colpi di spugna sulle montagne.
Prende le tinte di neve e granito
e le miscela come impressionista,
gioca a contrasto con le foglie nuove,
delicate e leggere piume verdi.
Poi scenderà il tramonto a ridipingerlo,
poi verrà la notte a cantare nuda.



FOTOGRAFIA © FRANCESCO FANTI/PEXELS

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giovedì 19 marzo 2026

Fotografia di mio padre

Mio padre mi guarda da una fotografia
scattata attraversando in treno
il ponte che da Marghera conduce
a Venezia - giusto una tregua nel tempo,
un patto tra il ricordo e l'emozione.
Il tempo ci sfilaccia come corde
ma resistiamo - resisto, papà! -
la memoria è più ostinata dell'oblio.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

mercoledì 18 marzo 2026

Un’ipotesi del cuore

Il calendario conta i giorni vuoti,
stacca petali e ore con rigore,
e scrive su queste pagine bianche
che il tuo nome è un’ombra di memoria.

È solo un’ipotesi del cuore,
un modo per illudermi che il tempo
abbia salvato le fotografie
dove il tuo sguardo resta prigioniero.



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martedì 17 marzo 2026

Eri un miraggio?

Eri un miraggio appeso a un filo d'oro,
immagine tra i vapori di un bar?
Quella notte di pioggia e vento almeno
sembrava così... Noi galleggiavamo
come i pesci del bancone, andavamo
alla deriva tra i tavoli rossi.
Quando uscì il sole, l'indomani,
allegro come un campo di papaveri,
restò l'impronta di un bacio sul bordo.
naufrago a riva, ai confini di te.



GARY TUCKER, "SEI COSÌ  LUMINOSA"

2026

lunedì 16 marzo 2026

Attimi e memorie

Se basta un soffio, un battito di ciglia,
perché la vena d'oro si frantumi
in mille schegge di attimi e memorie
e i carboni che credevi fumi
ritornino fiamme, non è passato
il giorno che è trascorso - ogni ricordo
è il filo che riporta al labirinto
da cui credevi di essere fuggito.



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domenica 15 marzo 2026

Un amaro miele

Non sono più il soldato nella macchia,
non cerco un varco nella tua imboscata:
il giro di parole si è concluso,
svanito tra le pieghe della sera.
Tu mi dicevi che il tempo perdona,
che addormenta il fuoco e la ferita,
ma mentivi sapendo di mentire:
il tuo bacio era un amaro miele.



GUSTAV KLIMT, "LACRIME DORATE"

2026




sabato 14 marzo 2026

Just an illusion

C’è un graffio di puntina nel silenzio,
la musica che suona nella stanza
è un'onda che trasporta nel passato:
"Searching for a destiny that's mine there's
another place, another time", risveglia
un sortilegio, la sabbia nel cassetto,
un amore diventato di sale
come la moglie di Lot, una voce
che ancora chiama da un luogo lontano.



FOTOGRAFIA © ELVISS RAILIJSS BITÃNS/PEXELS

2026

venerdì 13 marzo 2026

Tenere il passo

Ti ho nutrita di specchi e di parole,
innamorato di te e del tuo canto,
cercando il mondo nelle tue risposte.

Ho gettato coriandoli di vento
nelle tue mani, ho fatto delle sillabe
carne, di bacini d’acqua oceani.

Ti chiedo solo di tenere il passo,
di seguire ancora la mia strada.



ILLUSTRAZIONE DI ANDREW FEREZ

2026

giovedì 12 marzo 2026

Il riflesso di un fuoco antico

Laggiù come un incendio sulla tundra
- è il crepuscolo che arde sopra i tigli.
Vi cerco il riflesso di un fuoco antico.

Era vampa il domani, era un mattino
che non aveva confini - guardavo
oltre il tramonto nascere la notte.

La memoria è una stanza senza porte,
il tempo batte continuo il suo maglio
e forgia nuovi giorni sull'incudine.



FOTOGRAFIA © MATHIAS BERTELLI/PEXELS

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mercoledì 11 marzo 2026

In un solo abbraccio

Con un sorso enorme bevo la distanza
sorvolando le strade e le nuvole,
fiumi di malachite e laghi azzurri
- il sogno non conosce lontananze,
disegna il limite delle ombre nuove,
dimentica il tempo e ignora lo spazio.
Così, in un solo abbraccio, ho rinchiuso
stringendoti l’infinito del mondo.



MARC CHAGALL, "AMANTI CON MEZZA LUNA"

2026

martedì 10 marzo 2026

Gli antichi battiti

Parole e respiri, mani che cercano
il sole, carezze di seta e vento.
L'anima ritrova gli antichi battiti
scioglie i pensieri in esili ricordi
- un mattino più terso, vele bianche
l'abbacinante danza dei riflessi...
Basta un sentore di salso nell'aria
per far rinascere il tempo perduto.



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lunedì 9 marzo 2026

Quel velo

L’amore è eclissi che oscura la terra,
o un patto stretto tra il seme e il sole?
Non ci amiamo per farci prigionieri,
né per abbandonare i nostri nomi.
Varchiamo il confine tra dare e avere,
camminiamo in terra di armonia.
Ti amo per il segreto che ti muove,
quel velo sottile che si dissolve.



IMMAGINE © REDBUBBLE

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domenica 8 marzo 2026

Donna

Sei donna e in te il tempo si fa quiete,
non sei l’approdo ma il viaggio intero.
nel tuo sguardo il caos del mondo diventa
sentiero. Non servono stanchi riti
a ricordarlo ma i silenzi complici,
i passi decisi verso la meta.



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sabato 7 marzo 2026

Nel perimetro dell’ombra

Preferisci restare nel perimetro
dell'ombra, dove la luce non scava,
ma è pulviscolo sottile in un raggio.
C’è una pace serena nel tacere,
nel moto delle foglie, nel vagare
leggero delle nuvole nel cielo:
ti basta sapere che esistono.



FOTOGRAFIA © BOB PRICE/PEXELS

2026


venerdì 6 marzo 2026

In sogno leggevo poesie

In sogno leggevo poesie - Sereni
o Fortini sembrava dalla pagina.
Scorrevo le parole sulla carta,
come scale di note musicali.
E c'era solo quella sensazione,
la parola che emergeva dal fondo,
che diventava l'iridato segno
in grado di capire la realtà.



FOTOGRAFIA © PIXABAY

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giovedì 5 marzo 2026

Un segreto urlato piano

“A te, che sola sai”. Un segreto urlato
piano, affidato al vento di febbraio
La tua risposta è arrivata nel buio,
un soffio di voce, un dono lontano.
Scatole chiuse da nastri leggeri,
pacchetti di baci vestiti a festa,
scrigni di carta per i miei pensieri.



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mercoledì 4 marzo 2026

Un incastro perfetto

Dormi con il mio nome tra i pensieri,
preghiera muta, soffio di memoria.
Non è il corpo a cercare l'abitudine,
l'anima insegue un senso condiviso,
un incastro perfetto oltre la carne
dove il desiderio resta sospeso
tra voler restare e dovere andare.



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martedì 3 marzo 2026

In quel luogo

La luce, l'aria del mattino, come
il sole accarezza la città?
Non è per questo che torno in quel luogo,
che lo cerco con il cuore - chi torna
da un  lungo viaggio fa così. Ogni angolo
parla di te, ogni strada ha la tua voce.
Ritorno perché il tempo non sbiadisce
e lì, in quel posto, sono felice.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026

lunedì 2 marzo 2026

Un filo di seta

Navigo i tuoi respiri - il vento spettina
le ombre di questi alberi ancora spogli
Oltre il pianto sottile della pioggia.

Chiedi come facciano le ore a tradirci,
sabbia che scivola via dalle mani
assedio dell'abitudine ai giorni.

Eppure, l’amore irrompe - il tuo bacio
trasforma il ferro in un filo di seta.



FABIAN PEREZ, "AMORE IN CITTÀ"

2026


domenica 1 marzo 2026

Un mattino d’estate

Tu sei dove il giorno si apre e diventa
un mattino d’estate - lì il ricordo
ti colloca, ti veste d’oro, lascia
che la sabbia della clessidra sciolga
i suoi granelli e si trasformi in spiaggia,
non più misura di tempo ma spazio.
Se abbiamo soltanto il nostro passato
allora la nostalgia è il tesoro.



FOTOGRAFIA © GERALT/PIXABAY

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sabato 28 febbraio 2026

Ingannare il cuore

Ti cerco in altri volti, in labbra rosse
che non sanno di nulla - ingannare
il cuore cambiando strada è impossibile:
è tuo l'astro che illumina le notti.

Sei tu lo specchio in cui mi guardo ancora,
anche se il vetro è ormai rotto e diviso,
anche se doloroso è specchiarsi.
Sei una parte di me come l’ombra.



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venerdì 27 febbraio 2026

Crepuscolo invernale

Bevi l'ultimo rosso del crepuscolo
- siamo immersi nelle pieghe del tempo.
Bevi questo incanto di seta e cenere,
quest'ansia sottile di primavera.
Cerca nel buio il raggio verde - forse
sa manifestarsi così l'amore.




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giovedì 26 febbraio 2026

La tua voce un’arpa tesa

La tua voce un'arpa tesa tra i rami
del tempo, mentre i riflessi di un sole
lontano fanno porpora il mio tempio.

Le mele del giardino di Atlante
splendono d'oro, promettono luce,
trasformano illusioni in tanti sogni.

Resta una sete, una tregua sospesa,
e la tua voce si è fatta segreta.



RAFAL OLBINSKI, "IRIS"

2026

mercoledì 25 febbraio 2026

Oltre le colline

Se spingo lo sguardo oltre le colline
sei la curva che rompe l’orizzonte,
la luce nuda che ci riconcilia
nell'architettura di sensi e attese.

E in quel silenzio di cielo e luce
diventi il centro di un moto stellare:
la simmetria si scopre completa,
nel breve spazio tra un battito e l'altro.



FOTOGRAFIA © HELENA JANKOVICOVA KOVACOVA/PEXELS

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martedì 24 febbraio 2026

Fino all’ultima carta

Si giocava fino all’ultima carta
a quei tavolini sotto la luna
- fortunatamente non c’era in palio
l’amore perché io perdevo e tu
vincevi e poi mi prendevi in giro.
E forse era quello il gioco d’amore
- “giogo” amavo dirti ma sorridendo
e allora mi davi un buffetto scherzoso
con gli occhi che ridevano guardandomi.
Com’era bella quell’estate - tu
nel mazzo eri la regina di cuori.



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lunedì 23 febbraio 2026

Solchi di sale

L’alba di sole ti insegue e riaffiori
nel silenzio leggero della stanza.
Il tuo segno è un’ombra tesa sui vetri
che scava solchi di sale, è un soffio
che sa di pinete e giorni perduti,
dimenticati a ridere sul prato.
Scolora poi il sogno, ogni mattina.
Affoga il tuo volto in questa luce,
mi lascia fermo e muto ad ascoltare
strade affollate dove tu non passi.



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domenica 22 febbraio 2026

Radice antica

Trattengo il fiato per fermare l’aria,
per non sbiadire quel timbro di sale
che ancora vibra tra lenzuola sfatte.

Ma il sole è un ospite senza ritegno:
scortica l'ombra, asciuga la visione.
Cerco negli angoli bui della stanza
un altro gioco, la rima sospesa,
il tuo modo di piegare le labbra.

Ritrovo il segno che tutto fu vero:
che non sei nebbia, ma radice antica
che ancora scava, mi chiama e mi invita.



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sabato 21 febbraio 2026

Restò l’attimo

Le tue mani erano l'unico confine
tra il vuoto e il mondo. In quel fermo immagine
del tempo, la sabbia era l'universo
intero, il cielo sopra noi una cupola
istoriata di stelle. La clessidra
poi riprese a fluire, restò l'attimo.



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venerdì 20 febbraio 2026

Giorni di polvere

Sono giorni di polvere, slabbrati
fogli di calendario che il tempo
ha sfogliato. Li guardi come solchi
sopra il viso, le rughe che si accendono
ai lati degli occhi quando sorridi.
Tu vorresti bere il sole, sentire
il sale addosso e il grido del maestrale.
Ma il tempo non è sabbia dentro un vaso:
è la terra sopra cui camminiamo.



LIZA RAY, "INFINITO"

2026

giovedì 19 febbraio 2026

Un lampo d’oro

Cercherai tra le macerie del giorno
un riflesso di vetro, un lampo d'oro,
mentre il vento spettina le magnolie?
Forse ascolterai il respiro dei muri,
il suono della stufa quando il freddo
bussa alle finestre... Sfiorerai l'orlo
di un segreto mai detto, riflettendo
sul ponte del tempo, su un nome caro.



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mercoledì 18 febbraio 2026

Luce sul San Primo

Luce sul San Primo - d’oro è la neve
e immagino i faggeti, li ricordo
rivestiti di un oro differente,
quello dei pomeriggi di agosto,
giocare con l’ombra scesa fra i tronchi.
Ora riflette quei raggi di sole,
trasforma in poesia un pezzo di cielo.



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martedì 17 febbraio 2026

Cuori in maschera

Siamo cuori in maschera, separati,
condannati a cercarsi nel continuo
naufragare delle albe e dei tramonti.

Resti lì, ferma, tra il legno e il turchese,
bella immagine di un sogno incompiuto,
ma l’amore conta le ore e le attese.



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lunedì 16 febbraio 2026

Rientro

Ed esci dal giorno che si fa stanco,
posi la borsa e la veste di donna,
calpesti l’ombra tranquilla di casa.

Svegli il silenzio con la nudità
della tua schiena, la linea sinuosa
brucia il riflesso di quella città
che fuori preme, pesante e noiosa.

L’ansia del mondo si scioglie nel velo
della doccia, diventa un abbraccio.



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domenica 15 febbraio 2026

L’anfiteatro della Grigna

L’anfiteatro della Grigna bianco
- vi recita il pomeriggio di sabato
con il suo leone di bronzo e le tavole
da snowboard, con gli sci ed i caffè al banco.
E poi, da attore consumato, il sole
esce di scena - ha mutato l’abito
e veste la sua giacca di lustrini.



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sabato 14 febbraio 2026

Cartolina per San Valentino

a te
Il cielo ha un colore che non sai,
cade dalle montagne in questo giorno
di rose - scrivo il tuo nome su questa
poesia come se fosse un approdo,
ma è un filo teso, equazione di battiti:
non ha distanza l'immaginazione.
Ti mando questa eco invece di fiori,
e questo aprirsi di nuvole come
un segno a cuore per San Valentino.



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venerdì 13 febbraio 2026

Un gelsomino a primavera

Se ancora parli di me e la tua voce
come un’eco che non vuole tacere
permane nel soffiare degli anni,
allora quel frammento di noi, amica
persa e ritrovata, ancora brucia.
Mi basta saperti lì, in qualche angolo
del cuore o della mente, per fiorire
come un gelsomino a primavera.



FOTOGRAFIA © DUOCET

2026

giovedì 12 febbraio 2026

Braciere olimpico

La fiamma danza in un cerchio di fuoco
- non prigioniera ma fonte di vita,
il faro cui guarda il mondo, la guida
per chi si misura con sé e con gli altri.
Cuore che pulsa nel petto operoso
di Milano, scintilla proveniente
dal tempo, voce muta di Leonardo,
che trasforma il metallo in un astro.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

2026