lunedì 2 marzo 2026

Un filo di seta

Navigo i tuoi respiri - il vento spettina
le ombre di questi alberi ancora spogli
Oltre il pianto sottile della pioggia.

Chiedi come facciano le ore a tradirci,
sabbia che scivola via dalle mani
assedio dell'abitudine ai giorni.

Eppure, l’amore irrompe - il tuo bacio
trasforma il ferro in un filo di seta.



FABIAN PEREZ, "AMORE IN CITTÀ"

2026


domenica 1 marzo 2026

Un mattino d’estate

Tu sei dove il giorno si apre e diventa
un mattino d’estate - lì il ricordo
ti colloca, ti veste d’oro, lascia
che la sabbia della clessidra sciolga
i suoi granelli e si trasformi in spiaggia,
non più misura di tempo ma spazio.
Se abbiamo soltanto il nostro passato
allora la nostalgia è il tesoro.



FOTOGRAFIA © GERALT/PIXABAY

2026

sabato 28 febbraio 2026

Ingannare il cuore

Ti cerco in altri volti, in labbra rosse
che non sanno di nulla - ingannare
il cuore cambiando strada è impossibile:
è tuo l'astro che illumina le notti.

Sei tu lo specchio in cui mi guardo ancora,
anche se il vetro è ormai rotto e diviso,
anche se doloroso è specchiarsi.
Sei una parte di me come l’ombra.



IMMAGINE CREATA CON IA

2026

venerdì 27 febbraio 2026

Crepuscolo invernale

Bevi l'ultimo rosso del crepuscolo
- siamo immersi nelle pieghe del tempo.
Bevi questo incanto di seta e cenere,
quest'ansia sottile di primavera.
Cerca nel buio il raggio verde - forse
sa manifestarsi così l'amore.




IMMAGINE CREATA CON IA


2026

giovedì 26 febbraio 2026

La tua voce un’arpa tesa

La tua voce un'arpa tesa tra i rami
del tempo, mentre i riflessi di un sole
lontano fanno porpora il mio tempio.

Le mele del giardino di Atlante
splendono d'oro, promettono luce,
trasformano illusioni in tanti sogni.

Resta una sete, una tregua sospesa,
e la tua voce si è fatta segreta.



RAFAL OLBINSKI, "IRIS"

2026

mercoledì 25 febbraio 2026

Oltre le colline

Se spingo lo sguardo oltre le colline
sei la curva che rompe l’orizzonte,
la luce nuda che ci riconcilia
nell'architettura di sensi e attese.

E in quel silenzio di cielo e luce
diventi il centro di un moto stellare:
la simmetria si scopre completa,
nel breve spazio tra un battito e l'altro.



FOTOGRAFIA © HELENA JANKOVICOVA KOVACOVA/PEXELS

2026

martedì 24 febbraio 2026

Fino all’ultima carta

Si giocava fino all’ultima carta
a quei tavolini sotto la luna
- fortunatamente non c’era in palio
l’amore perché io perdevo e tu
vincevi e poi mi prendevi in giro.
E forse era quello il gioco d’amore
- “giogo” amavo dirti ma sorridendo
e allora mi davi un buffetto scherzoso
con gli occhi che ridevano guardandomi.
Com’era bella quell’estate - tu
nel mazzo eri la regina di cuori.



IMMAGINE CREATA CON IA

2026