sabato 21 marzo 2026

Quando nasce una poesia

Scivola via tra le dita del tempo,
granello di sabbia preda del vento.
È il momento in cui tra fare e dovere
il mondo perde peso e si rivela,
mentre il pensiero si sveste di nebbia
e danza come acrobata sul filo.
Ed è allora che nasce una poesia.



IMMAGINE CREATA CON IA

2026

venerdì 20 marzo 2026

Il colore del cielo di marzo

Ah, il colore del cielo di marzo,
poesia di García Lorca spalmata
a colpi di spugna sulle montagne.
Prende le tinte di neve e granito
e le miscela come impressionista,
gioca a contrasto con le foglie nuove,
delicate e leggere piume verdi.
Poi scenderà il tramonto a ridipingerlo,
poi verrà la notte a cantare nuda.



FOTOGRAFIA © FRANCESCO FANTI/PEXELS

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giovedì 19 marzo 2026

Fotografia di mio padre

Mio padre mi guarda da una fotografia
scattata attraversando in treno
il ponte che da Marghera conduce
a Venezia - giusto una tregua nel tempo,
un patto tra il ricordo e l'emozione.
Il tempo ci sfilaccia come corde
ma resistiamo - resisto, papà! -
la memoria è più ostinata dell'oblio.



FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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mercoledì 18 marzo 2026

Un’ipotesi del cuore

Il calendario conta i giorni vuoti,
stacca petali e ore con rigore,
e scrive su queste pagine bianche
che il tuo nome è un’ombra di memoria.

È solo un’ipotesi del cuore,
un modo per illudermi che il tempo
abbia salvato le fotografie
dove il tuo sguardo resta prigioniero.



IMMAGINE CREATA CON IA

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martedì 17 marzo 2026

Eri un miraggio?

Eri un miraggio appeso a un filo d'oro,
immagine tra i vapori di un bar?
Quella notte di pioggia e vento almeno
sembrava così... Noi galleggiavamo
come i pesci del bancone, andavamo
alla deriva tra i tavoli rossi.
Quando uscì il sole, l'indomani,
allegro come un campo di papaveri,
restò l'impronta di un bacio sul bordo.
naufrago a riva, ai confini di te.



GARY TUCKER, "SEI COSÌ  LUMINOSA"

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lunedì 16 marzo 2026

Attimi e memorie

Se basta un soffio, un battito di ciglia,
perché la vena d'oro si frantumi
in mille schegge di attimi e memorie
e i carboni che credevi fumi
ritornino fiamme, non è passato
il giorno che è trascorso - ogni ricordo
è il filo che riporta al labirinto
da cui credevi di essere fuggito.



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domenica 15 marzo 2026

Un amaro miele

Non sono più il soldato nella macchia,
non cerco un varco nella tua imboscata:
il giro di parole si è concluso,
svanito tra le pieghe della sera.
Tu mi dicevi che il tempo perdona,
che addormenta il fuoco e la ferita,
ma mentivi sapendo di mentire:
il tuo bacio era un amaro miele.



GUSTAV KLIMT, "LACRIME DORATE"

2026