giovedì 4 novembre 2010

Ma è il mare

Da questa stanza la vista è spaziosa:
le foglie dei tigli si fanno gialle,
i pioppi nella pioggia grigia ondeggiano,
le gocce cadono sull'araucaria.

Ma è il mare che io vedo, che io sento
con la memoria, con l'occhio interiore:
nella sua libertà mi lascio andare
galleggiando in un tempo senza tempo.

 

Fotografia © Alaska in pictures

 

2010

4 commenti:

Asia ha detto...

Partecipe sempre alla vita nella sua energia più vitale. Nessuna ratifica al tuo talento. Grazie. Asia

nidia ha detto...

ARAUCARIA
Oggi riflettevo in bacheca sulle belle parole semisconosciute o desuete che si incontrano leggendo. 'Una lengua nunca se acaba, un universo en expansion'(non si finisce mai di imparare una lingua, un universo in espansione)

Vania e Paolo ha detto...

..."immensa" come il mare...e la libertà.

ciao Vania

DR ha detto...

L'araucaria è spesso presente nelle mie poesie: è l'albero più alto del giardino e si trova proprio fuori dalle finestre dello studio. Ciò non toglie che preferirei vedere il mare...